Opinioni

Francesco Totti contro le bufale

Anche Francesco Totti aderisce alla battaglia di Laura Boldrini contro le bufale e lo fa postando questo video in cui smentisce una serie di presunte “notizie” scritte su di lui (è della Lazio, la moglie è incinta, reciterà nel prossimo 007) e poi chiede di firmare l’appello della presidente della Camera:

Purtroppo non è sempre così facile riconoscere notizie false come queste! Mi sono iscritto ai social anche per dire la mia e smentire le bufale che vengono messe in giro su di me.
Per questo ho firmato “Basta bufale”, l’appello della Presidente della Camera, Laura Boldrini. Le bufale sono pericolose. Essere informati è un diritto, essere disinformati è un pericolo. Firmalo anche tu! ➡ www.bastabufale.it


Il video di Totti era stato annunciato qualche tempo fa dalla stessa Bodrini il 9 febbraio scorso. Questo è l’appello della Boldrini:

In rete sono nati fenomeni nuovi, come le fabbriche di bufale a scopo commerciale o di propaganda politica e certo giornalismo “acchiappaclick”, più interessato a incrementare il numero dei lettori anziché a curare l’attendibilità delle fonti.
Le bufale creano confusione, seminano paure e odio e inquinano irrimediabilmente il dibattito.
Le bufale non sono innocue goliardate. Le bufale possono provocare danni reali alle persone, come si è visto anche nel caso dei vaccini pediatrici, delle terapie mediche improvvisate o delle truffe online.
Questo è il tempo della responsabilità. È necessario mobilitarsi, ciascuno di noi deve fare qualcosa per contrastare la disinformazione e contribuire a tutelare la libertà del web e la dignità di chi utilizza questo spazio che offre enormi opportunità culturali, relazionali ed economiche.
Non si tratta né di bavagli né di censure. Si tratta di reagire e affrontare un problema che ci riguarda tutti. Firmare questo appello significa fare la propria parte e dare il proprio contributo. Alcuni ambiti, poi, sono più esposti di altri e hanno una maggiore responsabilità: la scuola in primis, ma anche l’informazione, le imprese, i social network. A chi vi opera chiediamo uno sforzo aggiuntivo.