Opinioni

Facebook chiude la pagina Romafaschifo

Facebook ha chiuso la pagina Facebook di Romafaschifo, il blog che denuncia degrado e sporcizia a Roma. Il motivo della chiusura dovrebbe essere questa foto pubblicata dall’account con chiaro intento di denuncia nei confronti dei tifosi che avevano dedicato quello striscione al sindaco Ignazio Marino dopo la sua trascrizione delle unioni civili effettuata a Roma sabato scorso.

romafaschifo marino frocio
La foto pubblicata su Facebook che ha provocato la cancellazione della pagina fan di Romafaschifo

Scrive sul suo blog Massimiliano Tonelli:

I tifosi – che poi abbiamo scoperto essere della Lazio – ce l’hanno giurata. Decine i messaggi di minaccia e insulto che preannunciavano una segnalazione di massa. Così hanno fatto. E Facebook ci è cascata. Probabilmente il social network di Mark Zukerberg ha considerato noi responsabili di quella scritta ingiuriosa, mentre invece l’avevamo pubblicata soltanto per deprecarla.
Questo poi, ovviamente, si è sommato alle decine e decine di segnalazioni che pendevano sulla nostra testa. Tutto il mondo dei movimenti, tutti coloro che hanno piacere ad utilizzare l’auto come uno strumento di offesa del prossimo e non come un mezzo di trasporto, tutte le lobby e i racket sui quali ogni giorno la pagina faceva luce e rumore talvolta contribuendo o alla soluzione o alla sensibilizzazione di decine di migliaia di persone.

Mentre viene aperta una pagina fake su Facebook, su Twitter c’è chi segnala i comportamenti “borderline” e ricorda di aver segnalato cose di questo genere.


Edit: la pagina è stata riattivata il 21 mattina.

Facebook si è svegliata bene stamani! Non solo ha riattivato la pagina Roma fa Schifo, non solo ha chiuso la pagina che incitava a investire i ciclisti, ma ci ha anche chiesto scusa considerando la cosa un errore.
Tutto sprecato, insomma, l’impegno degli amici vandali graffitari (capeggiati da alcuni frustrati che hanno ormai l’impegno fisso di farci chiudere) e anche degli amici dei movimenti e degli occupatori che così tanto si erano spesi – da anni ormai – per contribuire alla chiusura di una pagina che (lo capiamo) pesta loro i piedi. Dovete impegnarvi di più, ammesso e non concesso che tappare la bocca a chi vuole cambiare questa città abbia un senso e non sia un boomerang: il messaggio chiaro lo lanciano gli oltre 3500 cittadini che, semplicemente durante questa notte, avevano già affollato la nuova pagina di riserva che avevamo aperto. E’ quella la dimostrazione più profonda dell’importanza del lavoro fatto.