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Viviana Parisi e l’ipotesi di Gioele Mondello morto nell’incidente

Ieri è stata smentita la notizia delle tracce di sangue sulla testa di Gioele Mondello. L’ipotesi di Viviana che fugge e si uccide lanciandosi dal traliccio è ancora tale

Ieri sera i medici legali hanno smentito che siano state trovate tracce di sangue sulla testa di Gioele Mondello, come scritto dall’agenzia AdnKronos: «Non abbiamo ancora esaminato questa parte del corpo», ha detto a Repubblica la professoressa Daniela Sapienza, dell’Università di Messina, che sta curando l’autopsia con la collega Elvira Ventura Spagnolo dell’università di Palermo. Nel pomeriggio si era diffusa la voce che il figlio di Viviana Parisi e Daniele Mondello potesse essere morto nell’incidente in galleria della Opel Corsa guidata dalla madre.

Viviana Parisi e l’ipotesi di Gioele Mondello morto nell’incidente

La circostanza avrebbe contribuito a dare tutta un’altra spiegazione ai fatti successivi: Viviana che prende il corpo del bambino, scavalca la famosa recinzione a Caronia e cerca in qualche modo di dargli una sepoltura prima di togliersi la vita. Ma, scrive il Corriere della Sera, fonti investigative, il medico legale Daniela Sapienza e gli avvocati di famiglia Pietro Venuti e
Antonio Cozza, smentiscono questa circostanza. «Per noi sarebbe stato un elemento di chiarezza che ci avrebbe consentito di mettere dei punti fermi a questa vicenda» spiega Cozza. Anche il medico legale della Procura sconfessa le notizie sull’esame del cranio. «Non l’abbiamo valutato, ci siamo soltanto limitati ad altri resti scheletrici. Su questo aspetto, in questo momento, non possiamo dire nulla» afferma il medico legale Daniela Sapienza.

Gli accertamenti sul cranio sono determinanti perché potrebbero smentire o accreditare l’ipotesi che Gioele possa essersi ferito o aver riportato qualche lesione nell’incidente provocato dalla madre. L’auto di Viviana è stata passata al setaccio dagli uomini della Scientifica subito dopo l’incidente e non sono state trovate tracce ematiche. Nei giorni scorsi, però, l’auto è stata nuovamente esaminata e sono stati repertati sei campioni biologici che potrebbero appartenere a Gioele. In questa ipotesi, se fosse confermata, Viviana potrebbe essere fuggita perché spaventata per le ferite di Gioele o magari temendo di essere accusata di essere stata poco vigile nei confronti del figlio, che nei fotogrammi delle telecamere che hanno agganciato l’auto, si vede muoversi liberamente sul sedile posteriore, quindi non agganciato al seggiolino. C’è, però, la testimonianza dell’imprenditore lombardo e della moglie che, al rientro dalle vacanze, hanno assistito all’incidente.

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I due testi, seppure dopo 13 giorni, si sono presentati alla Polizia della loro città e hanno raccontato di aver visto il bambino in braccio alla madre, stretto al petto, quasi lei volesse proteggerlo. Era vivo e se ne stava rannicchiato con la testa sulla spalla, mentre la dj si allontanava senza fretta dal luogo dell’incidente, scavalcando il guardrail. Venire a capo di questo giallo non è facile.

Per ora quindi non ci sarebbero prove nella direzione di una delle prime piste investigative ipotizzate: Gioele sarebbe rimasto gravemente ferito nell’incidente stradale avuto con la madre in autostrada e sarebbe morto poco dopo la fuga tra i boschi con la donna. Viviana, già depressa e in cura psicologica, disperata e piena di sensi di colpa, sarebbe fuggita e si sarebbe uccisa lanciandosi dal traliccio. Un’ipotesi che non contrasta con la testimonianza dell’automobilista che aveva visto il piccolo Gioele in braccio alla madre, vigile e con gli occhi aperti, prima che i due si allontanassero dall’auto. Il bimbo, infatti, secondo gli investigatori potrebbe aver riportato un trauma interno per un urto contro una superficie non dura ed essere morto dopo in esito alle ferite riportate. Dalle indagini, inoltre, è emerso che il bimbo viaggiava sul sedile posteriore libero, senza cintura e senza seggiolino: l’urto potrebbe dunque averlo sbalzato in avanti con violenza. Sui resti di Gioele è stata effettuata ieri l’autopsia al Policlinico di Messina.

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