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Giorgia Meloni rigetta ogni sua responsabilità (e del governo) sugli sbarchi

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Parla ancora come fosse la leader di un partito, utilizzando gli stessi termini imparati e ripetuti nei tantissimi anni in cui la sua professione politica era quella di fare opposizione a tutto e a tutti. Ma ora è Presidente del Consiglio, per volontà del popolo che ha dato la maggioranza parlamentare a Fratelli d’Italia (a braccetto con gli altri partiti del centrodestra), e lo stile dialettico dovrebbe cambiare. Giorgia Meloni, però, è tornata a indossare le vesti di Presidente del suo partito lanciando strali contro la sinistra (che è all’opposizione) e rigettando ogni responsabilità sua e del governo che guida in merito allo sbarco anche del “carico residuale” (per citare il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi) rimasto a bordo della nave Humanity 1 (ma anche quelli della Geo Barents).

Giorgia Meloni commenta lo sbarco dei migranti della Humanity 1

Nel corso del suo intervento davanti ai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia riuniti, per l’occasione, a Montecitorio Giorgia Meloni ha provato a nascondere la polvere sotto il tappeto:

“Sui giornali ho letto stamattina titoli surreali, distanti dalla realtà. Ad esempio non è dipesa dal governo la decisione dell’autorità sanitaria di far sbarcare tutti i migranti presenti sulle navi Ong, dichiarandoli fragili sulla base di possibili rischi di problemi psicologici. Scelta, quella dell’autorità sanitaria, che abbiamo trovato bizzarra. Siamo solo all’inizio del lavoro e c’è ancora molto da fare, anche per contrastare decenni di propaganda immigrazionista che si è sedimentata ad ogni livello e che sovrappone il piano della protezione ai profughi con il controllo dei flussi migratori. Piani diversi che non vanno mescolati”.

Dunque, l’accusa è ai medici che hanno visitato quegli esseri umani. Lei, a distanza, definisce “bizzarra” la decisione di dichiarare quelle persone che sono state soccorse a bordo di diversi barconi alla deriva nel Mediterraneo e costrette a rimanere sulla nave della Ong (sia SOS Humanity, ma anche la Geo Barents) per giorni in attesa di una decisione. Ha detto che non è stato il governo a permettere alle autorità sanitarie di effettuare quelle visite.

Insomma, il governo non ha alcuna “colpa” (per la percezione dell’elettore media di destra) o merito nell’aver consentito a quei 35 esseri umani di sbarcare in Italia. Ma no finisce qui:

“A bordo di queste navi non ci sono naufraghi ma migranti: le persone sono salite a bordo in acque internazionali trasbordando da altre unità navali di collegamento e la nave che li ha presi in carico è attrezzata ed equipaggiata per ospitarli e provvedere a tutte le loro esigenze di accoglienza. Giuridicamente, dunque, non parliamo di ‘naufraghi’, qualifica che ricorrere invece in regime di Sar”.