La macchina del funky

Gianluca Vago: il rettore della Statale di Milano candidato con i 5 Stelle?

Gianluca Vago, rettore dell’Università Statale di Milano, potrebbe essere il candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle in città. Ne parla Il Messaggero in un articolo a firma di Stefania Piras, che racconta come l’intenzione dei grillini, a quanto pare approvata da Casaleggio, sarebbe quella di proporre al rettore – che non ha commentato la storia – una candidatura senza primarie o corse on line, secondo il metodo Freccero che ha portato l’ex direttore storico di Rai2 nel consiglio di amministrazione di viale Mazzini.

I legami col Magnifico risalgono ufficialmente a febbraio, quando i consiglieri grillini lo incontrarono per parlare del post Expo e venne fuori l’idea di un campus universitario che integri ricerca e innovazione al servizio delle imprese. Gli argomenti offerti da Vago saranno uno dei cavalli di battaglia in campagna elettorale. Il suo nome rappresenta il lavorio sottotraccia dei grillini più strutturati che puntano al metodo Freccero: candidare una persona riconosciuta e stimata che possa moltiplicare i voti che riscuoterebbe un militante di lungo corso ma anonimo. Ne è passato di tempo, giusto un anno e mezzo da quando Beppe e il giovanissimo Mattia Calise fecero un blitz all’interno del cantiere Expo.

GRILLO SUPERSTAR, AL PROSSIMO VOTO MAGGIORANZA ASSOLUTA/SPECIALE

Abbandonati i blitz, ora c’è bisogno di consultazioni più tradizionali o di personale politico più qualificato, ripete chi è già stato eletto nel MoVimento. E c’è anche un post apparso alla chetichella sul blog di Beppe, alla voce Milano 5 Stelle, che spiega questa fase: non si fa cenno da nessuna parte a possibili votazioni online per le amministrative. Si chiamano a raccolta tutti i consigli di zona, gli attivisti e si sonda per la prima volta la candidatura dei simpatizzanti più proficui a cui si ammicca neanche troppo velatamente con un modulo da compilare che invita “a dare una mano con le tue professionalità, le tue competenze”. Un invito diretto ai professionisti, nuovo target di elettori attivi e passivi a cui si rivolge il M5S. Non è un caso che questa necessità parta proprio da Milano, dove i grillini cercano di accreditarsi agli occhi di uno dei salotti italiani più in vista di sempre.