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Elder Lee e Natale Hjorth: i due accusati per il carabiniere ucciso

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Elder Lee e Natale Hjorth

Sono Elder Lee e Natale Hjorth i due cittadini americani fermati per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega. A entrambi è contestato omicidio e tentata estorsione. Cosi’ nelle tre pagine di decreto di fermo. L’arma del delitto, il coltello utilizzato per uccidere il vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Cerciello Rega, è stato ritrovato nella stanza dell’hotel dove Elder Lee e Natale Hjorth alloggiavano.

Elder Lee e Natale Hjorth: i due accusati per il carabiniere ucciso

La ricostruzione della storia è minuziosa. Le imputazioni per entrambi sono omicidio e tentata estorsione perché dopo essersi impossessati di uno zainetto di proprietà di Sergio Brugiatelli, “con la minaccia di non restituire altrimenti quanto sottratto, contattati telefonicamente, formulavano una richiesta di una ricompensa di 100 euro ed un grammo di cocaina”. Secondo la ricostruzione della Procura, dopo aver stabilito un appuntamento in zona Prati per la riconsegna dello zainetto rubato, “raggiunto il luogo concordato e avvicinatisi i due carabinieri Mario Rega Cerciello e Andrea Varriale in borghese allertati dal Brugiatelli, nonostante i due militari si fossero qualificati come appartenenti all’Arma dei Carabinieri, dapprima ingaggiavano una colluttazione rispettivamente il Cerciello con Elder e il Varriale Andrea con Natale Hjorth” dopodiché Elder – si legge ancora nel decreto – colpiva con “numerosi fendenti il Cerciello” colpendolo “‘in zone vitali” tanto che a seguito dei fendenti inferti “il carabiniere Cerciello decedeva presso il pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito”. Dopo l’aggressione entrambi i responsabili scappavano “incuranti delle condizioni del Cerciello, esanime”. Gli indizi di colpevolezza, raccolti dai carabinieri sono ‘gravi e concordanti’ e si avvalgono di numerose testimonianze.

carabiniere ucciso uomo con lo zaino
L’uomo con la bici è Sergio Brugiateli

I nomi completi dei due sono Lee Elder Finnegan di 19 anni e Gabriel Christian Natale Hjorth di 18 anni, entrambi californiani. Il borsello era nascosto in una fioriera esterna, vicina all’hotel. Interrogati a lungo in caserma dai carabinieri, sotto la direzione dei magistrati della Procura di Roma, davanti “a prove schiaccianti” avrebbero ammesso le proprie responsabilità. Elder Finnegan Lee ha detto: “Non pensavo fosse un carabiniere, avevo paura di essere nuovamente ingannato”. Lee Elder, il 19enne statunitense ritenuto l’autore materiale delle coltellate mortali al vice brigadiere Mario Cerciello Rega, avrebbe negato che il carabiniere che gli si è avvicinato si sia qualificato o comunque “si sarebbe nascosto dietro la propria difficoltà di comprendere la lingua italiana”. E’ quanto emerge dal decreto di fermo. L’altro statunitense, invece, avrebbe ammesso che il carabiniere si era qualificato.

La ricostruzione dell’omicidio di Mario Rega Cerciello

Stando a quanto accertato, per il momento, dall’Arma dei carabinieri, i due ragazzi, nella zona di piazza Mastai, vanno alla ricerca di droga nella notte di venerdi scorso. Comprano un po’ di cocaina da un pusher (Sergio B.) ma dopo un po’ si accorgono di essere stati imbrogliati: avevano acquistato dell’aspirina. Tornano dal pusher e gli portano via per vendetta il borsello, contenente tra l’altro un cellulare, fondamentale strumento di lavoro per chi spaccia droga e ha necessita’ di mantenere rapporti con la clientela. Il pusher si mette in contatto con i due e chiede loro la restituzione del borsello. I ragazzi americani si dicono disposti a restituire quanto dovuto formulando una richiesta di ricompensa di 100 euro e un grammo di cocaina. Stabiliscono l’appuntamento, per lo scambio, in via Pietro Cossa, a due passi dall’hotel Le Meridien Visconti dove hanno preso una stanza, e l’orario, le 2 di sabato 26.

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La ricostruzione dell’omicidio di Mario Rega Cerciello (IL Messaggero, 27 luglio 2019)

Nel provvedimento di sequestro emesso dalla procura di Roma, si legge che a carico degli indagati “ricorre il pericolo di fuga” e che “all’atto dell’intervento degli operanti presso l’hotel, i due indagati avevano preparato i bagagli ed erano in procinto di andare via”. E’ fissata per oggi pomeriggio l’autopsia sul corpo del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, morto a causa delle otto coltellate inferte dal 19 enne Elder Finnegan Lee. L’esame sarà effettuato presso l’istituto di medicina legale della Sapienza. Lunedì sono in programma i funerali del militare dell’Arma a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli.

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