Economia

Equitalia e rottamazione delle cartelle: come si fa

Da domani si potrà fare domanda per aderire a quella che tecnicamente viene chiamata la “definizione agevolata” dei debiti esecutivi con il fisco. Si risparmierà dal 30 al 50 per cento delle somme complessivamente dovute. Si pagheranno solo le cifre iscritte a ruolo a titolo di capitale, cioè le imposte originariamente dovute, gli interessi legali e la remunerazione del servizio di riscossione, cioè l’aggio: non si pagheranno le sanzioni (che vanno dal 90 al 360 per cento) e gli interessi di mora. Contestualmente alla domanda saranno sospese le azioni di tutela nei confronti del contribuente e si potrà tornare nella disponibilità dei propri beni. Repubblica pubblica oggi una serie di simulazioni che spiegano come funzionerà la rottamazione delle cartelle Equitalia. Il primo esempio riguarda le multe: facendo domanda si può arrivare ad avere uno sconto del 38% rispetto al dovuto:
equitalia rottamazione cartelle-1
C’è poi il caso del Canone RAI: i morosi che oggi dovrebbero pagare il raddoppio della somma godranno di uno sconto del 37,8% grazie all’eliminazione di sanzioni e interessi di mora:
equitalia rottamazione cartelle-2
Infine c’è l’IVA, che gode di uno sconto minore, pari al 24% nell’esempio del quotidiano.
equitalia rottamazione cartelle-3
Già da oggi si può andare sul sito www.gruppoequitalia.it, dove si potrà scaricare il modulo di adesione: nome, cognome, codice fiscale, riferimenti della cartella e il ruolo di cui si chiede la rottamazione. A quel punto si può inviare la domanda attraverso la posta certificata (Pec)o una normale mail (saranno prese in considerazione da domani) o consegnare fisicamente la domanda (questo potrà avvenire sempre domani in uno dei 202 sportelli di Equitalia). Per presentare la domanda di «definizione agevolata» c’è tempo fino al 23 gennaio del 2017.