Tecnologia

Ethan Linderberg: il ragazzo che si fa vaccinare all’insaputa dei genitori no vax

ethan linderberg

Lui si chiama Ethan Linderberg, ha diciott’anni e vive a Norwalk in Ohio dove non è stato mai vaccinato per scelta dei suoi genitori. Poi un paio di mesi fa ha preso la decisione di farsi vaccinare e lo ha fatto all’insaputa dei genitori no-vax.

Ethan Linderberg: il ragazzo che si fa vaccinare all’insaputa dei genitori no vax

La sua storia è stata raccontata da lui stesso in questa intervista andata in onda sulla CBS e parte dall’apertura da parte sua di una discussione su Reddit un paio di mesi fa in cui chiedeva se poteva vaccinarsi da adulto (aveva appena compiuto diciotto anni) e spiegava che i suoi genitori non avevano voluto farlo.

Dopo aver ricevuto rassicurazioni, Ethan ha raccontato che i genitori gli avevano detto che i vaccini facevano parte di un complotto del governo e per questo non aveva ricevuto il trattamento sanitario per epatite, poliomielite, morbillo, parotite, rosolia o varicella. In seguito Linderberg è comparso a Good Morning America e anche sua madre, Jill Wheeler, che ha altri bambini non vaccinati e in una foto del servizio è ritratta con altri sette bambini, è stata intervistata dalla trasmissione.

Lei ha riferito di essere sotto shock per la decisione del figlio, ha pensato che il figlio abbia tradito i suoi insegnamenti: Ethan ha anche tentato di convincere la madre mostrandole studi scientifici sui vaccini ma non ci è riuscito: in ogni caso a dicembre ha cominciato un ciclo di vaccinazioni, trascinando anche il fratello più piccolo di 16 anni, che però, secondo la legge dell’Ohio, dovrà attendere di diventare maggiorenne per farsi vaccinare.

Leggi anche: La vera storia della pagina Noi che vogliamo un’Italia a 5 Stelle

La reazione dei genitori di Ethan

“Quando ho scritto a Reddit ho espresso molto disappunto nei confronti di mia mamma, ma non pensavo che ci sarebbe stata tutta questa eco – ha spiegato il giovane a un programma radio della Bbc – Ho pensato che mia madre fosse irrazionale, ero arrabbiato e ho detto cose che non avrei dovuto dire”. Senza pensarci troppo ha scritto che era “pazza e stupida. Non credevo che avrei dovuto proteggerla”, ma “qualsiasi cosa tu metta online – osserva il ragazzo – diventerà un’arma se non hai scelto con molta attenzione le parole da usare”.

Ethan precisa di non aver voluto far nulla di nascosto dalla mamma, tuttavia rivendica la correttezza della decisione di vaccinarsi perché ritiene che sia stata la cosa migliore per lui e per chi lo circonda: “Se mi ammalo di pertosse posso combatterla perché sono grande e ho un buon sistema immunitario – riflette il teenager – ma chi può dirmi che non farei del male alla mia sorellina di 2 anni? E’ un pensiero spaventoso”, tanto da aver spinto il giovane a fare di testa propria. Della madre ora dice che “ha fatto le sue ricerche” e “credeva molto sinceramente che le vaccinazioni causassero effetti collaterali negativi”. Però “quando sono cresciuto mi sono reso conto che online scatenava grandi dibattiti, e che un sacco di persone erano in disaccordo con lei”.

Facebook nei guai per i gruppi no-vax

Intanto Facebook finisce nei guai per i gruppi no-vax. Negli Stati Uniti – spiega un articolo del Guardian – gli esperti di salute stanno incalzando il social per un maggiore controllo sull’informazione che viene veicolata. “Tra le priorità di Facebook ci dovrebbe essere la lotta alla disinformazione e le minacce alla salute umana, questo è un danno alla comunità”, dice Wendy Sue Swanson, portavoce dell’Accademia americana di pediatria che ha incontrato anche alcuni dirigenti di Facebook: “I genitori hanno bisogno di sapere la verità”, aggiunge.

E anche Fiona O’Leary, attivista sui temi dell’autismo ha invitato la piattaforma a bloccare i gruppi anti-vaccino: “Se non li chiuderanno mi piacerebbe vedere un controllore di Facebook che rimuove la disinformazione che causa danni ai bambini”. I cosiddetti “anti-vaxxer”, spiega il Guardian, operano su Facebook in gruppi chiusi, dove i membri sono ammessi su approvazione. E sono grandi e strutturati. “Stop Vaccinazione obbligatoria”, riporta la testata, ha ad esempio più di 150.000 membri approvati. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha elencato la ‘riluttanza a vaccinare’ come una delle prime 10 minacce per la salute globale nel 2019.