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Fino a quando dura il green pass per i vaccinati?

Il governo sta valutando l’estensione della validità del documento

Green Pass

Il passaporto verde, o green pass, potrebbe raddoppiare la sua durata. Il governo, in collaborazione con gli esperti, sta valutando l’estensione della validità del documento che – come evidenziato anche dall’ultimo provvedimento licenziato da Palazzo Chigi sulle riaperture – sarà fondamentale per accedere anche a eventi come (matrimoni). Il termine ultimo indicato, al momento, è fissato in sei mesi. Ma, a breve, potrebbe arrivare a un anno (o forse fermarsi a metà, attorno ai nove mesi).

Green pass, il governo valuta l’estensione della durata

Il quotidiano La Repubblica spiega come il governo, in sintonia e simbiosi con gli esperti del Comitato Tecnico-Scientifico, stia ragionando sull’estensione della validità del documento. A sostegno di queste tesi ci sarebbero alcuni studi sulla copertura (non solo per chi ha già superato l’infezione, ma anche per chi ha ricevuto entrambe le dosi di prodotto anti-Covid). Ovviamente si fa riferimento ai cittadini vaccinati, mentre per gli altri ci sarà ancora un’ulteriore valutazione in base ai prossimi studi.

La scadenza ufficiale oggi è a sei mesi dalla malattia e dalla vaccinazione ma ministero alla Salute e Cts stanno per allungare i tempi. È ormai provato che la copertura, sia quella naturale che quella da vaccino, è più lunga. L’idea è quello di raddoppiare la validità, portandola a un anno e comunque di non scendere sotto i nove mesi. Poi a fine giugno si vedrà se quanto previsto è in linea con il pass europeo, che sostituirà quello italiano.

A confermare questa direzione è stato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri che, ai microfoni di ‘Radio anch’io’ – su Rai Radio 1 – ha dichiarato: “Il green pass per i vaccinati dovrebbe essere esteso a 1 anno, è molto verosimile che la protezione duri per quel periodo. L’estensione però dovrebbe essere limitata a chi ha fatto le due dosi di vaccino”.

(Foto IPP/Fabio Cimaglia)