Opinioni

Enza Blundo: la senatrice a 5 Stelle che crede alla bufala della magnitudo ribassata

enza blundo terremoto magnitudo

Anche una senatrice del MoVimento 5 Stelle, Enza Blundo, crede alla bufala della magnitudo ribassata e nel momento della paura e del terremoto non trova di meglio che andare su Facebook e senza alcuna vergogna sparge odio inventando che gli enti producono “menzogne per interessi economici di governo”.

Il Tg1 apre dichiarando una scossa di 7.1 e poi la declassa a 6.1, ancora menzogne per interessi economici di governo!!!
Anche il terremoto che ha distrutto L’Aquila fu “addomesticato” a 5.8 …
IL TUTTO PER NON RISARCIRE I DANNEGGIATI AL 100%.

enza blundo terremoto magnitudo
Dopo qualche minuto, con clamorosa onestà intellettuale, la Blundo edita il suo status e scompaiono gli “interessi economici del governo” precedente inventati.
enza blundo terremoto magnitudo-1
La Blundo ha poi cancellato lo status dalla pagina, mantenendolo sul profilo. Come sappiamo si tratta invece di una bufala. Tutta colpa di un decreto legge emanato dall’allora Governo Monti sul riordino dell’assetto della Protezione Civile. Nel DDL Monti aveva introdotto all’articolo due un comma che sostanzialmente diceva, secondo l’interpretazione abbastanza libera di alcuni giornali, ai cittadini che i danni del terremoto se li sarebbero dovuti pagare unicamentetramite assicurazioni private. Curiosamente però nessuno ha dato conto che nella successiva conversione in legge del DDL 59/2012 diventata Legge 100/ del 15 luglio 2012l’articolo 2 è stato soppresso. Ed infatti nel 2013 Monti firmava il decreto per garantire la copertura finanziaria al 100% dei danni subiti dagli immobili durante il terremoto. L’altra questione riguarda invece riguarda invece la storia secondo la quale lo Stato avrebbe convinto l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ad abbassare la magnitudo del sisma che ha colpito il Centro Italia la notte del 24 agosto. A quanto pare infatti se la magnitudo rilevata è inferiore a 6 allora – di nuovo – lo Stato non sarà costretto a pagare i risarcimenti. Anche in questo caso la vicenda era emersa nel 2012; ne dà conto ad esempio il quotidiano ferrarese L’estense che riporta le spiegazioni della ricercatrice del INGV Lucia Margheriti che spiega che la discrepanza tra rilevazioni è normale e chiarisce la vicenda – in realtà molto semplice – riguardante i rimborsi:

È bene chiarire che i rimborsi non si basano sulla magnitudo di un terremoto, bensì sull’intensità, misurata sulla scala Mercalli, che misura i danni che un terremoto ha provocato. Per capire meglio la distinzione, l’esempio classico è quello di un forte terremoto, poniamo di 9 di magnitudo: se avviene nel deserto, dove non ci sono edifici, l’intensità di quel terremoto sarà pari a zero

Quindi il fatto che la magnitudo misurata sia 6.1, 6.0 o 5.9 cambia poco ai fini della possibilità di ottenere i risarcimenti. Quello che conta è invece l’intensità che viene misurata sulla scala Mercalli che appunto misura non l’energia sprigionata ma i danni subiti dall’edificio. Un terremoto di magnitudo 4 può tranquillamente provocare danni per un’intensità 6 se nella zona colpita le abitazioni sono fatte di argilla (come insegnano alle elementari). Viceversa in Giappone esistono edifici in grado di resistere sostanzialmente indenni all’urto di terremoti di magnitudo molto superiore a 6. Quindi riassumendo: la magnitudo (che può essere locale o momento e quindi avere due misurazioni differenti) misura la quantità di energia sprigionata dal sisma, la scala sulla quale viene misurata è la scala Richter. L’intensità invece, misurata in gradi sulla scala Mercalli, viene invece valutata dalle squadre che operano sul territorio in base ai danni provocati dall’evento sismico.
EDIT 9.54: Enza Blundo ha cancellato lo status qualche minuto fa dalla pagina, mantenendolo sul profilo

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