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Federica Guidi e Gianluca Gemelli: il mistero del marito che non lo era più

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In una lettera al Corriere della Sera qualche giorno fa lo aveva chiamato «colui che considero a tutti gli effetti mio marito». Ma ieri in una nota fatta avere alle agenzie di stampa Federica Guidi ha cambiato decisamente toni nei confronti di Gianluca Gemelli: «sta verificando il ruolo di Gianluca Gemelli, padre di suo figlio ma con il quale non ha mai convissuto», ha fatto sapere una fonte vicina al ministro, non smentita. Con Gemelli, dice la stessa fonte, Guidi non ha interessi comuni. Non ha conti cointestati ed ha sempre provveduto lei e la sua famiglia alle necessità del figlio.

Federica Guidi e il mistero del marito

Secondo la fonte, la valanga che le è crollata addosso ha messo Guidi prima in una condizione di incredulità; poi parlando con i suoi più stretti collaboratori ha iniziato a reagire. Ora Federica Guidi sta ricostruendo l’agenda degli incontri e la memoria dei colloqui. “Ma soprattutto – riferisce la stessa fonte – sta verificando il ruolo di Gianluca Gemelli, padre di suo figlio, ma con il quale non ha mai convissuto. Anzi da tempo si vedono solo ogni 7/15 giorni”. Con Gemelli, viene ribadito, Federica Guidi “non ha interessi comuni. Non ha conti cointestati con lui, ed ha sempre provveduto lei e la sua famiglia alle necessità del figlio”. Virginia Piccolillo sul Corriere oggi si chiede proprio questo:

Cosa è accaduto? Una cosa è certa nelle intercettazioni si sente spesso la Guidi avere momenti di cedimento, fino ad accusare Gemelli: «Mi stai usando». La Procura ha smentito che alludesse all’emendamento, ma in altre si sente il ministro che piange. Le telefonate in cui lui fa pesare la caratura della sua relazione con imprenditori e manager sono molte, troppe. Grazie al suo rapporto affettivo, si presentava come facilitatore in questioni complesse. Prima di tutto l’emendamento cosiddetto «sblocca-Tempa Rossa».
Quello che, con una modifica allo Sblocca Italia rendeva la vita molto più facile alla Total per stoccare, trasportare, caricare nei porti e trasferire, il petrolio estratto e i suoi rifiuti. Giacché faceva valere i «superpoteri» delle opere strategiche anche sui terreni al di fuori dell’area delle concessioni. Leggi anche Taranto. E poi gli affari nel porto di Augusta. Per questo ora che lui è accusato di aver fatto parte di un’associazione a delinquere per accaparrarsi affari la domanda sulla retromarcia affettiva fa domandare: sarà strategia difensiva o delusione personale?

La storia non poteva che solleticare la fantasia letteraria di Gramellini, che fa della Guidi una moderna “monaca di Monza”, mentre Grazia Longo spiega le peripezie sentimentali di Gemelli: «Nel 2004 sposa Valentina, figlia di Giuliano Felice Ricciardi, uno dei principali progettisti e general contractor del gruppo Foster Wheeler e ideatore della piattaforma Vega e impianti di raffinazione nel polo petrolchimico di Siracusa. Un matrimonio che apre a Gemelli le porte del bel mondo dell’imprenditoria. Dopo due figli e la separazione, nel 2009, arriva la nuova relazione con Federica figlia del noto imprenditore ed economista Guidalberto Guidi, a lungo vice presidente di Confindustria»:

Sulla base degli elementi forniti dalle cronache, Federica Guidi appare come la versione moderna della monaca di Monza. Una donna ricca e potente cresciuta alla scuola della freddezza con l’unica missione di prendere i voti: imprenditoriali, nel suo caso. Per l’erede designata di un impero nessun sentimento è contemplato, se non quello di compiacere l’amata e temuta figura del Padre. I duri e le dure non si innamorano. Perciò, quando succede, si innamorano delle persone sbagliate.
Lo sciagurato Egidio dell’algida Federica è un accalappiatore seriale di «figlie di». Prima porta all’altare la figlia del cittadino più ricco di Siracusa, poi compie il salto di qualità e si fidanza con l’erede di uno degli uomini più ricchi d’Italia. Gianluca Gemelli non è certo un adone, ma ha il talento dei veri seduttori: fare sentire uniche e desiderate
le donne che non si sono mai sentite né l’una cosa né l’altra.

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Niente interessi comuni?

Ma soprattutto a colpire è quella dichiarata “mancanza di interessi comuni” a parte il figlio e quel minacciosissimo “sta verificando”. La memoria non può che tornare alle intercettazioni in cui la ministra piange e dice “Mi stai utilizzando” a Gemelli, anche se il contesto di quelle frasi, spiegano i magistrati, non è l’inchiesta Tempa Rossa. Di certo c’è che la Guidi non ha informato né il Consiglio dei ministri (ieri lo ha detto anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi) né Renzi del suo legame (al di là della convivenza o meno) con Gianluca Gemelli e soprattutto degli interessi imprenditoriali di quest’ultimo. Spiega oggi Roberto Mania su Repubblica: «Un vulnus che ha contribuito a trascinare rapidamente la Guidi alle dimissioni, priva di qualsiasi copertura politica. Perché se è vero che la legge Frattini (quella sui conflitti di interessi approvata nel 2004) prende in considerazione solo i legami di parentela entro il secondo grado, sarebbe stato comunque opportuno che la Guidi informasse i suoi colleghi sul potenziale conflitto di interessi. Cosa che, tra l’altro — secondo alcune ricostruzioni – non fece nemmeno con il suo staff ministeriale». Il problema, forse, è tutto qui.