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Il neo-presidente cileno Boric posa davanti alla statua di Salvador Allende

L’immagine è stata pubblicato dallo stesso leader di Apruebo Dignidad sui suoi canali social

Gabriel Boric

“Ho pensato a chi, come lui, c’è stato prima di noi”. Queste le parole con cui il nuovo presidente eletto del Cile, Gabriel Boric, ha voluto raccontare la sua prima visita ufficiale nelle nuove vesti – anche se inizierà a ricoprire quel ruolo solamente dal prossimo 22 marzo – di capo del governo. E lì, nel palazzo La Moneda, si è trovato davanti ai busti dei suoi predecessori. Tra di loro anche Salvador Allende, punto di riferimento della sinistra cilena.

Gabriel Boric, il neo-presidente cileno davanti alla statua di Salvador Allende

“Oggi (ieri, ndr) visitiamo il Palacio de La Moneda, su invito del Presidente Piñera. Quando mi sono trovato davanti al busto di Salvador Allende, ho pensato a chi, come lui, c’era prima di noi. I vostri sogni di un Cile migliore sono quelli che continueremo a costruire insieme a tutti voi”, ha scritto su Twitter Gabriel Boric. Perché la storia della sinistra in Cile riparte proprio da lui. Da quel 35enne partito dai movimenti studenteschi e che è stato capace di sovvertire la storia e i pronostici della vigilia dell’ultima tornata elettorale.

Dalle proteste di piazza contro il caro vita, passando per la prima elezione in parlamento – come deputato – nel 2017. Poi una strenua battaglia fatta di opposizione e di quella sinistra attiva non solo nelle parole, ma anche nelle strade. Difficile prevedere il futuro. Difficile capire se Boric riuscirà a ripercorrere quello stesso tragitto intrapreso da Salvador Allende nei suoi quasi tre anni di Presidenza. Prima dell’arrivo di Pinochet che rappresentò quella dannosa – lo insegnano le pagine di storia – svolta a destra del Paese sudamericano.

(foto: da Twitter)