Opinioni

Il Gender torna a scuola

I guardiani del comune senso del pudore sono di nuovo in allarme. Come riporta Tempi.it, «il 26 e 27 novembre prossimo a Roma si terrà un corso di formazione «per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere», promosso dall’Unar e dal ministero dell’Istruzione rivolto ai direttori generali del Miur stesso, ai direttori generali degli uffici scolastici regionali e ai coordinatori regionali dei presidenti delle consulte, tutto a cura delle associazioni Lgbt». E questo è, ovviamente, «gravissimo. Non è passato neppure un anno da quando il ministero dell’Istruzione aveva ritirato i libretti “Educare alla diversità”, stampati con il patrocinio dell’Unar e del ministero delle Pari Opportunità per l’insegnamento dell’ideologia gender a partire dalla scuola primaria». Parola di Carlo Giovanardi, che avrebbe anche preparato «un’interpellanza parlamentare insieme ad altri senatori e deputati del suo partito, per far luce sui fatti seguiti all’adozione della “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere (2013-2015)”, in attuazione alla direttiva percepita facoltativamente dall’allora ministro alle Pari Opportunità, Elsa Fornero» (Torna il gender a scuola. Giovanardi: «Il governo risponda». Forum famiglie: «Chiediamo la sospensione», 25 novembre).
progetto UNAR
Uno degli argomenti che proprio non va giù a Giovandardi & co. è l’identità di genere (o meglio, l’ideologia dei genere…). «È intollerabile un indottrinamento degli alunni sin dalla scuola primaria alla teoria del gender, tramite un organismo come l’Unar che non garantisce le condizioni di imparzialità previste dalla legge, con pesanti giudizi negativi sulla religione cattolica, la famiglia e la società e inaccettabili offese contro questi istituti fondamentali nella storia e nella cultura del nostro paese». I genitori sono molto preoccupati. E non per le parole di Giovandardi.
Genitori preoccupati
Le sentinelle ci mettono in guardia da tempo