Economia

L'obbligo di fatturazione elettronica tra privati

fatturazione elettronica tra privati

Sprint nella lotta all’evasione: il governo in vista della prossima legge di Bilancio sta studiando un pacchetto digitale che comprenda anche l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati, previo via libera Ue. L’obiettivo è da un lato quello di rendere sempre più semplice il rapporto col fisco e dall’altro di accelerare ulteriormente il recupero dell’evasione, in particolare dell’Iva. Nel pacchetto potrebbe entrare anche il ‘documento unico di vendita’ per semplificare la comunicazione telematica dei corrispettivi.

L’obbligo di fatturazione elettronica tra privati

Asse portante dell’operazione sarebbe appunto l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche tra i privati, che già è in vigore per i rapporti con la pubblica amministrazione da giugno del 2014, e che ha bisogno però di un ok di Bruxelles. I contatti per ottenere la deroga alla normativa europea, secondo quanto riferito, sarebbero già in corso. Altro tassello quello della semplificazione delle comunicazioni dei dati all’amministrazione fiscale con la creazione, tra l’altro, di un documento unico di vendita. In questo modo si realizzerebbe una quasi completa ‘de-materializzazione’ della documentazione da inviare al fisco, che viaggerebbe per via telematica, raggiungendo un server centrale. I dati sarebbero poi anche a disposizione nel proprio ‘cassetto fiscale’, ferma restando la possibilità di richiedere una copia cartacea di fatture o ricevute se necessaria. Al momento si tratta ancora di ipotesi allo studio, che si stanno approfondendo a un tavolo di lavoro ad hoc – coordinato dal viceministro Luigi Casero – che coinvolge l’intera amministrazione finanziaria, dal dipartimento delle Finanze e la Ragioneria generale dello Stato a Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate e delle Dogane.

Il rinvio della lotteria degli scontrini

Intanto si profila un rinvio di un anno, al 2019, per la lotteria degli scontrini, introdotta con l’ultima legge di Bilancio e che doveva partire in via sperimentale a novembre 2017 e a regime dal 2018. Il governo starebbe infatti mettendo a punto, per la prossima manovra, un ‘pacchetto digitale’ in chiave anti-evasione ma anche di semplificazione fiscale, all’interno del quale andrebbe ‘ricollocata’ anche la lotteria degli scontrini. Al momento, tra l’altro, manca ancora l’infrastruttura tecnologica necessaria a supportare i negozi che vogliano aderire all’iniziativa. Ma proprio sulla trasmissione telematica dei corrispettivi – condizione necessaria per gli esercenti che vogliano partecipare – l’esecutivo starebbe studiando anche una semplificazione della trasmissione dei dati attraverso la creazione di un ‘documento unico’ che superi le attuali diverse modalità (fattura, ricevuta, ecc).