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La fiaccolata senza fiaccole e senza organizzatori: il flop della manifestazione contro il Green pass di Genova | VIDEO

Il comitato che aveva organizzato la protesta davanti al Municipio ha deciso di cancellare l’evento, ma non avvisando i partecipanti

Fiaccolata Genova

Come quando ci si mette d’accordo per andare a giocare a calcetto, ma l’organizzatore che deve portare il pallone non va e non avvisa gli altri. È andata più o meno così la manifestazione di protesta contro il Green Pass a Genova. A organizzarla, come in altre piazze italiane, era stato il Comitato Libera Scelta e a metterci la firma – e il volto – era stato Paolo Becchi. Peccato che tutto, alla fine, è saltato e chi voleva protestare si è trovato a essere protagonista di un piccolo assembramento senza cartelli, senza organizzazione e, soprattutto, senza quell’elemento necessario per la fiaccolata di Genova: le fiaccole.

Fiaccolata Genova, gli organizzatori la cancellano ma non avvisano i partecipanti

A ricostruire la clamorosa gaffe comunicativa attorno alla fiaccolata Genova contro il Green Pass è stato il sito di informazione locale “La Voce di Genova“. Nel vito pubblicato dal quotidiano si vedono alcune persone sedute lungo via Garibaldi, nei pressi di Palazzo Tursi, sede del Municipio. I volti dei presenti sembrano essere spenti e spaesati. Piccoli capannelli di persone parlano tra di loro. Ma per fare cosa? In realtà si trovavano lì per partecipare alla manifestazione per protestare contro le ultime decisioni del governo sul tema delle ulteriori misure per contenere i contagi. Ma qualcosa è andato storto e quanto accaduto lì è il simbolo del flop registrato anche in altre piazze italiane.

Difetti di comunicazione. Perché Paolo Becchi, fiero organizzatore dell’evento mai consumato, aveva provato ad avvisare i genovesi della cancellazione di questa fiaccolata a Genova. Lo aveva fatto intorno alle 14 sulla sua pagina Facebook in un video di dieci minuti. Un messaggio che, però, non era arrivato a tutti. Sicuramente non a chi si è ritrovato davanti a Palazzo Tursi attendendo una fiaccola da accendere. Per loro il tardo pomeriggio si è trasformato in una chiacchierata tra pochi intimi con la condivisioni di alcuni volantini no vax.

(foto e video: da La Voce di Genova)