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Fratelli d'Italia in Liguria vuole che ci siano sportelli ProVita in tutti gli ospedali in cui si pratica l'aborto

neXt quotidiano|

Fratelli d'Italia Liguria

La proposta di legge è stata depositata in Regione e ora passerà al vaglio della Commissione Salute che deciderà se, come e quando far partire l’iter di approvazione. All’indomani dell’astensione sul voto sull’ordine del giorno che impegna la Giunta Toti a garantire il pieno diritto all’interruzione volontaria di gravidanza nella Regione, si viene a sapere che Fratelli d’Italia Liguria ha presentato una sua pdl in cui si fa riferimento alle organizzazioni anti-abortiste. La rappresentanza del partito di Giorgia Meloni al Palazzo della Navigazione generale italiana, vuole che ogni ospedale lasci uno spazio-sportello alle associazioni ProVita.

Fratelli d’Italia Liguria vuole i ProVita negli ospedali che praticano aborti

Due indizi che, nel giro di poche ore, sembrano essere una prova tangibile del reale piano di Giorgia Meloni sulla legge 194. Perché le leader di Fratelli d’Italia continua a ribadire di non voler toccare la legge che dal 1978 regolamento e dà il diritto alle donne di decidere di interrompere una gravidanza. All’atto pratico, però, il suo partito – almeno a livello territoriale, come dimostra l’atteggiamento di Fratelli d’Italia Liguria – non toccando la norma prova a utilizzare lo strumento “psicologico” nei confronti di chi ha deciso – per i motivi più vari e personali – di abortire.

Come spiega il quotidiano La Repubblica, c’è un punto preciso in cui si parla dei ProVita all’interno della proposta di legge depositata in Regione da FdI. Si parla dell’articolo 5, comma 4, che recita così:

“Presso ogni struttura in cui venga praticata l’interruzione volontaria della gravidanza, è messo gratuitamente a disposizione, in prossimità del consultorio e/o del reparto di maternità oltre che adeguatamente segnalato al fine di renderlo agevolmente raggiungibile, un idoneo locale per le organizzazioni di volontariato che operino nel settore dell’aiuto alla vita nascente. L’assegnazione del locale ha durata biennale ed è rinnovabile”.

Il testo di questa proposta è firmato dai Consiglieri Regionali di FdI Stefano Balleari, Sauro Manucci e Veronica Russo.