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Fulvia Michela Caligiuri: la candidata che può mandare Salvini fuori dal Parlamento

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Fulvia Michela Caligiuri è la candidata di Forza Italia al Senato nel listino proporzionale in Calabria che potrebbe finire per sbattere fuori Matteo Salvini dal Senato della Repubblica. La settimana scorsa la Caligiuri ha chiesto a Palazzo Madama di riconteggiare i voti che l’hanno portata fuori dal Parlamento a vantaggio del leader della Lega perché ci sarebbero una serie di errori nell’assegnazione dei voti nei verbali ma non nelle minute.

Fulvia Michela Caligiuri: la candidata che può mandare Salvini fuori dal Parlamento

Le regole del Rosatellum hanno portato all’elezione di Salvini in Calabria, nella circoscrizione in cui la Lega ha ottenuti il quoziente più basso. Nella regione Forza Italia ha portato a casa un solo senatore: ul secondo non è scattato perché il riparto dei seggi, “operato dall’ufficio elettorale centrale e dell’ufficio elettorale regionale”, è stato “in favore della Lega”. Ciò è avvenuto, secondo la candidata Caligiuri, perché “in Corte d’Appello a Catanzaro sono state invertite le colonne dei voti di Forza Italia con le colonne dei voti di Fratelli d’Italia”. “In molte sezioni,di cui ho acquisito i verbali – aggiunge – i voti erano riportati al contrario. Questo è avvenuto un po’ in tutta la Regione. Rifacendo i calcoli, in realtà il seggio era scattato per Forza Italia e non per la Lega”. Oggi lei a colloquio con il Messaggero spiega:

«In tutta la campagna elettorale i vari leader sono venuti a parlarci di legalità, di rispetto delle regole. E nel mio caso non sono state rispettate perché non è stato tenuto conto di errori grossolani. Si tratta di difendere proprio quella legalità di cui hanno parlato. E lo faccio anche perché mi sento in dove
re di tutelare i 66.500 calabresi che mi hanno votata».

Di che errori sta parlando?
«Abbiamo chiesto e siamo riusciti ad ottenere 70 copie dei verbali agli uffici elettorali dei comuni e abbiamo scoperto che in molte sezioni sono stati invertiti i voti di Forza Italia con quelli di Fratelli d’Italia. In una sezione poi, 150 voti in bianco del centrodestra sono stati attribuiti tutti alla Lega. Nella sezione 3 del comune di San Fili mi sono stati attribuiti addirittura -56 voti. Un risultato in negativo che non avevo mai visto. Alla fine abbiamo recuperato 2.700 voti per Forza Italia che farebbero scattare il mio seggio».

Con una situazione del genere, non sarebbe stato meglio fare ricorso in Corte d’Appello e magari oggi era già in Senato e avrebbe tutelato lo stesso Salvini, che così avrebbe ottenuto un altro seggio anziché rischiare di restare fuori?
«Ci ho provato. Ho mandato una Pec di diffida il 14 marzo ma loro hanno proclamato comunque il 16».

Il Rosatellum non ha regole per gli eventuali ripescaggi, visto che Salvini sarebbe stato eletto anche in altre zone dove ha presentato la candidatura ma nel frattempo i senatori sono stati proclamati. Se Fulvia Michela Caligiuri avesse ragione e trovasse un tribunale pronto a dargliela, Salvini sarebbe fuori da Palazzo Madama per questa legislatura.

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