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Gazpacho al posto di Gestapo: la meravigliosa gaffe della deputata trumpiana nel suo discorso complottista | VIDEO

@neXt quotidiano|

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Una gaffe, l’ennesima, per la deputata americana 47enne Marjorie Taylor Greene, fedelissima di Donald Trump, complottista e sostenitrice dell’ideologia QAnon: “A Washington – ha detto – non solo abbiamo instaurato un carcere che è un Gulag, ma ora abbiamo la polizia gazpacho di Nancy Pelosi per spiare i membri del Congresso, spiare il nostro lavoro, quello dei nostri staff, spiare i cittadini americani”. Proprio così: la zuppa fredda andalusa a base di pomodori, scambiata per la Geheime Staatspolizei nazista, per parlare di controllo capillare da parte dello Stato.

Gazpacho al posto di Gestapo: la gaffe della deputata trumpiana nel suo discorso complottista

L’hashtag #gazpacho è impazzato sui social dopo il suo intervento, con il quale l’esponente complottista del Congresso Usa intendeva rilanciare le accuse lanciate da Troy Nehls, ex sceriffo diventato rappresentante repubblicano del Texas, che aveva accusato un addetto della security di essere entrato nel suo ufficio durante le vacanze per il giorno del ringraziamento. L’uomo della sicurezza, insospettito dal fatto che la porta fosse aperta, è entrato e ha notato alla lavagna alcune scritte tra cui le parole “giubbotto antiproiettile”, la mappatura sommaria di un edificio usato dai rappresentanti della Camera, e una “X” a indicare uno degli ingressi. Circostanze che l’hanno portato a raccontare tutto alla polizia di Capital Hill, che ha respinto le accuse di “spionaggio” di Nehls.

Marjorie Taylor Greene non è nuova a uscite fuori luogo: recentemente aveva paragonato l’obbligo di mascherine all’Olocausto. È stata invitata a visitare l’Holocaust Memorial Museum di Washington, e si è poi scusata per il paragone. “Scusate – aveva ammesso – ho fatto un errore”. Sul gazpacho non si è ancora espressa, ma è probabile che qualcuno le faccia notare come anche in questo caso Hitler sia meglio tenerlo da parte e non inserirlo qua e là nel dibattito politico.