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Anthony Fauci e la possibile seconda ondata di Coronavirus in Italia

Fauci ha detto che un ritorno ad una nuova crescita dei contagi “è possibile. Sicuramente questo è uno scenario verosimile, soprattutto quando il clima cambierà, in autunno e in inverno la situazione potrebbe complicarsi. Inevitabilmente potrebbe sovrapporsi la stagione dell’influenza, potremmo assistere a una recrudescenza di casi e questo potrebbe complicare il quadro”

“Con il freddo, negli Stati Uniti oppure anche in Italia, in inverno, soprattutto nel nord d’Italia, ci sarà la possibilità, non l’inevitabilità, bensì la possibilità di una seconda ondata“: lo ha detto Antony Fauci, l’immunologo della task force Usa contro il coronavirus, nel corso di un’intervista ad ‘In Onda‘ che verrà trasmessa stasera alle 20.30 su La7.

Anthony Fauci e la possibile seconda ondata di Coronavirus in Italia

Fauci ha sottolineato che gli Stati Uniti s trovano “ancora nel bel mezzo della prima (ondata, ndr), la curva non si è mai veramente abbassata. Quando si parla della seconda ondata, si parla di una seconda crescita: noi non ci troviamo in questa situazione, noi non siamo neppure usciti dalla prima ondata. Noi siamo veramente nei guai”. Parlando poi dei Paesi, come l’Italia, in cui la curva è scesa, Fauci ha detto che un ritorno ad una nuova crescita dei contagi “è possibile. Sicuramente questo è uno scenario verosimile, soprattutto quando il clima cambierà, in autunno e in inverno la situazione potrebbe complicarsi. Inevitabilmente potrebbe sovrapporsi la stagione dell’influenza, potremmo assistere a una recrudescenza di casi e questo potrebbe complicare il quadro”.

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L’immunologo non ha nemmeno escluso però la possibilità che il vaccino anti-Covid arrivi all’approvazione negli Usa ad ottobre, anche se ritiene più probabile che succeda a novembre. Rispondendo ai giornalisti nel giorno l’Nhi ha avviato la fase tre, la più avanzata della sperimentazione clinica del vaccino, il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases ha detto che prevede che il traguardo sarà raggiunto “probabilmente a novembre, ma è possibile che sia anche prima”. Ad avere raggiunto la fase 3 della sperimentazione sull’uomo è il vaccino messo a punto dall’azienda americana Moderna in collaborazione con l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (Niaid) degli Stati Uniti diretto da Anthony Fauci. Secondo la classifica più aggiornata dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) è il quinto vaccino anti Covid-19 a raggiungere la fase 3 della sperimentazione, che viene condotta su un grande numero di persone per avere le riposte sull’efficacia, fra 25 attualmente allo studio sull’uomo. I test saranno condotti in 89 località degli Stati Uniti su circa 30.000 volontari sani, che riceveranno due dosi del vaccino a distanza di 28 giorni, oppure due dosi di placebo.

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