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La replica rabbiosa di Paragone alle domande del giornalista sul ruolo di Casapound in Italexit | VIDEO

@Asia Buconi|

gianluigi paragone

Qualche giorno fa Gianluigi Paragone, ex giornalista e senatore del Movimento 5 Stelle, ha presentato le liste in vista delle elezioni del 25 settembre di Italexit, partito da lui fondato nel 2021 e che sembra essere riuscito a raccogliere le firme necessarie. Il movimento antisistema, da sempre a sostegno di tesi no-euro, no-green pass e filo-putiniane, ha deciso di puntare tutto su personaggi “particolari” e vicini ad ambienti di estrema destra come Casapound, il che di certo ha fatto molto discutere. Tanto che Paragone, interrogato in merito a tali “influenze nere” all’interno di Italexit dal giornalista di Fanpage.it Marco Billeci, ha dato una risposta visibilmente stizzita, ai limiti dell’aggressivo.

“Si lamenta che vi attaccano perché avete candidato personalità di estrema destra. Poi lei arriva qua, c’è tutto lo stato maggiore di Casapound, viene presentata Chiaraluce e c’è un’ovazione…è difficile pensare che non state facendo ‘i taxi’ per portare l’estrema destra in Parlamento”, questa la constatazione del giornalista prima della conferenza stampa di Italexit a Roma. Un’osservazione che di certo non deve essere piaciuta a Paragone, che con una certa rabbiosa insofferenza ha replicato: “Il ‘taxi’ è una frase che te la ricaccio in gola perché è di una stupidità assoluta, io non sono il tassista di nessuno e quindi te la ricacci proprio in gola quella frase. Detto questo, io ho sentito grandissimi applausi e standing ovation nei confronti di Vanni Frajese” e qui il giornalista lo interrompe “Frajese che ha stretti rapporti con Forza Nuova” “Frajese? – replica Paragone visibilmente senza parole – Ah benissimo”.

Italexit di Gianluigi Paragone presenta le liste: i nomi che fanno discutere

Nel Lazio 1, ad esempio, la candidata di Italexit è Carlotta Chiaraluce, esponente di Casapound e moglie del portavoce nazionale Luca Marsella. Non solo: sempre nel Lazio, si candiderà con Italexit anche l’ormai nota ex vicequestore no vax Nunzia Schilirò. Come capolista alla Camera in Calabria figura invece l’ex Casapound Massimo Cristiano, mentre all’uninominale di Pesaro uno dei nomi di punta è quello di Stefano Puzzer, il leader della protesta dei lavoratori portuali contro il Green Pass.

Insomma, si tratta di certo di personaggi di “rottura”, ma Gianluigi Paragone è fermamente convinto di poter far bene in vista del 25 settembre. Ha detto: “Supereremo di certo il quorum. Mi vota gente con qualsiasi provenienza. Ovunque vada, mi viene riconosciuto un ruolo di testimonianza democratica. Non siamo un partito No-Vax. Quello sui vaccini è solo l’ultimo pezzo della nostra storia. Spiego da anni che destra e sinistra non vogliono più dire nulla. Non mi sento per nulla un qualunquista. Combatto il potere che dall’alto schiaccia il basso. Rivendico il ruolo della Costituzione italiana e la sovranità degli Stati contro gli organismi non legittimati dal voto”.