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Secondo Giorgia Meloni Richard Gere testimonierà nel processo Open Arms perché “cerca visibilità”

La presenza di Richard Gere tra i testimoni del processo a Matteo Salvini sul caso Open Arms non piace a Giorgia Meloni, che è arrivata a definirlo “un attore in cerca di visibilità”

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A 72 anni Richard Gere ha un curriculum da attore di livello planetario: ha vinto un Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale e uno Screen Actors Guild Award come parte del miglior cast, ha recitato in film dal successo straordinario come Ufficiale e gentiluomo, Pretty Woman, Schegge di paura, La frode e Chicago. Il 17 maggio 2012 il presidente albanese Bamir Topi gli ha assegnato la “Medaglia della Gratitudine”. E il 16 febbraio dello stesso anno venne fotografato e la sua foto appesa nella George Eastman House, il museo fotografico più antico del mondo per il suo grande contributo all’arte del cinema.

Eppure, secondo Giorgia Meloni, uno come Richard Gere sarebbe “un attore in cerca di visibilità”, e per questo motivo verrà a deporre come testimone nel processo a Matteo Salvini per il caso Open Arms. La star americana era salita a bordo dell’imbarcazione nell’agosto del 2019, quando si trovava a largo di Lampedusa senza possibilità di sbarcare. E su questo i giudici del Tribunale di Palermo dovranno pronunciarsi in merito alle accuse della Procura per sequestro di persona. La difesa a riccio del centrodestra gira intorno alla sua ammissione come testimone. “Quanto può essere credibile una Nazione che lo permette? Siamo veramente oltre il limite della decenza”, si chiede Meloni. “Ditemi voi quanto è serio un processo quando verrà da Hollywood a testimoniare sulla mia cattiveria Richard Gere”, aveva detto invece ieri lo stesso Salvini.

L’attore sarà chiamato a raccontare cosa vide, nonostante i tentativi del capo della procura di Palermo, Francesco Lo Voi, di contenere l’ondata mediatica del processo: “Al di là degli elementi di spettacolarizzazione della presenza di un attore famoso – ha detto Lo Voi – ci sono ben altri e ben più qualificati testi che possono riferire sulle condizioni a bordo della nave”.