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L'esplosione del razzo Antares: le ipotesi e i complotti sull'incidente

antares

Ieri sera era previsto il lancio del razzo Antares che avrebbe dovuto portare in orbita il modulo Cygnus con a bordo del materiale scientifico e dei rifornimenti destinati alla Stazione Spaziale Internazionale. Il lancio avrebbe dovuto essere effettuato nei giorni scorsi, ma era stato rinviato a causa dell’arrivo nell’area dell’Uragano Gonzalo. Il razzo (senza pilota) però è esploso pochi secondi dopo il decollo dalla base NASA di Wallops, in Virginia. Fortunatamente non ci sono stati feriti.

Ecco un video amatoriale che mostra la sequenza di lancio e la successiva l’esplosione del razzo Antares:

 
LA MISSIONE DI ANTARES
Antares non era un razzo della NASA, era di proprietà della Orbital Science Corporation, una delle due società cui la NASA ha appaltato le missioni di rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale. Non è la prima volta che la Orbital effettua un lancio di rifornimento: nel corso di quest’anno sono state due le missioni di Orbital verso la ISS ed entrambe si sono concluse positivamente. A bordo del razzo c’era Cygnus che è composto da un modulo di servizio di Orbitale e da un modulo di trasporto pressurizzato (PCM) costruito dall’italiana Thales Alenia Space. Alenia ha già fornuti due moduli Cygnus ed ha un contratto con la NASA fino all’inizio del 2016 per un totale di otto moduli di trasporto per rifornimenti. Dall’ultima missione dello Shuttle, nel 2011, la NASA ha fatto affidamento su Orbital e su SpaceX per le missioni di rifornimento in orbita, oltre che sui razzi vettori lanciati dall’agenzia spaziale russa (un lancio è stato effettuato oggi dal Cosmodromo di Baikonur).
 
LA REAZIONE DELLA NASA E DI ORBITAL
In seguito al fallimento della missione la NASA ha tenuto una conferenza stampa per dare le prime informazioni disponibili riguardo all’incidente:

Sul sito della NASA è stata pubblicata una dichiarazione in cui l’agenzia spaziale americana si dichiara “disappointed” dall’insuccesso della missione di Orbital ma anche fiduciosa nel fatto che in futuro sarà possibile effettuare un nuovo tentativo, questa volta con successo. Riguardo alle cause dell’incidente la NASA ha dichiarato che:

Orbital ha dimostrato capacità straordinarie durante le sue prime due missioni verso la stazione spaziale all’inizio dell’anno e siamo sicuri che saranno in grado di replicare quei successi. Il lancio di un razzo è un’impresa incredibilmente difficile e abbiamo imparato sia dai successi che dagli insuccessi. Il tentativo di oggi non ci impedirà di fare il nostro lavoro e di implementare la nostra capacità di lanciare rifornimenti dalle coste americane verso la Stazione Spaziale Internazionale.

 
LE PRIME IPOTESI SULL’INCIDENTE
Da parte di Orbital invece il Vice Presidente Frank Culbertson ha dichiarato che è ancora presto per sapere cosa sia andato storto, ma non appena la compagnia avrà capito le cause dell’incidente metterà in atto le procedure per risolvere il problema e poter tornare a partecipare al programma spaziale. In un Tweet la Orbital ha definito l’incidente “un’anomalia” del vettore.

Fonte: Twitter.com
Fonte: Twitter.com

L’astronomo Jonathan McDowell, basandosi sulle immagini e sui video trasmessi in televisione ha avanzato su Twitter qualche ipotesi ulteriore, innanzitutto ci spiega che il razzo Antares è in parte una riconversione di un vecchio vettore russo usato in passato per le missioni lunari sovietiche:
Fonte: Twitter.com
Fonte: Twitter.com

Secondo McDowell il problema che ha scatenato l’esplosione sembra essere avvenuto proprio nello stadio del razzo di derivazione sovietica, anche se ammette che non sempre le cause più evidenti sono le cause reali. Inoltre il lancio di ieri sera era il primo lancio con a bordo un modulo Cygnus di capacità maggiore rispetto ai precedenti, un altro fattore che – forse – potrebbe aver avuto un ruolo nel disastro.
Fonte: Twitter.com
Fonte: Twitter.com

McDowell ha anche pubblicato una tabella comparativa dei lanci e della percentuale di fallimenti dei vari vettori spaziali, è possibile consultarla qui. Già in passato Elon Musk, il fondatore di SpaceX (e quindi concorrente di Orbital Sciences), in un’intervista a Wired aveva sollevato dei dubbi circa l’affidabilità dei vettori Antares, definendoli senza mezzi termini “una barzelletta”:

Usano motori di razzi di fabbricazione russa che sono stati fatti negli anni Sessanta. Non voglio dire che il progetto risale agli anni Sessanta, ma che proprio i motori che utilizzano sono stati letteralmente fatti nei ’60 e, non so, messi in un deposito in Siberia o da qualche altra parte.

Ricordiamo sempre che la macchina del fango non è una prerogativa solo italiana e che anche il design dei vettori che portano in orbita (con successo) i moduli russi Progress risale agli anni ’70.

OMG!11
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IPOTESI DI COMPLOTTO
Potevamo farcele mancare? Ovviamente no, che domande. Il sub-reddit /r/conspiracy ha un bel thread dedicato alle possibili spiegazioni fantasiose sul perché la missione non abbia avuto successo. Naturalmente è un sabotaggio, non c’è altra spiegazione plausibile. Di chi? È ancora presto per dirlo, ma di una cosa possiamo stare certi: non sapremo MAI la verità. Ad esempio c’è anche qualcuno che due giorni fa sosteneva che Antares sarebbe stato usato come vettore per un ordigno EMP in grado di distruggere la rete elettrica del sud degli Stati Uniti. La colpa, secondo gli assertori di questo complotto sarebbe stata in seguito data ad un cyber-attacco in grado di disabilitare alcune funzioni di navigazione, probabilmente un microchip che emettendo un impulso elettromagnetico avrebbe mandato in tilt i controlli di Antares. In questo modo la NASA avrebbe insabbiato la verità, facendo credere alla teoria dell’incidente. Lo scopo? Naturalmente creare il caos. Gli indiziati? Parecchi: i cinesi, i nord coreani, la CIA (ovvero il Presidente Obama) e anche il gruppo di cyber-terroristi (finanziato dal governo) Anoymous. Il tutto farebbe parte di una strategia di Obama per mettere in atto un colpo di stato prima delle elezioni di mid-term del 4 novembre. Ora che il razzo è davvero esploso l’autore del sito sicuramente se la starà facendo sotto dalla paura e sarà impegnato a distruggere tutte le prove sul suo computer.
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Foto copertina: NASA