Fatti

È stato ritrovato il “Gratta e Vinci”. Il “tabaccaio” (che dice di non esserlo) è stato fermato

L’uomo, Gaetano Scutellaro, ha spiegato di non essere il titolare della tabaccheria (gestita dalla sua ex), accusando l’anziana. L’Agenzia dogane e monopoli ha bloccato la riscossione e il biglietto è stato ritrovato

Tabaccaio

Ha raccontato di non essere un tabaccaio e che quel Gratta e Vinci fosse suo e non della signora che ha denunciato il furto. Ora, però, i Carabinieri sono riusciti a ritrovare il tagliando vincente (da 500mila euro) e hanno posto l’uomo in stato di fermo, in attesa di ulteriori verifiche. La vicenda che vede come protagonista Gaetano Scutellaro sta assumendo, con il passare delle ore, dei contorni sempre più tragicomici. Questa mattina avevamo raccontato la sua versione dei fatti – confermata anche ai microfoni di iNews24 -, ma nel pomeriggio sono arrivati altri aggiornamenti.

Gaetano Scutellaro, il fermo dopo il tentativo di fuga col Gratta e Vinci

Dopo il riconoscimento di ieri all’aeroporto di Fiumicino, l’uomo è stato accusato di furto pluriaggravato e tentata estorsione ai danni della donna, legittima proprietaria del biglietto vincente. Proprio l’anziana, nei giorni scorsi, aveva denunciato il furto di quel Gratta e Vinci da 500mila euro acquistato in una tabaccheria del quartiere Stella a Napoli. E da lì sono iniziate le ricerche: l’uomo, 57 anni, sarebbe fuggito a bordo di un motorino, facendo diverse tappe prima di essere bloccato mentre stava tentando la fuga verso Fuerteventura. Una di queste fermate è stata a Latina, dove aveva deciso di aprire un conto corrente per trasferire i proventi di quel tagliando vincente. Biglietto che è stato ritrovato e sequestrato, mentre l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli aveva già provveduto da bloccare la riscossione.

Ma Gaetano Scutellaro continua a offrire – anche agli inquirenti – una versione dei fatti molto diversa: “Il biglietto l’ho fatto comprare io da un mio conoscente il giorno prima, alla signora avevo chiesto soltanto di andare a riscuotere la vincita che credevo ammontasse soltanto a 500 euro. Io non sono il tabaccaio, ma l’ex-marito della titolare – ha dichiarato a iNews24 -. Io non ci entro in quella tabaccheria, perché non sono più in buoni rapporti. Dopo aver grattato mi ero accorto di una vincita, ma credevo ammontasse solo a 500 euro. Ho chiesto un piacere alla signora, se potesse ritirarla al posto mio”. Una storia che sembra essere molto diversa e incoerente con la decisione della Procura di Repubblica di Napoli di porlo in stato di fermo.