Opinioni

La storia di Giachetti e del risciò su cui è seduto Renzi

Un altro particolare interessante, dopo quello di Vodafone e Iran, dell’intervista rilasciata ad Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera è il passo in cui Massimo D’Alema dice che Roberto Giachetti si sarebbe “fotografato su Internet” (chissà che vuol dire, ndr)  mentre traina un risciò su cui è seduto Matteo Renzi.

Quindi lei vota Giachetti?
«Non so ancora chi siano i candidati. Li valuterò liberamente da cittadino romano. Non so cosa farà Bray. Certo non ho il minimo dubbio che la sua candidatura sarebbe quella di maggior prestigio per la Capitale; mentre qui pare tutto un giochino interno al Pd. Sono molto attaccato a questa città, che dopo le vicende drammatiche che ha vissuto merita un sindaco di alto livello, a prescindere dall’appartenenza di partito».
Giachetti non lo è?
«Giachetti si è fotografato su Internet mentre traina un risciò su cui è seduto Renzi. Ma questa non può essere l’immagine del sindaco di Roma, neanche per scherzo. Il quadro è estremamente preoccupante. C’è una crisi della democrazia. Una caduta di partecipazione e tensione politica, di fronte alla quale i partiti, compreso il Pd, non riescono a schierare personalità all’altezza».

La foto a cui fa riferimento il Lìder Maximo è questa e, come è possibile notare anche a occhio nudo, si tratta invece di un fotomontaggio (creato dalla pagina Fb Istituto Lupe):

roberto giachetti risciò matteo renzi
Dal profilo fb di Roberto Giachetti, 8 gennaio

Leggi sull’argomento: Massimo D’Alema e il complotto su Vodafone in Iran