Opinioni

Figure di riferimento

Il recente e meritato successo del cartone per bambini “Masha e Orso”, e in particolare l’affermazione di Orso come figura maschile e paterna di grande affidabilità, ha fatto riflettere l’intera classe dirigente italiana e in particolare quella del Partito Democratico, sia per antichi e interiorizzati legami con Mosca, sia per la più recente ventata pop apportata dal fondatore del partito, Walter Veltroni.
Si è dunque diffusa la costumanza, in riunioni interne, ma anche durante consigli comunali, assemblee regionali, consigli dei ministri, di grugnire e mugolare al posto di esporre i propri programmi o rispondere alle interrogazioni delle opposizioni; questo atteggiamento si è mostrato di successo, perché spinge gli avversari, impossibilitati ad adoperare come appigli le parole altrui, a scoprirsi, a mostrare tutte le carte a propria disposizione, infine, prostrati dall’assenza di effetti, a scoppiare a piangere, soffiandosi rumorosamente il naso con un gagliardetto delle provincia di riferimento (il che porta poi a scandali locali e alle dimissioni del malcapitato).
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Questa tattica sarebbe stata inoltre ulteriormente perfezionata dal consigliere provinciale Cabozzi, di Casal Odonkor (DR), il quale avrebbe anche tentato di persuadere alcune studentesse liceali a indossare vestimenti campagnoli e a visitare la sua dacia tra i boschi; ma qui entriamo in tutt’altro ordine di fatti, e lasciamo parlare la magistratura inquirente.