Fact checking

Firme false a Bologna: i 5 Stelle stanno a guardare

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Ieri il consigliere comunale di Bologna Massimo Bugani (M5S) intervistato a proposito della questione delle presunte irregolarità durante la raccolta delle firme per la presentazione della lista del Cinque Stelle alle elezioni regionali dell’Emilia Romagna del 2014 ribadiva la sua fiducia nell’operato della magistratura e dichiarava di essere a disposizione degli inquirenti per eventuali chiarimenti sulla vicenda. Bugani inoltre adombrava l’ipotesi di un complotto, a suo dire ordito ai suoi danni da alcuni amici dell’ex consigliere regionale pentastellato Andrea Defranceschi che non era stato ricandidato ed era stato espulso dal partito di Beppe Grillo.
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Le email che ordinano il silenzio sulla questione delle presunte firme irregolari

Ma dopo due anni di indagini condotte dalla Pm Michela Guidi e partite in seguito ad un esposto depositato da due attivisti del MoVimento di Monzuno, Stefano Adani e Paolo Pasquino la Procura di Bologna sembra avere in mano sufficienti elementi per procedere – al momento contro ignoti – per il reato di violazione di un articolo della legge elettorale che riguarda chi forma falsamente liste di elettori o di candidati. Nel frattempo un articolo di Caterina Giusberti pubblicato oggi sull’edizione locale di Repubblica porta alla luce un altro aspetto della vicenda: si tratta dell’indicazione a non commentare sia online che con la stampa la notizia dell’esposto. L’ordine, diffuso via mail nell’autunno 2014, è riportato in una serie di email circolate ad inizio novembre di quell’anno dopo la diffusione della notizia riguardo l’esposto presentato da Adani e Pasquino. In una prima mail, inviata l’1 novembre si invita a NON rispondere ad alcun tipo di domanda o commento sull’argomento dell’esposto “per non contribuire a nostra volta a dare visibilità ad un evento che si vuole strumentalizzare, invece che lasciare che trovi soluzione seguendo il naturale percorso istituzionale“. Insomma,  poco più che un invito – in vista delle elezioni – stare allineati e coperti per evitare il fuoco nemico. Una delle risposte a questa email, che pare sia circolata non tra gli attivisti ma tra le “alte sfere” del MoVimento in Emilia Romagna qualcuno rispose aggiungendo una considerazione circa il trattamento da riservare ai due attivisti di Monzuno:

per quanto se lo meriterebbero sarebbe molto più saggio NON espellerli fino alla data delle elezioni, per non trasformarli da vigliacchi ad eroi.

Per inciso i due attivisti, minacciati di querela da Bugani (querela che non è mai stata depositata) non sono mai stati espulsi dal MoVimento. A proposito della vicenda delle email Stefano Adani ha scritto poco fa un post su Facebook

Oggi leggo su Repubblica di una mail che mi riguarda.
Premesso che non mi sentirò mai un vigliacco per aver denunciato quello che secondo me era un reato, poi sarà la magistratura a decidere se in effetti lo era o meno ( anche se indiscrezioni di stampa di questi giorni fanno supporre che avessi visto bene)
Premesso che i controlli in occasioni delle raccolte firme eravamo noi del M5S a farli agli altri, primi a puntare il dito e urlare quando verificavamo irregolarità
Premesso che le censure, richieste di silenzio, richieste di oblio mi hanno sempre fatto schifo e ogni volta che mi sono arrivate…ho urlato più forte!
Premesso che non è stato necessario espellermi ” dopo le elezioni” ( per non turbare la campagna elettorale) me ne sono andato io prima.
Saluti omertosi a tutti i grillini che leggeranno questo mio post.

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Uno degli episodi contestati è la raccolta firme per le regionali dell’Emilia Romagna avvenuta a Roma durante l’evento al Circo Massimo si svolse il 10, 11 e 12 ottobre 2014. In quell’occasione in alcuni banchetti allestiti dagli attivisti dell’Emilia Romagna vennero raccolte le firme per le candidature; firme irregolari dal momento che sono state raccolte al di fuori del territorio di riferimento. Una delle prove è l’immagine qui sopra dove si vede un’attivista del M5S confermare di essere a Roma (presumibilmente all’interno di uno dei gazebo della sezione regionale del MoVimento) a raccogliere le firme. Un’altra prova invece è uno screenshot di uno scambio avvenuto proprio sulla bacheca di Massimo Bugani in un post che invitava a recarsi a firmare per la presentazione della lista alle regionali.


Sotto al post di Bugani un attivista commenta annunciando con entusiasmo di aver firmato già al Circo Massimo, commento al quale anche lo stesso Bugani ha messo il “mi piace”.