Rassegna Stampa

“Io lì non sono mai entrato”, il Consigliere napoletano di Fratelli d’Italia si difende dai calendari del duce nella sua stanza

Giorgio Longobardi prova a smontare il caso dopo che la redazione di Fanpage ha pubblicato l’immagine dell’ufficio di Fratelli d’Italia nel palazzo del Consiglio Comunale di Napoli

Giorgio Longobardi

I calendari con l’effige di Benito Mussolini che risaltano su quel muro bianco in quella stanza destinata a sede del gruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Napoli. Quattro immagini affisse in un ufficio non privato, ma aperto al pubblico, che – come un grande classico – hanno fatto scattare il rimpallo di responsabilità. L’immagine di quella stanza e di quei quattro calendari del duce è stata pubblicata da Fanpage, provocando molta indignazione prima della rimozione da quelle pareti. Quel locale è utilizzato dai consiglieri di FdI del Comune partenopeo e l’unico consigliere eletto è Giorgio Longobardi.

Giorgio Longobardi, i calendari del duce nella stanza del consigliere FdI

Foto che hanno provocato imbarazzo generale e proteste. Perché se l’opposizione attacca Fratelli d’Italia dopo la pubblicazione di quella foto, il diretto interessato – intervistato dal quotidiano La Repubblica – prova a smontare il caso dicendo che nulla di quanto mostrato sia sua responsabilità.

“Per prima cosa voglio chiarire che quella non è la mia stanza. È un locale assegnato al gruppo di Fratelli d’Italia e destinato al personale di segreteria. Io ho uno solo collaboratore e non l’ho mai utilizzato. Sono reliquie della passata consiliatura che per mia leggerezza non sono state tolte, ma io non sono mai entrato in quella stanza, dalla foto si vede chiaramente che è vuota. Comunque provvederò io stesso immediatamente a togliere i calendari dal muro”.

Giorgio Longobardi, dunque, dice di non aver mai messo piede lì dentro. Fino alla sera di domenica 24 aprile, quando si è recato sul posto per rimuovere quei quattro calendari dedicati al duce. Secondo lui, quelle effigi sulle pareti sono figlie della vecchia consiliatura, ma lui non ha mai fatto nulla per toglierle. E anche il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia – Sergio Rastrelli – ora dice che quanto avvenuto sia “del tutto inopportuno”, ma difendendo il consigliere che non sembrerebbe avere responsabilità.

 

(foto: da Fanpage)