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Il nonno del piccolo Eitan indagato per sequestro di persona aggravato

Il governo israeliano ha detto che si impegnerà a far tornare in Italia il bambino, unico superstite della tragedia del Mottarone. Anche secondo le loro perizie, il comportamento del nonno si connoterebbe come “rapimento”

eitan biran

L’accusa è di sequestro di persona aggravato dall’età del bambino. Questo è il capo d’imputazione mosso dalla Procura di Pavia nei confronti di Shmuel Peleg, nonno del piccolo Eitan Biran, l’unico sopravvissuto della tragedia della funivia del Mottarone. L’uomo era riuscito a portare il bambino a Tel Aviv attraverso un volo partito dalla Svizzera, togliendolo dalla zia che ne detiene (tuttora) la tutela legale. E anche il governo israeliano – dopo aver chiesto un parere giuridico – sottolinea come il comportamento dell’uomo si connoti con il reato di “rapimento”.

Eitan, il nonno è indagato per sequestro di persona

L’uomo era riuscito ad allontanarsi da Pavia (città in cui viveva il piccolo affidato alla zia paterna) con il piccolo Eitan sabato mattina. Come da accordo, il nonno era andato a prendere il bambino a casa con la promessa di andare a comprare alcuni giocattoli. Una giornata tranquilla, ma senza ritorno a casa. I due, infatti, sono saliti a bordo di un aereo privato partito da un aeroporto svizzero (ancora non è certo il luogo di partenza, ma si pensa si tratti di Lugano) per atterrare a Tel Aviv. Una sparizione che ha dato il via alle indagini che hanno portato all’accusa di sequestro di persona aggravato. La Procura di Pavia, adesso, indaga su Shmuel Peleg sia riuscito ad allontanarsi dall’Italia superando i controlli. Gli avvocati dell’uomo hanno detto che il nonno si è pentito per quel suo comportamento, ma annunciano una battaglia legale per vedere riconosciuti i diritti legali anche della famiglia materna del bambino di sei anni.

Cosa dice Israele

Nel frattempo, però, anche il governo israeliano ha mosso i primi passi e ha comunicato la sua decisione dopo aver fatto effettuare una perizia legale sul caso: si tratta, anche per le loro leggi, di rapimento. Per questo motivo Israele si è impegnata a far rientrare il più presto possibile il piccolo Eitan Biran in Italia, restituendolo all’abbraccio della zia – sua tutrice – e di quella famiglia che si sta prendendo cura di lui da quando suo padre e sua madre sono morti in quel terribile incidente sul Mottarone.