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A Genova Italia Viva si schiera con il Centrodestra e sostiene il sindaco uscente Bucci

neXt quotidiano|

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Italia Viva è sempre più nel mood cantato – a mo’ di critica politico-sociale – dal compianto Giorgio Gaber: “Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra”. Perché le posizioni del partito guidato da Matteo Renzi sono molto liquide e prendono la forma di ogni contenitore elettorale al quale si approcciano. E così, in questo continuo flusso di cambiamenti, IV ha deciso di sostenere la ricandidatura di Marco Bucci alle prossime elezioni di Genova. Non con il centrosinistra, dunque, ma con la coalizione di centrodestra composta da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia.

Elezioni Genova, Italia Viva va col centrodestra e sostiene Bucci

La notizia era nell’aria già da alcune settimane, con la coordinatrice di Italia Viva in Liguria – Raffaella Paita – che non aveva trovato accordi con il Partito Democratico e con il MoVimento 5 Stelle che avevo deciso di candidare (in tandem, con il supporto di altre liste civiche legate alla sinistra) Ariel Dello Strologo. Una trattativa naufragata che ha portato il partito di Renzi a far confluire l’elenco dei suoi candidati all’interno delle liste del centrodestra a sostegno della riconferma del sindaco uscente Marco Bucci.

Una scelta che non sorprende, visti i precedenti. Non solo sulle elezioni Genova, ma anche a La Spezia si erano già mostrate le vecchie-nuove fratture tra l’ala progressista e il partito di Matteo Renzi. Ma se nel capoluogo ligure si è deciso di correre al fianco del centrodestra, nel comune spezzino Italia Viva ha deciso di affrontare la contesa elettorale da sola candidando Antonella Franciosi. I sintomi del distaccamento, dunque erano già evidenti.

Partito Democratico e MoVimento 5 Stelle erano già consci di un’alleanza impossibile con il partito di Matteo Renzi su Genova. Ma la decisione della coordinatrice di Italia Viva di inserire i nomi nelle liste del centrodestra potrebbe provocare del malcontento interno al partito. Perché il capoluogo ligure è una realtà locale molto più grande – e dal peso mediatico e politico ben maggiore – rispetto ad altri “esperimenti” di alleanze trasversali avvenuti nel corso degli ultimi anni.