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Tre donne sono state uccise in una sparatoria in un bar di Fidene a Roma

A Roma tre donne sono state uccise e almeno quattro persone ferite a colpi di arma da fuoco da un uomo in un bar di Fidene

neXt quotidiano|

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A Roma tre donne sono state uccise e almeno quattro persone ferite a colpi di arma da fuoco da un uomo in un bar di Fidene, in via Monte Giberto. Le persone ferite sono state portate in ospedale, secondo Ansa alcune anche in gravi condizioni. L’uomo che ha sparato è stato fermato dai carabinieri e si troverebbe attualmente in una caserma. Secondo Ansa l’uomo ha 57 anni. Non sono ancora chiari i motivi della sparatoria a Roma ma secondo Ansa e molti giornali locali e nazionali l’uomo avrebbe estratto la pistola e sparato alle donne nel corso di una riunione di condominio a cui partecipavano circa 20 persone. Roma Today scrive che si trattava di una «riunione di approvazione del bilancio di fine anno del consorzio Valleverde, un consorzio di case vacanza in Abruzzo». Secondo Roma Today a bloccare l’uomo è stato uno dei partecipanti alla riunione, che ha approfittato del momento in cui la pistola si è inceppata per gettare a terra l’uomo e disarmarlo.

Sparatoria a Roma, i presenti colpiti da malori

Una delle persone presenti alla riunione di condominio ha rilasciato una dichiarazione a La Repubblica: «Era la riunione di fine anno del condominio. A un certo momento quest’uomo, uno dei condomini di nome C., è entrato, ha caricato la pistola e ha iniziato a sparare». Secondo quanto riporta La Repubblica il movente sarebbe quindi una lite tra l’uomo che ha sparato e le tre donne uccise. Le prime chiamate alla sala operativa del numero 112 sono arrivate intorno alle 9.33 e riferivano di un uomo che aveva aperto il fuoco, sul posto sono state inviate immediatamente le forze dell’ordine ed il personale sanitario del 118. Alcuni dei presenti sono stati colpiti da malori, avendo assistito alla sparatoria. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha scritto su Twitter per esprimere vicinanza alle famiglie delle vittime e condannare l’episodio violento: