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Sale il bilancio delle vittime della strage di Fidene: sono 4 le donne uccise da Claudio Campiti

neXt quotidiano|

Fabiana De Angelis

Non si è ancora arrestata la lunga scia di sangue provocata da Claudio Campiti a Fidene. Nella tarda serata di martedì 13 dicembre, l’Ospedale Sant’Andrea di Roma ha confermato la morte di Fabiana De Angelis, una delle donne ferite nell’agguato a colpi d’arma da fuoco avvenuto domenica mattina in quel quartiere della zona Nord-Est della capitale. La donna era stata ricoverata in gravissime condizioni fin dai momenti immediatamente successivi a quella folle aggressione, ma il suo stato di salute era apparso già irrimediabilmente compromesso.

Fabiana De Angelis è la quarta vittima della strage di Fidene

Aveva 50 anni, era sposata ed era mamma di due adolescenti di 14 e 16 anni. Di lavoro faceva la commercialista. Viveva in zona Piazza Bologna e domenica mattina si trovava in quel bar di Fidene in cui era in corso una riunione dei soci del Consorzio Valleverde, nei pressi di Rieti. E proprio con questo consorzio, il killer Claudio Campiti aveva avuto numerosi litigi. Prima di quella strage a colpi d’arma da fuoco, con quell’arma sottratta – per motivi ancora da accertare – al poligono di tiro di Tor di Quinto. Poi lì ha sparato diversi colpi, contro chiunque fosse presente all’interno di quel gazebo di un bar di Fidene (in zona Colle Salario).

E Fabiana De Angelis è il quarto nome che si aggiunge all’elenco delle vittime di Campiti. Perché immediatamente dopo l’assalto al bar di Fidene, era stato dichiarato il decesso di Sabina Sperandio, Elisabetta Silenzi e Nicoletta Golisano. Le ferite d’arma da fuoco erano troppo gravi e sono, di fatto, morte sul colpo. Lesioni profonde riscontrate anche sulla 50enne madre di due figli: nonostante una delicata operazione chirurgica per ridurre la profonda ferita alla carotide e a una vertebra, la donna si è spenta qualche giorno dopo in un letto d’ospedale. Quattro vittime di quella che sembra essere una follia premeditata a ragionata.