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Lo studente che ha disegnato svastiche sulla cattedra prima di colpire la professoressa con un pugno al volto

neXt quotidiano|

Gallarate

Proseguono gli atti di violenza all’interno delle scuole italiane. Dopo quanto accaduto la scorsa settimana a Pontedera – con un docente che ha reagito colpendo con un pugno un suo studente che lo stava “prendendo in giro” – e quanto successo all’Istituto Majorana di Bari all’inizio di ottobre (con un professore aggredito dal padre di una studentessa contro cui era stata comminata una nota disciplinare), una nuova vicenda dai contorni simili arriva dalla provincia di Varese, a Gallarate. Lì una professoressa è stata colpita al volto con un pugno da uno studente che era stato “pizzicato” a scrivere frasi antisemite sulla cattedra e incidere una svastica.

Gallarate, lo studente che disegna svastiche e dà un pugno alla professoressa

L’episodio è avvenuto all’interno di una delle aule dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Andrea Ponti” di Gallarate lo scorso 20 ottobre. Secondo le ricostruzioni, il giovane era stato redarguito dalla professoressa che lo aveva sorpreso alla cattedra mentre stava disegnando svastiche e riferimenti anti-semite sulla scrivania destinata ai docenti. Da lì ne è nata una discussione dialettica che il ragazzo ha trasformato in fisica assestando un pugno in pieno volto – colpendola a un occhio – all’insegnante. Questo il racconto dei presenti inserito in una comunicazione ufficiale da parte dell’Istituto del Varesotto:

“Una docente ha ricevuto un pugno da uno studente; qualche disegno di svastiche e qualche frase anti semita bellamente fatti trovare sulla cattedra; la docente chiede chi sia/siano il/i responsabile/i del gesto… La volontà della docente è avviare un momento formativo importante, proprio per maturare il senso del rispetto. Ma le cose vanno diversamente; alla fine, turbato, lo studente responsabile, sentendosi smascherato, regala un occhio nero alla docente. Il Ponti, in tutte le sue componenti, docenti e personale tutto, reclama il senso di essere la Scuola che è. Il lavoro che ogni giorno i docenti cercano di fare mira ad aiutare i ragazzi a rendersi conto di come si vive in un ambiente collettivo e accrescere il loro senso civico. È su questo che lavora il Ponti, convinto della propria missione formatrice ed educativa. I primi a prendere le distanze dal triste episodio sono proprio gli studenti, quelli più “grandi”, i quali condannano l’uso di gesti violenti, per di più contro una donna”.

Il corpo docenti – e la dirigenza scolastica – ha deciso di non poter passare sopra a questo atto di violenza deliberata. Lo studente che ha colpito con un pugno la sua professoressa è stato, infatti, sospeso per un anno dall’attività scolastica. Non potrà studiare, seguire le lezioni, sostenere interrogazioni, compiti in classe o partecipare a tirocini e laboratori fondamentali in un Istituto Tecnico. E l’anno prossimo sarà costretto a ripetere l’anno “saltato” per quelle svastiche, quelle frasi antisemite e quel gesto di pura violenza contro una professoressa.