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Federico, la morte per meningite e la madre che non l’ha fatto vaccinare

federico meningite vaccino

Il 15enne Federico è morto la scorsa settimana all’Umberto I per meningite.  Una sepsi meningococcica le cui cause, ma soprattutto il cui tipo, è ora allo studio degli specialisti dell’Istituto Spallanzani che stanno concludendo le colture del virus per risalire al ceppo specifico di meningite. Il ragazzo,che venerdì avrebbe compiuto 16 anni, era stato vaccinato ancora piccolo per la meningite di tipo “B” ma non era stato sottoposto da adolescente all’immunizzazione di altri ceppi della meningite, come il “C” o il “135”, la cui vaccinazione – il tetravalente coniugato anti-meningococco A,C,Y,W – nella Regione Lazio è consigliata ma non obbligatoria. La madre Valeria ha rilasciato oggi un’intervista al Messaggero in cui

«Federico lo avevo vaccinato quando era ancora piccolo per il meningococco B, adesso che era adolescente non ci avevamo pensato agli altri tipi di vaccinazioni consigliate ma sulla base degli esami che verranno fuori, spero che la sua morte non sia vana, che i genitori seguano i consigli dei medici anche sulle vaccinazioni non obbligatorie».

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«Erano le 21.30 di lunedì – spiega il dottor Antonio Miglietta, della Asl Roma 2 che copre la scuola– quando abbiamo programmato l’intervento nell’istituto dove si è tenuta ieri alle 11 un’assemblea plenaria con 200 tra studenti, professori e genitori. Abbiamo spiegato loro la profilassi da seguire». Ovvero l’obbligo di assumere un antibiotico a base di ciprofloxacina per i 18 compagni di classe, in quanto ritenuti “contatti stretti” del giovane, così come peri 12 docenti e per il gruppo di 24 alunni che con Federico avevano svolto, lo scorso 9 gennaio, uno stage al dicastero dell’Istruzione.

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