Politica

L’aggressione della “deputata leghista” a Enza Bruno Bossio

Il deputato del Partito Democratico Filippo Sensi su Twitter racconta di un’aggressione subita dall’onorevole Enza Bruno Bossio (PD). Dell’aggressione è accusata una non meglio precisata “deputata leghista”

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Il deputato del Partito Democratico Filippo Sensi su Twitter racconta di un’aggressione subita dall’onorevole Enza Bruno Bossio (PD). Dell’aggressione è accusata una non meglio precisata “deputata leghista”.

L’aggressione della “deputata leghista” a Enza Bruno Bossio

La notizia arriva mentre prosegue il pressing Pd su Matteo Salvini perché vada in Aula a riferire sul caso dei presunti fondi russi. Questa mattina, alla ripresa dei lavori delle commissioni Affari costituzionali e giustizia della Camera sul decreto sicurezza bis, i parlamentari Dem hanno iniziato una serie di interventi a raffica per rallentare i lavori e invocare la presenza in Aula del ministro dell’Interno.

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Nei tweet @nomfup prima racconta della pressione dei deputati PD per avere Salvini in Aula, poi scrive: “Hanno portato i rinforzi, sacchetti di sabbia in Prima Commissione per evitare che Salvini venga in Aula”. Infine arriva la sospensione dei lavori e la presunta “aggressione” della deputata.

enza bruno bossio

“Vorremmo ricordare a tutti che siamo in commissione per chiedere di non discutere un decreto #sicurezzabis intestato ad un ministro che si rifiuta di venire in aula a rispondere delle sue azioni contro la #sicurezzanazionale”, scrive invece la Bossio condividendo il tweet di Sensi.  Secondo il racconto, quando la maggioranza ha provato a proseguire le votazioni superando l’ostruzionismo Dem, i deputati Pd sono andati verso i banchi della presidenza. I leghisti hanno urlato “fuori” e, a quanto raccontano i Dem, la deputata Barbara Saltamartini “si è scagliata contro Enza Bruno Bossio, sbattendole giù il microfono”. Il 5S Sergio Battelli è intervenuto come paciere. L’ostruzionismo Pd prosegue.

enza bruno bossio aggressione

Intanto c’è tensione anche tra PD e M5S: il deputato del Pd Andrea Romano, secondo l’accusa grillina, avrebbe detto alla presidente della commissione giustizia, la M5s Francesca Businarolo, che “una donna incinta non è in grado di presiedere”. L’episodio ha portato alla vibrante protesta del M5s e di parlamentari di altri gruppi. Il presidente della commissione affari costituzionali Giuseppe Brescia ha definito “riprovevoli” le parole di Romano e ha invitato gli altri gruppi a stigmatizzare. Ma Romano nega di aver pronunciato una frase del genere: “Ho detto che Businarolo ha presieduto male, non dando al Pd lo spazio di parola. E lo confermo. Quando Brescia mi ha fatto notare che è incinta, ho risposto che questo non c’entra. C’è il tentativo di Brescia di farmi dire ciò che non ho detto né, da padre di quattro figli, mai avrei pensato. Sto scrivendo una lettera a lui e Businarolo: Brescia si scusi per aver provato a ridicolizzare una legittima protesta democratica”.

EDIT: “Nessuna aggressione alla collega Bruno Bossio. L’unico atto di violenza è stata quella del Pd, che si è diretto in massa per occupare con la forza i banchi della presidenza e inveire contro la presidente Businarolo pur di proseguire con l’ostruzionismo”. Lo riferisce la deputata della Lega Barbara Saltamartini, presidente della Commissione Attività produttive della Camera. “Il deputato del Pd Andrea Romano, come ha poi ricordato lo stesso presidente Brescia, è stato capace di fare addirittura peggio, sostenendo che la presidente non poteva presiedere i lavori in quanto incinta. Mentre dalla deputata Bruno Bossio sono arrivate le assurde parole che accusavano la maggioranza di aver voluto appositamente farla presiedere approfittando proprio del suo stato di gravidanza. Una scena sessista, maschilista e indecente come questa non si era mai vista. Stupisce e amareggia che le donne del Pd non abbiano minimamente espresso la loro indignazione per quanto avvenuto né preso le distanze dal loro collega di partito. Evidentemente, per il Pd essere incinta significa essere malata e come tale non in condizioni di lavorare”, aggiunge.

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