Le associazioni di integralisti cattolici si sono appropriate di un termine "gender" per fare terrorismo tra i genitori, let's take it back e spieghiamo cosa vuol dire e perché lo fanno

Giovanni Drogo

Manif pour tous Italia (le Sentinelle in Piedi), Pro Vita Onlus, Age, Agesc, Giuristi per la vita e Movimento per la Vita per una sana educazione sessuale a scuola sono i principali gruppi di interesse che promuovono l’idea che esista una Teoria del Gender, un’ideologia del Gender e conseguentemente un’educazione Gender. Attualmente i bravi scienziati cattolici non sono ancora riusciti a dirci se esistono o meno: la dieta Gender, l’auto Gender, il set da bagno Gender e la musica Gender. Se siete genitori e tutto questo parlare di Gender vi sta dando alla testa non preoccupatevi, non è uno dei sintomi dell’omosessualità.

Con un po' di sarcasmo la pillola va giù (fonte: sadanduseless.com)

Con un po’ di sarcasmo la pillola va giù (fonte: sadanduseless.com)

 

COSA VUOL DIRE GENDER

Gender è la parola inglese per “genere” inteso come genere sessuale. Da circa trent’anni la parola è associata ai Gender Studies ovvero quelli che in italiano vengono chiamati studi di genere. Questi studi mirano a individuare e a spiegare i motivi per cui ad un dato genere (maschile o femminile) vengano attribuiti dei ruoli specifici non strettamente legati alle caratteristiche sessuali (ad esempio perché le donne guadagnano meno degli uomini). Questi studi non hanno prodotto una “teoria unificata” ma assomigliano più ad una costellazione di singole ricerche e modelli scientifici; poi, recentissimamente, qualcuno ha cominciato a dire che invece ci sarebbe stata una teoria unitaria, di cui però gli studiosi non sanno nulla. Non esiste quindi una teoria usata dalle “Lobby Gay” per scardinare l’istituto della famiglia e men che meno insegnare l’omosessualità nelle scuole. Come spiega l’Ordine degli Psicologi del Lazio in questo articolo l’ideologia del Gender è invece una teoria costruita dalle stesse persone che la criticano che hanno l’hanno inventata per avere uno strumento per attaccare le legittime richieste delle persone omosessuali:

Esistono molteplici studi di genere che analizzano come i ruoli attribuiti all’uno o all’altro sesso (maschio/femmina) siano sociali e strettamente legati alla cultura di appartenenza. Altrove, nel mondo, ci sono dipartimenti interi.

Quindi possono variare da paese in paese e anche nello stesso paese nel tempo.

NON esiste teoria che rifiuti la differenza biologica tra maschi e femmine (e non uomini e donne, concetto di genere, non biologico sebbene in parte legato anche a questo ambito).

Né esistono le fantasiose varianti « ideologia del genere », « teoria del genere sessuale », « teoria del genere queer », « ideologia delle femministe del gender ».

Ma come è nata la storiella della fantomatica ideologia Gender? È tutto merito dell’opera di convincimento messa in atto dal Pontificio Consiglio per la Famiglia che già da diversi anni ha iniziato a diffondere l’idea dell’esistenza di un’ideologia «che nega l’importanza della differenza dei sessi e favorisce l’esercizio sterile e ludico della sessualità. Si arriva a considerare la famiglia un residuo storico destinato a scomparire in un prossimo futuro». In un documento intitolato Famiglia, matrimonio e unioni di fatto pubblicato nel 2000 in cui vengono mosse molte critiche al concetto (all’epoca se ne parlava molto) delle unioni di fatto. Nel testo si invitavano i governi a eliminare le leggi a sostegno delle unioni civili delle coppie di fatto la cui equiparazione con le famiglie unite dal matrimonio (religioso). Il documento mira ad avvertire <em«>sui pericoli che scaturirebbero da un tale riconoscimento ed equiparazione per l’identità dell’unione matrimoniale e sul grave deterioramento che ne deriverebbe per la famiglia e per il bene comune della società».

Ed in effetti è quello che succederà (fonte: sadanduseless.com)

Ed in effetti è quello che succederà (fonte: sadanduseless.com)

Per tentare di dare maggior forza alla tesi si dava la “colpa” all’ideologia di “gender”, di fatto inventandola:

In questo processo che potremmo denominare di graduale destrutturazione culturale e umana dell’istituzione matrimoniale, non deve essere sottovalutata la diffusione di una certa ideologia di “gender”. L’essere uomo o donna non sarebbe determinato fondamentalmente dal sesso, bensì dalla cultura. Tale ideologia attacca le fondamenta della famiglia e delle relazioni interpersonali. Occorre fare alcune considerazioni al riguardo, data l’importanza di questa ideologia nella cultura contemporanea, e la sua influenza sul fenomeno delle unioni di fatto.

Ovviamente non era sufficiente quindi meglio dare la colpa al neo-liberismo (in un crescendo di confusione ideologizzante nelle note tra i padri naturali dell’ideologia gender vengono citati anche marxismo e strutturalismo):

L’ideologia di “gender” ha trovato nell’antropologia individualista del neo-liberalismo radicale un ambiente favorevole. La rivendicazione di uno statuto analogo, per il matrimonio e per le unioni di fatto (incluse quelle omosessuali) è oggi generalmente giustificato facendo ricorso a categorie e termini derivanti dall’ideologia di “gender”. Esiste così una certa tendenza a designare come “famiglia” ogni tipo di unioni consensuali, ignorando la naturale inclinazione della libertà umana alla donazione reciproca, e le sue caratteristiche essenziali, che sono la base di questo bene comune dell’umanità che è l’istituzione matrimoniale.

Insomma, ben prima delle Sentinelle in Piedi l’invenzione della Teoria del Gender era un utile grimaldello ideologico adottato dalla Chiesa (e non da qualche elemento radicale isolato) per scardinare la lotta per quei diritti civili ritenuti dalla gerarchia ecclesiastica, non fondamentali ed anzi innaturali. Ma in realtà “gender” non significa nulla di tutto questo, prendiamo ad esempio la definizione data dalla FAO (che non si può certo accusare di promuovere l’omosessualità):

Gender roles are the ‘social definition’ of women and men. They vary among different societies and cultures, classes, ages and during different periods in history. Gender-specific roles and responsibilities are often conditioned by household structure, access to resources, specific impacts of the global economy, and other locally relevant factors such as ecological conditions (FAO, 1997).

Gender relations are the ways in which a culture or society defines rights, responsibilities, and the identities of men and women in relation to one another (Bravo-Baumann, 2000).

Studiare il “gender”, significa studiare il motivo per cui, ad esempio, a parità di mansioni svolte una donna guadagna meno di un uomo. Oppure il motivo per cui certi ruoli della società sono specifici di un genere. Se il sesso è biologicamente determinato così non è per l’identità di genere che è culturalmente e socialmente determinata. Anche la Chiesa in passato, stabilendo il ruolo della donna in seno alla famiglia e promuovendo una certa immagine dell’angelo del focolare, ha contribuito a diffondere una certa idea di genere. Come spiega Simona Regina su Wired la nostra identità, infatti, è una realtà complessa e dinamica, una sorta di mosaico composto dalle categorie di sesso, genere, orientamento sessuale e ruolo di genere dove il sesso è biologicamente determinato, il genere è un costrutto socio-culturale che si acquisisce (dal quale scaturisce appunto un ruolo di genere) e l’orientamento sessuale è un’altra cosa ancora.

Genderbread-2.1

 

A COSA SERVE PARLARE DI PERICOLO GENDER?

Perché dopo quindici anni la Chiesa parla ancora dei pericoli del Gender? Perché attualmente in Parlamento c’è in discussione una legge che consentirebbe le unioni civili di coppie di persone dello stesso sesso. Notate qualche similitudine con il documento del 2000 del Pontificio Consiglio per la Famiglia e con questa dichiarazione contro le unioni omosessuali? Bingo. Ed infatti il bersaglio grosso di tutte le proteste di piazza, delle silenziose e inquietanti manifestazioni delle Sentinelle in Piedi è proprio il DDL Cirinnà sulla “Disciplina delle coppie di fatto e delle unioni civili“. Come ha spiegato Fabio Brinchi Giusti su NeXt per ostacolare il cammino della legge i pro-famiglia fanno ricorso a quattro bufale ed una è proprio quella dei “corsi gender” basati sulla fantomatica direttiva (che direttiva non è) dell’OMS. Secondo i terroristi cattolici infatti l’OMS con il pretesto dell’educazione sessuale l’OMS vuole introdurre la perversione nelle scuole: ovvero la masturbazione e l’omosessualità. Però le cose non stanno così, e basterebbe leggere il documento con uno sguardo scevro da pregiudizi e preconcetti per capire come stanno le cose.
Si può davvero pensare di fare un discorso razionale con persone che volutamente distorcono la verità e rilanciano in rete informazioni false? Ha davvero senso nel 2015 insegnare a dei genitori ad andare a leggere le fonti (forse dovrebbero tornare loro a scuola) per vedere cosa ha davvero scritto l’OMS? Non ho molta fiducia in questo genere di umanità retrograda, bigotta e sessuofoba (prima ancora che omofoba) ma per amore di un’idea di razionalità che spero sempre sia alla base del discorso pubblico ecco cosa ha scritto l’OMS. Se siete quel genere di persone che non riesce a leggere un documento di sessantotto pagine il succo del discorso sta tutto nella prefazione dove l’OMS spiega la necessità fare educazione sessuale non solo al negativo, ovvero parlando dei rischi connessi alla sessualità (malattie sessualmente trasmesse e gravidanze indesiderate) “terrorizzando” i minori ma anche fornendo una visione “olistica” più positiva ovvero un approccio che metta in luce come la sessualità sia (correte a coprire le gambe delle sedie) un’area determinante dello sviluppo della persona. Più avanti (sempre nella prefazione) l’autore scrive:

Il nucleo della seconda parte del documento è rappresentato dalla matrice che illustra gli argomenti che deve affrontare l’educazione sessuale a seconda della fascia di età degli allievi. Questa seconda parte presenta maggiori elementi per la concreta realizzazione dell’educazione sessuale olistica nella scuola, sebbene i presenti Standard non vogliano essere una guida per l’attuazione dei programmi di educazione sessuale.

Ma che davvero? Le “linee guida dell’OMS” non sono in realtà delle linee guida per alcunché? Ebbene sì. Complimenti per aver superato il corso gratuito di NeXtquotidiano per la comprensione del testo! Ma da dove vengono fuori allora, si chiederanno i lettori più attenti (possiamo quindi ragionevolmente escludere le Sentinelle in Piedi che i libri li sanno solo tenere in mano) i vari punti “programmatici” dell’educazione sessuale? A pagina 24 del documento l’OMS elenca quelli che considera i vari stadi dello sviluppo sessuale di una persona. Nella seconda parte invece ci sono delle tabelle basate su tale scansione che spiegano di cosa parlare ai bambini in base alla loro età (e sottolinea con un lessico appropriato). Ora sembra abbastanza evidente che quando si legge una cosa come “trasmettere informazioni circa gioia e piacere nel toccare il proprio corpo, masturbazione infantile precoce” non equivale a dire “prendete un bambino, denudatelo e insegnateli a menarsi l’uccello” come invece vogliono far pensare i sostenitori della famiglia naturale dove invece la tanto temuta masturbazione infantile precoce viene generalmente repressa e “punita” oppure “incoraggiata” dagli adulti (che non sono in grado di capire cosa sia e pensano sia una cosa buffa e divertente). Lo stesso vale naturalmente per i seguenti punti della lista delle “perversioni dell’ideologia del Gender” denunziate dai volantini. Il percorso dell’insegnamento dell’educazione sessuale è graduale (ovviamente) e modulato in base all’età, oppure vogliamo ancora pensare che il rapporto con il proprio corpo debba essere appreso solo grazie ad esperienze “traumatiche” tradizionali? In genere si passa dal papà e la mamma molto religiosi che ti insegnano che ci sono le api e i fiori alla doccia in spogliatoio con i compagni di squadra, giornaletti porno, video scambiati su whatsapp e sessioni notturne su YouPorn. È davvero così impensabile per dei genitori (che non hanno tempo o le competenze per insegnare una corretta sessualità) possano fidarsi di persone qualificate in grado di svolgere questo compito assieme (nel senso con la collaborazione di) alle famiglie. In corsi che peraltro non sono obbligatori ma facoltativi?

volantino gender quarta copertina

 

AIUTO VOGLIONO INSEGNARE IL GENDER

Questo è l’allarme che lanciano le associazioni cattoliche scese in piazza sabato, che bombardano i genitori di sms e volantini facendo terrorismo riguardo a quello che i figli troveranno al loro ritorno a scuola a settembre. L’ironia sta anche nell’uso delle parole. “Insegnare il gender” significa letteralmente insegnare che esistono i generi (che esistono i maschi ed esistono le femmine) e questo dovrebbe essere uno dei punti di maggiore interesse per i fautori dell’eterosessualità obbligatoria. invece, con una contorsione teorica e linguistica tutta loro, i family-day-troupers pensano che il gender sia una specie di entità anti-genere. Confondono il discorso sul genere con il discorso sui ruoli sociali e attaccano un po’ a casaccio tutto, mescolando i discorsi, fino a spaventare i genitori meno accorti ed informati. C’è anche da dire che questi sono gli stessi che si passano le copie del libro “sposati e sii sottomessa”, per cui c’è anche da capire che non gli piaccia un discorso in cui maschi e femmine possano godere di uguale rispetto e dignità. Ultimamente genitori e politici se la sono presa con il DDL della Senatrice Fedeli dicendo che sarà proprio a questa legge che nelle scuole verrà insegnata l’ideologia gender. Il DDL Fedeli non parla di “teoria del gender” e non vuole nemmeno negare l’esistenza di differenze tra uomo e donna. Per rendersene conto sarebbe sufficiente andare a leggere il testo (sono poche pagine). Ecco i due obbiettivi del Disegno di Legge:

La prima, fissare tra gli obiettivi nazionali dell’insegnamento e delle linee generali dei curricoli scolastici la cultura della parità di genere e il superamento degli stereotipi; la seconda, l’intervento sui libri di testo, riconosciuti in tutte le sedi internazionali, come un’area particolarmente sensibile per le politiche delle pari opportunità.

Insomma si tratta di insegnare il rispetto delle diversità (non di inculcare la voglia di essere diversi) per garantire a tutti pari opportunità. Quindi non si tratta di negare le differenze tra uomo e donna. Può davvero essere una cosa così brutta? Andiamo a leggere il testo, Art. 1 Comma 2:

i piani dell’offerta formativa delle scuole di ogni ordine e grado adottano misure educative volte alla promozione di cambiamenti nei modelli comportamentali al fine di eliminare stereotipi, pregiudizi, costumi, tradizioni e altre pratiche socio-culturali fondati sulla differenziazione delle persone in base al sesso di appartenenza e sopprimere gli ostacoli che limitano di fatto la complementarità tra i sessi nella società.

E ancora, l’Articolo 2 prevede che l’insegnamento sia finalizzato a fornire indicazioni agli alunni (tenendo conto delle loro competenze e del livello di maturazione) riguardo:

i temi dell’uguaglianza, delle pari opportunità, della piena cittadinanza delle persone, delle differenze di genere, dei ruoli non stereotipati, della soluzione non violenta dei conflitti nei rapporti interpersonali, della violenza contro le donne basata sul genere e del diritto all’integrità personale.

Più che insegnare il gender il DDL Fedeli sembra incentrato sull’educazione ad essere parti di una società non sessuofobica (come fa notare l’Ordine degli Psicologi del Lazio). Può essere una cosa così brutta insegnare che tutti abbiamo gli stessi diritti, che la violenza sulle donne è un crimine e che ognuno ha diritto ad essere sé stesso? Stando alle dichiarazioni sul femminicidio fatte dal fondatore del Cammino Neocatecumenale Kiko Arguello durante la manifestazione di sabato, sembrerebbe proprio di sì.

Anche il famigerato articolo contenuto nel maxi-emendamento sul DDL scuola in discussione in questi giorni alla Camera non parla affatto di insegnamento del gender ma dell’educazione alla parità di genere (ancora una volta torna l’equivoco generato dai terroristi cattolici). L’articolo 16 del DDL sulla “buona scuola” recita:

Il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall’articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14
agosto 2013, n. 93.

Il decreto-legge 14/2013 n. 93 è quello recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonche’ in tema di protezione civile e di commissariamento delle province. In sostanza si tratta del cosiddetto decreto legge contro il femminicidio. L’articolo 5, comma 2, del testo citato nell’emendamento de DDL sulla Buona Scuola prevede la creazione di un Piano articolato in otto punti per contrastare la violenza contro le donne e la discriminazione di genere:

a) prevenire il fenomeno della violenza contro le donne attraverso l’informazione e la sensibilizzazione della collettivita’,
rafforzando la consapevolezza degli uomini e ragazzi nel processo di eliminazione della violenza contro le donne;
b) promuovere l’educazione alla relazione e contro la violenza e la discriminazione di genere nell’ambito dei programmi scolastici
delle scuole di ogni ordine e grado, al fine di sensibilizzare, informare, formare gli studenti e prevenire la violenza nei confronti
delle donne e la discriminazione di genere, anche attraverso un’adeguata valorizzazione della tematica nei libri di testo;
c) potenziare le forme di assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso il rafforzamento della
rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza;
d) garantire la formazione di tutte le professionalita’ che entrano in contatto con la violenza di genere e lo stalking;
e) accrescere la protezione delle vittime attraverso un rafforzamento della collaborazione tra tutte le istituzioni
coinvolte;
f) prevedere una raccolta strutturata dei dati del fenomeno, anche attraverso il coordinamento delle banche dati gia’ esistenti;
g) prevedere specifiche azioni positive che tengano anche conto delle competenze delle Amministrazioni impegnate nella prevenzione,
nel contrasto e nel sostegno delle vittime di violenza di genere e di stalking;
h) definire un sistema strutturato di governance tra tutti i livelli di governo, che si basi anche sulle diverse esperienze e
sulle buone pratiche gia’ realizzate nelle reti locali e sul territorio.

Insomma niente a che vedere con la fantomatica ideologia del Gender (che non esiste). I senatori che si oppongono a questa forma di insegnamento sostanzialmente stanno dalla parte di chi fa violenza sulle donne. Ancora una volta coloro che si allineano alle posizioni di coloro che sono scesi in piazza per il Family Day dimostrano di non possedere le basilari nozioni di comprensione del testo.

Giovanni Drogo

Comments: 109
  1. Gianpasquale
    27 giugno 2015 at 11:21

    Bisogna riscoprire e promuovere i valori della vita, con tutte le difficoltà che si hanno sia come uomini sia come donne. Siamo diversi per natura ma complementari.

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    • rosy
      13 agosto 2015 at 10:02

      Sono d’accordo. Forse la Chiesa starà pure facendo terrorismo psicologico, ma dobbiamo ammettere che stiamo rasentando l’assurdo.

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      • Antonio
        31 agosto 2015 at 21:24

        Dovete ammettere? tu e chi?
        Do per scontato che non intendevi arrogarti il diritto di stabilire cio che IO (o chi legge in generale) dobbiamo o non dobbiamo fare 🙂
        E’ forte poi come liquidi con un “vabbe, forse stan facendo terrorismo..” . Perdonami, non è grave?
        Cioe per te è o non è GRAVE che ci siano persone che VOLONTARIAMENTE approfittano della credulità popolare, dell’ignoranza o dell’ingenuità delle persone?

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  2. pietro
    28 giugno 2015 at 16:37

    Uno dei principali motivi dello insegnamento “Gender” e soprattutto della sua immensa ostilità nei confronti dei “terroristi cattolici” (dopo la morte, di fronte a Gesù, che ci crediate o meno, ma sarà così …ci scommetto la mia vita…vedremo quale è la VERITA’), ripeto, no dei principali motivi (e lo si nasconde…diciamolo chiaramente e non pensiamo che non ci siamo arrivati a capirlo) è quello di voler far “accettare”ai bambini , facendoglielo risultare “naturale”, imponendoglielo e abusando della loro infantile razionalità e inconsapevolezza, il fatto di poter avere come “genitori” due persone dello stesso sesso, quindi la adozione di bambini da parte di coppie omosessuali. Questo è il motivo principale…le altre cose, in parte possono essere giuste…ma non in questo modo…DICIAMO CHIARAMENTE LA VERITA’ SU DOVE VOLETE ARRIVARE. Ve lo dice uno che non è assolutamente omofobo, che considera gli omosessuali persone con dignità di persona di valore infinito come tutte le altre. Pietro

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    • Giovanni Drogo
      29 giugno 2015 at 13:41

      torna quando riuscirai a scrivere in italiano.

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    • Alessandro
      30 giugno 2015 at 12:33

      Pietro mi rivolgo a te direttamente, da persona abbastanza ignorante in materia, con una domanda: quali sono i problemi di avere due genitori omosessuali? sarei contento di ricevere la tua risposta….ah, anche un’ altra cosa: qual è questa “verità” di cui parli? suona abbastanza minacciosa. fammi sapere…Alessandro

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    • Stefanomusic Petrini
      25 agosto 2015 at 23:46

      di fronte a chi?

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    • Stefanomusic Petrini
      25 agosto 2015 at 23:49

      Di fronte a chi scusa?

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  3. Manfredo Gaggiottini
    28 giugno 2015 at 23:38

    ” le legittime richieste delle persone omosessuali ” Non sono andato oltre visto la mole dell’articolo Adottare dei figli non mi sembra una legittima richiesta. Voi ora obbietterete che anche coppie etero che non possono averne sono uguali e qui non sono daccordo di nuovo con voi perchè ho conosciuto tantissime coppie che per problemi di salute (estirpazione utero) (sterilità mascile o femminile dovuta a insetticidi o inquinamento ecc ecc) non ne possono avere ma sempre di coppie ETERO si parla !! Dove un bambino/a puo’ sempre riconoscersi in maniera NATURALE in due distinte figure . La madre e il Padre e voi ora rigiratela come vi pare ma i Gay non potranno mai e dico mai !! Avere questo tipo di rapporto con un Figlio!!!

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    • Giovanni Drogo
      29 giugno 2015 at 13:40

      mi spiace che tu non riesca a leggere più di due righe ma capisco molto sulla natura del tuo ragionamento delirante.

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      • Adolfo
        11 luglio 2015 at 23:08

        Giovanni Dogo sei un EBETE

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        • roberto
          4 agosto 2015 at 2:21

          e io lo sapevo che con tanti paesi proprio qui in italia dovevano clonarti…meinh fuhrer…

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    • Sandro
      11 agosto 2015 at 10:50

      E una tua opinione,hai il diritto di averla ma non di imporla.

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  4. Claudio Vitali
    29 giugno 2015 at 11:34

    State facendo la stessa cosa che fa la chiesa che criticate: mistificate la realtà per portare la ragione dove volete Voi. Almeno loro hanno un’ideologia da difendere. Una volta credevo che la natura fosse invincibile, più forte della volontà degli uomini.
    Ora dopo quello che sta accadendo all’ambiente penso che l’uomo sia in grado di distruggere i cicli biologici che rendono possibile la vita su questo pianeta e di suicidarsi, come la famosa rana che immersa nell’acqua non si accorge che la temperatura si sta alzando lentamente e rimane dentro bollita. Modificare le leggi che la natura ci detta non è mai una cosa buona. Pensate che mondo sarebbe se l’uomo, per qualche motivo, diventasse sterile o la donna non fosse più in grado di procreare. Meditate gente. meditate. Ora gli stupidi stanno diventando maggioranza, per questo c’è crisi di democrazia.

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    • Giovanni Drogo
      29 giugno 2015 at 13:50

      mi sa che il minestrone che hai cucinato (crisi di democrazia, danni all’ambiente e rane bollite) non hai le idee molto chiare. il matrimonio non è una cosa “naturale” come lo è il ciclo delle stagioni (ma se vuoi dimostrarmelo puoi farlo)

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    • Antonio
      31 agosto 2015 at 21:28

      Quanti figli hai?
      Il mio intorno di “amici stretti” è composto diciamo da persone (sui 35/43 anni).
      Ad aver figli siamo in due. Ci sono poi 5 coppie (35/40) e 10 single che vanno di trombamici e fidanzatini/e.
      Che differenza trovi tra loro e degli omosessuali? Una coppia etero che non fa figli SI…. e due uomini no?
      Se la tua paura, il tuo appunto, verte sul fatto “non si procrea”, allora al posto di diffondere fesserie pazzesche, proponete, voi sostenitori del delirio antiGGender, una legge che obblighi le coppie a procreare.
      Stai insieme da 5 anni? devi avere un figlio oppure scatta una qualche misura assurda che impedisce il frequentarsi ulteriormente.
      Daje, tutti a fare figli! siii!
      PS: se non credi, come è lecito, al mio esempio pratico, conta i tuoi amici, colleghi e parenti e vedi quanti han contribuito alla continuazione della specie 🙂

      ReplyCancel
  5. Niku
    29 giugno 2015 at 18:47

    E’ orribile vedere come riesce l’uomo a girare la frittata come li pare, basta che fa i comodi suoi. Per me la legge Gender è Denger nel vero senso della parola. Io ho dei figli dove sto insegnando i valori della vita, il pudore, il rispetto, e tutte quei principi che un deve sapere, e vedo adesso che la scuola (quella che una volta doveva completare il lavoro dei genitori dei bambini), vuole insegnare l’immoralità come se fosse una cosa buona. Il favore non va solo agli omosessuali che vogliono fare i comodi propri, ma anche ai pedofili. Tanto, una volta molestate i bambini psicologicamente con la sessualità scolastica nell’età precoce, non avranno bisogno di denunciare una atto di pedofilia perché non lo vedranno più come pedofilia ma come una cosa naturale. Perché il trauma psicologico sessuale lo hanno subito a scuola con la masturbazione precoce, con immagini pornografiche ecc.! Giustamente, è tutto un business. Le prostitute e gli omosessuali senza pudore, adesso le fanno insegnare nelle scuole, Una cosa abominevole e basta. Non ho parole!

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    • Giovanni Drogo
      29 giugno 2015 at 19:27

      Questi sono alcuni degli errori che saltano all’occhio

      “gli pare” (come pare A LUI)

      “Danger”

      “ho dei figli CUI sto insegnando” (non dove)

      “e tutti quei principi” (principi è plurale maschile)

      “uno”

      “molestati psicologicamente i bambini” (bambini è plurale maschile)

      al di là delle assurdità che dice (soprattutto sull’insegnare la masturbazione, la pedofilia e l’immoralità),

      al di là che insegnare l’educazione sessuale non è “la sessualità scolastica in età precoce” (qualsiasi cosa voglia dire),

      al di là che non risulta che le prostitute insegnino nelle scuole (per quanto riguarda gli omosessuali non vedo perché non dovrebbero, ma forse a lei piace discriminare)

      ecco, al di là di tutto questo io mi chiedo come una persona che non sa nemmeno esprimersi in italiano non solo pretenda di insegnare “i valori della vita” ma anche possa pensare che la scuola possa completare il lavoro “dei genitori dei bambini” (ci sono anche altri genitori?). Mi creda Niku, la scuola non potrà mai completare il lavoro che sta facendo come genitore.

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      • pinco
        4 agosto 2015 at 13:50

        Giovanni drogo ma tu sei un insegnante di italiano???
        Non sei autorizzato a criticare l’opinione altrui. Puoi dare il tuo giudizio ma senza offendere chi non la pensa come te.
        60 anni fa chi non sapeva leggere e scrivere ha trasmesso molti e molti valori ai propri figli…. lo schifo è nella nostra epoca….
        Non solo non ci sono più valori, non c’è più dignità e rispetto tra esseri umani.
        Bambine di 12 anni che rimangono incinta, minorenni che violentano e uccidono…..
        Ma di che stiamo parlando? ??
        Insegnare ai figli che una coppia omosessuale può avere figli????
        L’omosessuale per natura non può procreare.
        Facessero ciò che vogliono della propria vita ma i bambini devono avere una mamma e un papà.
        Basta!!!
        È una vergogna!

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      • dollz
        6 ottobre 2015 at 23:56

        Tutto ciò è a dir poco assurdo

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    • Alessandro
      30 giugno 2015 at 12:48

      Niku, come prima cosa a mio parere dovresti portare a lezione di Italiano i tuoi figli perchè con te come maestro, c’è sicuramente bisogno di ripassare un po’ la nostra amata lingua. in secondo luogo mi chiedo: come puoi dire che istruire gli studenti sulla masturbazione li porti poi ad accettare addirittura la pedofilia! la sessualità, per tua informazione, fa parte della nostra vita anche quanto ancora non siamo in grado di parlare e non lo dico io; lo dicono studiosi come Sigmund Freud che ha fatto dello sviluppo emotivo dell’uomo, una delle sue ragioni di vita. Parlare di educazione sessuale nelle scuole aiuta noi ragazzi a comprendere meglio certe dinamiche intrinseche alla nostra vita quotidiana, creando maggior consapevolezza verso ciò che è una sessualità sana e ciò che non lo è. è proprio per stare lontani da fenomeni come la pedofilia che è indispensabile conoscere la sessualità in tutti i suoi aspetti. il sesso esiste e non si può far finta di niente!

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    • Sandro
      11 agosto 2015 at 10:53

      Wow non ci hai capito nulla eh?Ammettilo

      ReplyCancel
    • Antonio
      31 agosto 2015 at 21:35

      Niku, ecco. Combinazione più si è ignoranti e/o con quoziente intellettivo basso, più è facile credere a quelle fesserie.
      E lo dico al netto delle opinioni, quelle benvengano a prescindere dall’esserne d’accordo o meno.
      LA morale è una questione PERSONALE. Gia il fatto che non prevedi questo concetto la dice lunga sulla tua ingenuità.
      Sarai magari una buona madre o padre, non so chi sei, ma davvero lascia stare queste cose.
      I bambini iniziano a toccarsi a quattro/cinque anni se non prima. Non avendo malizia, ovviamente, per loro è solo una cosa che se “tocchi la”, provi piacere.
      Nessuno ti ha dovuto insegnare a tirarti un ditalino o una sega, son sicuro ch etu l’abbia fatto i solitaria. Ripetutamente, piu e piu volte.
      I nessi tra lo spiegare le diversita, le NON diversita, tra i sessi e la pedofilia lo vedi solo tu.
      Fai una prova, da solo e senza darmene conto: cerca “test mensa QI”. Fallo, vedi quanto sei intelligente.
      Il test misura la capacita di mettere in relazione le cose, trovare i nessi.
      Se farai un punteggio basso (100 è una persona normale, 120 sei molto intelligente, con 140 sei piu intelligente del 99.8% degli esseri umani!), avrai la conferma che non riesci a mettere bene in relazione le cose.
      E che qualcuno se ne approfitta (vedi cattolici che devono spingere sulle scuole private).
      Saluti.

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  6. Niku
    29 giugno 2015 at 19:47

    Giovanni, io non sono italiano. Faccio errori di grammatica perché non è la mia lingua madre. Cmq, vedo che sei una persona mal educata e l’errore mio era quello di scrivere il mio parere in questo sito.
    Dovevo vederlo già dai commenti tuoi precedenti…
    un albero cresciuto storto, non lo puoi drizzare

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    • Giovanni Drogo
      29 giugno 2015 at 20:31

      danger è inglese.

      ad ogni modo il tuo errore è credere che gli omosessuali siano pedofili e che un omosessuale (per non si sa quale ragione) non possa insegnare

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  7. Silvia
    29 giugno 2015 at 20:39

    Buonasera,
    Sono Silvia, etero, atea e mamma di 3 ragazzi (1 femmina e 2 maschi). Vengo bombardata quotidianamente dai messaggi allarmisti sulla “teoria gender “. Sono abituata a non sentire mai per qualsiasi argomento una sola campana… E per questo ho letto tutto il suo articolo, scritto molto bene ed ironico al punto giusto! Ora vorrei però un’ulteriore informazione da lei, perché so’ benissimo da quale “idea” provengono i messaggi che mi inviano, non so invece qual’è la sua ideologia e il suo “genere”. Grazie Silvia Messina

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    • Giovanni Drogo
      29 giugno 2015 at 23:19

      Di genere maschile, come si evince anche dal nome 🙂

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  8. barorl
    3 luglio 2015 at 10:52

    L’educazione gender nn inizia i nostri pargoli al transgenderesimo..di cosa abbiamo paura? Sono solo utili insegnaminti. Probabilmente nn cambieranno in alcun modo il loro essere ma li aiuteranno a capire meglio ciò che noi genitori a volte nn riusciamo a spiegare in maniera adeguata. Penso che l’educazione gender serva molto più ai grandi!

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    • Daniele
      1 settembre 2015 at 23:55

      …brava! Sono proprio degli insegnaMinti…e meritano una minzione speciale.

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  9. angelica
    11 luglio 2015 at 13:12

    Considero un abominio che si proceda a una sessualizzazione così precoce dei bambini che non hanno le capacità critiche di razionalizzare certi messaggi.
    Io credo che una cosa sia insegnare la parità e il rispetto dei diritti umani di cui OGNI essere umano deve godere a pari titolo sia esso uomo, donna o transgender e come tale etero o omosessuale e altra questione ,completamente inaccettabile e rischiosa,sia invece procedere nell’ ambito scolastico a una sessualizzazione precoce per di più fatta da persone estranee alla famiglia.
    Io sono profondamente convinta che tutti abbiamo gli stessi diritti e doveri, che sia giusto riconoscere le unioni gay e smettere di parlare di omo etero trans bianchi neri gialli ecc siamo tutti esseri umani se due si amano devono potersi sposare.
    Non sono d’ accordo che però si facciano figli in provetta, e questo indipendentemente da chi lo fa ,non sono d’accordo che si affittino uteri e si scartino embrioni per usarli chi sa come e non sono ancora convinta che avere due madri o due padri sia la condizione giusta per un bambino in cui nascere o essere adottato; forse perché a me è mancato il padre e avrei potuto avere mille madri ma quel riferimento quella parte diversa dal mio genere ma che è condizione indispensabile e unica che mi ha generato non c’era e sono convinta che se avessi perduto la madre sarebbe stato ugualmente difficile , è un buco nero che non ha molto a che fare con il senso di perdita o il lutto o l’igiustizia è più qualcosa che ha a che fare con una parte di te e c che ti porti dietro dentro tutta la vita la vita se si può evitare meglio .
    Io credo che come dovremmo rispettare i diritti di tutti e le diversità di tutti bisognerebbe rispettare anche la Natura senza soverchiarla e svenderla sull’ altare dei nostri egoismi e delle nostre esigenze ogni qual volta le sue regole non ci permettono di fare di fare qualcosa perché forse quelle regole a qualcosa servono . Sono atea ma credo che ci sia un ordine biologico delle cose e che in mille e un modo l’essere umano lo sconvolga ogni istante nuocendo a tutto incapace i rinunciare a qualsiasi cosa a qualsiasi sia costo in una overdose di onnipotenza schizzorfenica . Tornando all’ educazione forse sarebbe meglio lasciare che i genitori facciano i loro mestiere magari invece di sostituirsi a loro aiutiamo nell’ ambito famigliare a sostenere accettare e accompagnare la costruzione dell’ identità sessuale dei propri figli n modo civile maturo e mno traumatico possibile soprattutto MA NON SOLO in quei casi in cui non aderisca al genere con cui si è nati . E ALLO STESSO TEMPO insegniamo ai nostri ragazzi in ambito anche scolastico e ai loro genitori il rispetto dei diritti e delle diversità . Serve educazione civile nelle scuole e fuori non insegnare ai piccoli di 0-4 anni le gioie della masturbazione precoce. Io continuo a stupirmi di quanto si riescano a far male le cose e di quanto sia scellerata la politica.

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    • Antonio
      31 agosto 2015 at 21:38

      “dei bambini che non hanno le capacità critiche di razionalizzare certi messaggi”
      Il documento è stato partorito da persone competenti con titoli e quant’altro.
      Per pura cronaca, per meglio valutare il tuo punto di vista, chiedo:
      quale branca della pedagogia hai approfondito? Ossia, su che basi TECNICHE (le opinioni son tutte rispettabili, i pareri TECNICI invece NO!) fondi questa, importante, affermazione?
      Grazie in anticipo.

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    • Angela
      5 settembre 2015 at 8:04

      Grazie per il tuo commento… Ho letto tanto su questo argomento e finalmente ho trovato una persona che la pensa esattamente come me… La scuola deve affiancare i genitori e centrare la questione non dal punto di vista sessuale , o almeno non solo e non troppo presto,ma sulla ricchezza che rappresentano le diversità …Quando ero ragazzina se una mia compagna aveva un vestito uguale al mio tendevo a non metterlo più quando c’era lei… Ora questi ragazzi sono tutti omologati , vestiti uguali stesso taglio di capelli ecc.. Di conseguenza chi è diverso, perché magari sovrappeso o di colore diverso o gay , viene deriso e ghettizzato. Dobbiamo concentrarci su questo , la diversità è’ un valore, siamo tutti diversi e quindi ognuno di noi è’ speciale… Non riduciamo tutto solo al sesso perfavore, per quello ci sono dei momenti adatti e necessari ma piu’ in la.. Ai bambini dobbiamo solo spiegare questo e ne faremo degli uomini

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  10. Mari
    16 luglio 2015 at 14:00

    Ma che brutta cosa insegnare attraverso il sistema scolastico – seconda agenzia di socializzazione – e di concerto con le famiglie – prima – i valori dell’apertura, il contrasto delle etichette e dei pregiudizi, la non violenza, la simmetria, la reciprocità, il rispetto. Che brutta cosa. Che brutta cosa esplorare e indagare la società nella quale viviamo da un punto di vista sociologico e psicologico. Che brutta cosa tentare di ovviare al bigottismo e al bacchettonaggio del “così non si fa perché sta male farlo anche se lo vorresti tanto tanto tanto”. Il concetto di educazione è plenario, educare significa “condurre fuori”, ma se continuiamo con le visioni ridotte e asfittiche (a un certo punto della vita, ci chiederemo se, quantomeno, le abbiamo partorite noi o ci siano scivolate dentro di moto rettilineo uniforme), avremo figli solo ubbidienti e mai morali e noi saremo genitori solo autoritari e mai autorevoli. Il bambino nasce attraverso il sesso e per via del sesso materno, la mente è sessualizzata sin dal principio, consapevolizzare è il minimo per evitare i fantasmi. Ah! Dimenticavo: w coloro che si amano! Tutti!

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  11. Alessandra
    24 luglio 2015 at 7:23

    Allora: prima di scrivere qui ti viene l’ansia da prestazione… Bisogna portare rispetto per tutti anche per le persone di diverso livello intellettuale. Detto questo, io dico che preferisco vengano impartire lezioni obbligatorie agli adulti e che a scuola, dove i genitori non ci sono e spesso non sanno cosa viene detto, non si metta a disposizione questo insegnamento che lascia, a mio avviso, troppa libera interpretazione agli insegnanti che in quanto uomini possono girare la frittata a loro piacimento. Non mi fido scusate, sono diffidente per natura, si tocca un argomento troppo vasto e personale, il rispetto viene insegnato anche oggi da genitori che come me lo fanno, che bisogno c’è di insegnare una cosa odi ovvia nelle scuole, boh anche questo mi sa di bufala. Giovanni se hai l’ardire di prendermi in giro sei esattamente come quei genitori, che citi nell’articolo, che dici essere ignoranti! Grazie
    P.s. Non tutti gli stranieri conoscono l’inglese! Povero niku!!!

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    • Giovanni Drogo
      24 luglio 2015 at 13:17

      Carissima Alessandra, sono d’accordo anche agli adulti l’educazione sessuale non farebbe male, ma questo non risolve il discorso su quella degli adolescenti

      complimenti per aver detto che l’educazione è una cosa così ovvia (non lo è) che saranno gli insegnati a occuparsene (ci sono anche fior fiore di psicologi e psicoterapeuti molto preparati). Il rispetto, qualsiasi cosa sia per te, non viene insegnato e non è solo l’unico punto dell’educazione sessuale

      Di come vengono insegnate la fisica e la matematica invece ti fidi? Non parlo solo dei contenuti (come fai a essere sicura che dicano le cose giuste?) ma anche delle modalità (ad esempio per te è perfettamente normale che alle medie possano insegnare matematica anche docenti che sono laureati in biologia?), quelle non le contesti?

      chissà perché eh..

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      • pinco
        4 agosto 2015 at 13:57

        Insegnare ai bambini il sesso o la matematica è la stessa cosa?????????
        Il signor Giovanni non ha figli. È un professore di italiano.
        Difende a spada tratta il gender chissà perché! !?????

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        • Giovanni Drogo
          5 agosto 2015 at 8:37

          Forse non hai capito, ritenta, sarai più fortunato

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        • Sandro
          11 agosto 2015 at 10:58

          Probabilmente perchè ne capisce più di te

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  12. Mario Lama
    3 agosto 2015 at 0:32

    No Gender!

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    • roberto
      4 agosto 2015 at 2:26

      no party!!!

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      • Antonio
        31 agosto 2015 at 21:39

        ahahah hai vinto!

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  13. Veronica
    5 agosto 2015 at 15:48

    Ma credete che senza l’insegnamento dell’educazione sessuale nelle scuole, i vostri bambini non si toccheranno?Tutti i bambini lo fanno, perché toccandosi esplorano e conoscono il loro corpo. Lo facevate anche voi!
    Riguardo ai gender studies, come dice bene l’articolo, si riferiscono alla scissione tra sex e gender. Dove per gender ci si riferisce allo status di uomo e donna, al retaggio culturale, al semplice fatto che le funzioni non sono strettamente legate al sesso(non tutte, chiaramente).
    Io non ci vedo niente di così allarmante. Tra l’altro, se è davvero facoltativo, di che cosa vi preoccupate?Che poi i vostri figli non hanno mica i paraocchi. Non c’è mica bisogno che certe cose le insegnino nelle scuole per rendersi conto che esistono.

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  14. Tivec10
    6 agosto 2015 at 21:26

    L’omosessualità, nella vita sociale di oggi, è molto più aperta rispetto negli anni precedenti che era nascosta o non si voleva far sapere. Ma questo non significa che i bambini ne paghino le conseguenze. Scherziamo!
    Per evitare il bullismo? Stronzate!
    Questo gender mi da proprio di perversione mentale. Io non ho niente contro i gay e se mi permette, da genitore, lo insegno io la diversità tra etero e l’omosessualità ai miei figli e non occorre l’istituzione a farlo.
    Per chi è omosessuale ha sentito un attrazione verso il compagno/a , ma un bambino di 5 anni che attrazione volete che abbia?
    Ma i diritti dei bambini, no esiste?
    L’adolescenza è la fase in cui ci si sente più liberi e voglia di spaccare il mondo ed è lì che ci si ha un attrazione…. (forse dello stesso sesso)
    Ma far stimolare mentalmente questa cosa ai bambini già dall’asilo fino all’adolescenza mi da di perversione e non più informazione sociale.
    Io non ci sto al far fare il gender ai miei figli.

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  15. ross
    7 agosto 2015 at 8:30

    Credo che può essere insegnata , ma ai corsi d insegnamento ci devono essere anche i genitori.quindi organizzati dopo l orario scolastico.

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  16. Luisa
    7 agosto 2015 at 16:30

    No Gender .
    Se permettete lo spiego io ai miei figli il sesso cosa e’ , ho sempre detto che quelle parti nessuno ha il diritto di chiedere di vederle e ora lo si vuole fare a scuola , ma scherziamo .
    Ci sono discorsi molto piu gravi nelle scuole tipo LA DROGA che e’ molto piu’ diffusa del sesso , xche nn parlarne piu’ spesso e dire i pro e i contro , siamo nel 2015 ma stanno morendo piu’ giovani adesso che negli anni 80/90 . Perche ?
    Gia’ avete ragione il sesso e’ piu’ importante . Tutto questo casino e’ solo xche’ L’UNIONE EUROPEA ha detto che L’Italiana nn e’ considereta fino a quando nn accetta i matrimonii Gay .
    Questa e’ una scusa buona x manipolarci e basta .
    Haaaa sono dislessica quindi auguri x gli errori ortografici ma il cervello funziona bene .
    Buongiorno a tutti .

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    • Antonio
      31 agosto 2015 at 21:41

      Prima di metterti nel reparto “Persone ignoranti che si bevono le fesserie perche non approfondiscono e/o non comprendono cio che leggono”, che sarebbe stupido se lo facessi a priori, ti chiedo:
      Hai letto questo fantomatico documento (è ovviamente online essendo una direttiva europea)?
      Se mi risponderai “SI”, allora lo rileggero e ti chiedero quale pagina del PDF contiene le oscenità che condanni.
      Se mi risponderai “NO”, finirai nel cesto dei fessi e la discussione finisce qui per manifesta inferiorità dell’avversario.
      Cordiali saluti.

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  17. paolo
    9 agosto 2015 at 13:17

    Io penso che insegnare ai bambini di scuole matrne e elementari le varie teorie sessuali,sia un po’ troppo. Si sta per superare quel limite sottile tra insegnare ,quelllo che allora si chiamava leggere e scrivere e catapultare i nistri bimbi in un mondo piu grande di loro. Personalmente penso che nelle scuole, prima di insegnare tali teorie, bisognerebbe educarli al rispetto reciproco a non far entrare l’arroganza e il bullismo nele classi, che spesso viene fatto passare come un tema di secondo piano ,anche dai professori. Il sesso e l’omosessualita’ oggi primeggiano in tutte le tv e in rete deviando i nostri ragazzi da una realta che sta sparendo quella dell’ amicizia e dell’ amore verso altri . Con cio’ non voglio dire di essere omofobo , ma solo che come loro chiedono rispetto e uguaglianza, anch’essi dovrebbero fare lo stesso con noi etero, perche ‘ e’ vero che l’amore e’ universale senza pregidizi di sesso o colore o genere,ma la famiglia e’ una cosa piu’ importante anche se ci sono genitori mamma e papa’ divorziati, perche’ saranno sempre mamma e papa’ .. Io rimango dell’opinione che la scienza e le leggi oggi abbiano cambiato il modo di fare ed esere famiglia,perche’ fecondare un ovulo impiantato in un ‘ altra persona presa in affitto in un altro paese non eqivale a formare una famiglia con la persona amata. Ritornando al Gender, credo che tutte le vecchie generazioni, che non hanno fruito di questa teoria, abbiano oggi una vita sociale e sessuale molto normale, anche se a scuola ci insegnavano che i dambini nascevano sotto i cavoli o che le api impollinavano.. e ppure gia allora c’erano persone di diverso sesso e mentalita’. Allora mi chiedo quale sia il problema? Perche ‘ dobbiamo per forza insegnare a questti ragazzi 2.0 cose che ancora neanche capiscono.. Forse sse un bimbo di 3 anni giochera’ con barbie invece che con big jim , verra gia considerato gay? cosi da creare in lui uno sqilibrio sessuale e psicologico?Lasciamoli in pace e facciamoli crescere in modo autonomo Basta…..

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    • Imma
      11 agosto 2015 at 11:10

      Paolo sono d’accordo con te.I bambini non si toccano neanche psicologicamente. Hanno bisogno dei loro tempi. Per ogni età c’è il tempo giusto per sapere e conoscere determinate cose. Altrimenti diventa un “trauma”. Lasciamo che la natura faccia il suo corso. È come quando si viene al mondo. Tutto è naturale quasi non serve neanche il medico. Ecco quasi non serve che qualcuno insegni il sessi ai nostri figli. Tutto viene da se ma se si riesce ad impostare un buon rapporto di fiducia con i propri figli. Verranno loro a domandarci al momento delle cose e li rispondere sinceramente nella maniera più naturale e semplice possibile. Ecco gender .. non ci serve. P.S. non ho nulla contro gay lesbiche..etc.. ma la famiglia è fatta da S.Giuseppe , Maria e il bambinello. Potrei anche pensare che 2 gay o lesbiche possano crescere figli meglio di 2 etero. Ma questa realtà io l’ho vista solo nei film! Buona vita a tutti!!

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  18. Francesca
    10 agosto 2015 at 2:10

    Forse per far comprendere meglio a cosa può servire il Gender vorrei raccontarvi una mia esperienza, mio figlio di 7 anni era a casa della nonna con le cugine e gli zii, giocando con una delle cuginette di 5 anni gli ha chiesto di tirare giù le mutandine e si è messo a fissarla, mia cognata accortasi della cosa ha preso sua figlia l’ha riempita di botte con mio fratello anno insultato mio figlio e non contenti volevano che mia madre lo picchiasse, lei da donna intelligente li ha accompagnati alla porta senza discutere. Mio figlio e’ un bambino sano, bello, con un intelligenza molto al di sopra della norma infatti è un bimbo plus dotato, e’ anche un rompiscatole,testone etc. etc. mio figlio e’ tante cose ma non un maniaco sessuale come lo hanno fatto sentire queste persone oltretutto della sua stessa famiglia. Quindi non posso che essere favorevole ad una sana educazione sessuale anche e forse soprattutto per educare correttamente i genitori di domani.

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    • 10 agosto 2015 at 9:17

      Ci vorrebbero più madri (normali) come te, Francesca 🙂

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    • Daniele
      2 settembre 2015 at 0:00

      E allora prima di insegnare educazione sessuale ai bambini da 0 a 4 anni, che sono sacri!!!!!! …bisognerebbe educare i grandi….ma come al solito si fanno le cose al contrario.

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  19. Fabio
    10 agosto 2015 at 12:48

    Io veramente non capisco. Personalmente delego alla scuola l’istruzione non l’educazione. Non sono assolutamente d’accordo che la scuola “inculchi” qualunque teoria nelle teste dei ragazzini. Non ne faccio una questione di argomenti che possono essere giusti o sbagliati a seconda delle sensibilità di ognuno di noi. Ne faccio una questione di competenze. Non voglio che nessun’altro si intrometta nell’educazione con cui voglio crescere i miei figli, tantomeno la scuola in cui trovo immense lacune. Non sono in grado di insegnare l’Italiano ai nostri figli (Ho 3 bimbi che vanno alle materne e tutti e 3 parlano il dialetto del luogo cosa che noi in famiglia non facciamo non essendo autoctoni) con quale titolo vogliono insegnare l’educazione ed una visione del mondo (perché sempre di visione si parla), non hanno cambiato negli anni metodi di apprendimento e noi ora vogliamo caricare la scuola di compiti e competenze che non gli competono? Esautorando il ruolo del genitore? I genitori andrebbero responsabilizzati non manlevati dall’educazione (Pur con tutti gli errori che facciamo). Io tremo all’idea di uno Stato che vuole intromettersi nelle coscienze del suo popolo,…..non lo pago per questo.

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    • Antonio
      31 agosto 2015 at 21:45

      Puoi fugare ogni dubbio leggendo il documento ufficiale.
      Capirai, perche do per scontato tu abbia le facolta per farlo!, che chi mette in giro queste fesserie è un terrorista e, soprattutto, che si puo star sicuri per i nostri figli 🙂

      Non ti piace che qualcuno “inculchi”.
      Beh gli antigggenderisti lo stanno facendo a tanti italiani, che non leggono il documento ufficiale 🙂

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      • Daniele
        2 settembre 2015 at 0:06

        …e bravo vattelo a leggere il documento….e se poi ti sembra tutto normale, prendi il primo taxi disponibile e ricoverati d’urgenza…perchè stai grave! ….oppure sei….

        Secondo te è normale che a dei bambini si dica: esiste una sessualitá biologica ed una affettiva e non sempre le due coincidono. In altre parole nasci che non sei ben definito poi acegli cosa essere….ma ancora peggio…scegli che ora sei maschio, domani femmina, poi trans, poi di nuovo maschio ecc…. E questo secondo te deve essere insegnato a tuo figlio quando è ancora gnometto?

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    • Antonio
      31 agosto 2015 at 21:50

      PS: dimenticavo: il documento è piu che altro per i docenti.
      Scene come bambino che corre col pisello di fuori o che lo esibisce ridendo all’amichetta che ride, bambini che si baciano in bocca facendo toccare le lingue e altre cose da BRRRRRRR, accadono da SEMPRE.
      Il vademecum che finira nelel aule, insegna ai docenti i comportamenti da adottare.

      Proprio perche è un tema delicato, penso NON si debba dare per scontato che un docente sappia come fare.
      Ti puoi trovare la maestra d’asilo 64enne che vede pierino col pisello di fuori e lo sgrida malamente senza un perche apparente. Quindi il divieto, il divieto porta curiosita e antagonismo… e pierino libererà l’uccellino ancor piu convintamente 😀

      Leggete il documento ufficiale, e POI ponete i vostri dubbi. Evviva i dubbi!

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      • Daniele
        2 settembre 2015 at 0:10

        Io penso che se queste cose meravigliose qualche insegnante le avesse insegnate lo scorso hanno scolastico qualcuno si sarebbe beccata una denuncia come minimo….adesso invece è legale….complimenti…bel passo avanti.

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  20. Francesca
    10 agosto 2015 at 14:07

    Fabio, finalmente un NO intelligente, mi ha fatto riflettere, anch’io non amo la scuola come attualmente e’ impostata e non amo particolarmente i vertici del nostro stato, ho anche cambiato scuola ai miei figli da settembre frequenteranno una sezione montessoriana e spero che si trovino bene, ma io sono di natura ottimista e spero che questa riforma porti a qualche cosa di buono, lo spero proprio tanto. Io credo che la stragrande maggioranza delle persone non spiega proprio un bel niente ai propri figli e spero di non dover più sentire al tg di ragazzi in coma perché creduto gay o crocifissi per gelosia.

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  21. Aldo
    20 agosto 2015 at 9:50

    Se la scuola italiana, a fine anni ’70, avesse seguito le linee guida dell’OMS e fosse esistita la Legge Fedeli, probabilmente avrei potuto comprendere, e forse evitare, a 12 anni, ciò che quel bastardo 70enne stava facendo con il suo e con il mio corpo.

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    • Antonio
      31 agosto 2015 at 21:43

      Esatto. Spiace che servano vittime per evitare vittime.
      Ma fa piacere che ci siano persone coraggiose come te. Perche anche da anonimi son sicuro sia difficile dire “ad alta voce” certe cose.

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  22. Lorij
    20 agosto 2015 at 23:46

    …. e abbiamo un vincitore. …

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  23. Umberto
    24 agosto 2015 at 11:54

    Personalmente mi sento d’accordo con il signor Fabio. L’attuale capacità della scuola Italiana di sostenere anche questo tipo di insegnamento mi fa dubitare che la cosa sia gestita nel modo più corretto. Trattandosi inoltre di un argomento che, per la genericità delle direttive impartite, è alquando facile far deragliare da parte di persone incompetenti. Non che io mi senta particolarmente compenente, ma non mi sento neppure particolarmente stupido.
    Per quanto riguarda il signor Drogo, noto che sostiene le sue tesi con attacchi personali (non sai scrivere in italiano, non sai leggere ecc ecc) piuttosto che ragionando sull’argomento oggetto della discussione. Ora, non sono un grande psicologo, ma mi fa pensare che sia un comportamento molto di destra, probabilmente va pure in chiesa ed ha anche il santino di Papa Francesco appiccicato sul cruscotto. Ma mica lo biasimo per questo, ognuno ha i suoi diritti, nel rispetto dei diritti altrui.

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    • Giovanni Drogo
      24 agosto 2015 at 12:44

      ti lamenti che me la prendo con chi non legge il pezzo e non capisce cosa c’è scritto dicendo che faccio attacchi personali e concludi con un attacco personale? WOW me le hai cantate

      ti faccio notare che psicologi e psicoterapeuti qualificati che tengono i corsi non sono insegnanti della scuola italiana ma ottengono un incarico dalla direzione didattica. Insomma non è l’insegnate di religione (tanto per parlare di gente qualificata) a fare educazione sessuale ma forse questo ti è sfuggito nel tuo “ragionamento”

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  24. Umberto
    24 agosto 2015 at 15:13

    Giovanni, come avrai sicuramente intuito la mia risposta era volutamente sarcarstica. Non me ne volere troppo. Volendo guardare da un altro punto di vista, potrei dire allora che questa iniziativa e’ stata presa dalla “diabolica lobby” degli psicologi per incrementare le occasioni di impiego. Sarò un pessimista di natura, ma raramente quando qualcuno agisce a livello di istituzione pubblica lo fa senza un interesse di parte.
    Ti voglio comunque ringraziare per avere contribuito a fare un po’ di luce sull’argomento (anche se mi sembra un po’ di parte, ma chi non lo è), dato che quello che si legge in giro è molto confuso e sensazionalista. Penso che resterò della mia opinione che “nessuno fa nulla per nulla” e che probabilmente l’interesse dei ragazzi non è tra le priorità. Però mi ha fatto pensare all’argomento e questo è bene.

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  25. Graziano
    27 agosto 2015 at 15:50

    Penso che la consapevolezza della sessualita sia correlata alla trasformazione e alla crescita biologica di ogni bambino e adolescente e non può essere demandata a persone terze, ma siano esclusiva dei genitori. Con questa idea malsana, si vuole inculcare un printing basato sulla sessualita, quando sarebbe molto più educativo ed efficace impartire lezioni che inculchino ideologie di rispetto per le diversita ed educazione culturale e sociale. Ma si sa….siamo in italia e ľideologia corrente è quella di una sinistra talmente piena del proprio sapere, che non ha un singolo neurone a disposizione per la coscienza e ľ’intelligenza. Chi sostiene questo progetto è semplicemente un inoculatore di deviazioni mentali psicolabili.

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    • Giovanni Drogo
      28 agosto 2015 at 8:51

      incredibile, quello che vorresti è proprio quello che si propone di fare il DDL Fedeli

      complimenti!11

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  26. Marco
    28 agosto 2015 at 14:59

    “E’ troppo presto per parlare di queste cose a bambini così piccoli”.
    Chi è la grande nemica dell’educazione sessuale nelle scuole? La Chiesa cattolico-romana.
    Non bisogna parlare di queste cose a un bambino così piccolo… Forse perché non sia in grado di raccontare quello che gli ha fatto il prete o il catechista?
    E se forse la lobby dei pedofili non stia giocando nella metà campo che non credevamo?

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  27. franco
    31 agosto 2015 at 18:16

    …..guerre inutili…….i bambini, ragazzini e ragazzi, imparano direttamente dalla società e dall’esempio di chi li cresce. Firmare o non firmare è un falso problema…..tanto l’esempio di vita degli adulti è l’unica cosa che conta.
    Nella società della “delega”, in cui viviamo, pensiamo di affidare l’educazione a libri e corsi…..nella realtà questa è ISTRUZIONE ch’è ben altra cosa….ed è sempre dannosa perchè crea soldati eserciti e guerre sante…….
    non ho paura, alle mie figlie sto insegnando come amare…..e non cosa amare…..
    la sessualità verrà di conseguenza se hai amore nel cuore e non hai pregiudizi…..
    non fate dei vostri figli dei soldati per le vostre guerre del caxxo !
    p.s. sono mascio etero anarchico ed ateo……giusto perchè dovete incasellare le persone.
    comunque l’articolo è bello ed interessante

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  28. Daniele
    1 settembre 2015 at 22:35

    blablablablablabla e ancora bla, un articolo blablante….alloraaaaa, ma con chi credete di parlare con dei decerebrati? La legge 107 art. 16 e collegati, vuole arrivare esattamente dove dicono quei bigotti e dementi insultateli pure come vi pare dal vostro alto concetto di liberta e rispetto dei diversi da voi.

    Dite per favore che vi sta bene e che per voi è il bene assoluto x i nostri figli ma non continuate a negare l’evidenza con insulti e spiegazioni idiote di ciò che anche un malato mentale riuscirebbe a capire senza sforzi.

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    • Daniele
      2 settembre 2015 at 0:22

      ah…basterebbe insegnare il rispetto per il prossimo chiunque esso sia….ma no dobbiamo andare a ravanare nelle cose intime e che attengono alla famiglia…lo stato e la scuola si preoccupasse di fare le cose che deve fare e bene…che abbiamo delle scuole allucinanti, università da quinto mondo, un collegamento tra scuola e mondo del lavoro inesistente….insegnanti raccapriccianti….ecc….

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    • 2 settembre 2015 at 15:25

      E’ arrivato Dick da internet a dirci la verità, raga!

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  29. ilaria
    2 settembre 2015 at 11:24

    Scusate, ma se il problema di questa legge è solo consentire ai gay di sposarsi per beneficiare delle tutele matrimoniali , basterebbe fare una legge ad hoc per consentire alle coppie di fatto (gay ed etero) di ottenere tali benefici … che si chiami matrimonio o in altra maniera è lo stesso… alla fine il matrimonio civile è un contratto!!!
    L’educazione sessuale e un’altra cosa!!!

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    • Giovanni Drogo
      2 settembre 2015 at 12:57

      vallo a spiegare a quelli che pensano che le due cose sono connesse e parlano di lobby gay 😀

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  30. massimiliano
    3 settembre 2015 at 0:29

    Solo una cosa vorrei su cui si riflettesse: I bambini hanno diritto ad avere una madre e un padre o vogliamo discriminarli ?

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  31. Vincenzo
    3 settembre 2015 at 11:24

    Allora, Massimiliano:
    Non sta scritto da nessuna parte che un bimbo debba avere una madre ed un padre, l’unica cosa di cui ha bisogno un bambino è l’AMORE dei propri genitori e non c’è differenza tra l’amore di un padre e quello di una madre, ma c’è differenza tra un padre o una madre alcolizzati o sempre assenti e due mamme o due papà che dimostrano il loro amore ogni giorno al proprio figlio. C’è gente che dice no alle adozioni per le coppie gay e a ciò preferisce gli orfanotrofi e più nello specifico quelli seguiti dalle suore, perchè ovviamente lì hai papà dio e mamma suor giovanna. Avere due genitori di sesso “opposto” non è un diritto, AVERE DEI GENITORI CHE TI AMANO È UN DIRITTO. Riguardo all’educazione sessuale nelle scuole vorrei dire qualcosa anche io, ma prima mi tocca fare delle premesse poiché nei commenti ho letto troppe “fesserie”..
    Se aveste letto l’articolo per intero e con più attenzione adesso sapreste che:
    N1: la teoria gender non esiste, detto ciò non si può insegnare qualcosa che non esiste.
    N2: quello che propone l’OMS non è mostrare immagini pornografiche a dei ragazzini, ma di spiegare loro che “toccarsi” è normale, ma soprattutto come funziona il loro corpo, tenendo presente che sono bambini; NON arriverà un esperto a dire loro:
    – “Quella che hai in mezzo alle gambe è una vagina, questo è un pene, il pene va nella vagina, ma non sempre..”
    Di sesso non ne parleranno proprio alle materne ed alle elementari. Il sesso, pro e contro, comprese immagini e modelli è argomento da superiori 15+. Ai bambini verrà insegnato che uomini, donne e trans, che siano omosessuali e non, vanno rispettati. Verrà insegnato loro che un maschietto può giocare con le bambole ed una femminuccia a pallone e non per questo devono essere/sentirsi discriminati, perchè onguno deve sentirsi libero di essere se stesso.
    N3: le persone che hanno scritto questo programma sono plurilaureate, non certo dei fessacchiotti qualunque..
    Detto ciò posso esprimermi più liberamente, anche se vi invito a leggere l’intero documento dell’OMS in modo da evitare ogni genere di incomprensione.
    L’educazione alla “parità di persona” nelle scuole non si limita solo all’educazione sessuale, ma tratta soprattutto il rispetto appunto della persona come essere umano. Ogni persona prima di essere maschio, femmina, altro; prima di essere “uomo”, “donna”, altro; prima ancora di essere etero, gay, altro; è un essere umano e non si discute su questo perciò ha dei diritti inviolabili che è obbligo di ognuno rispettare. Questo è il fulcro di tutti gli insegnamenti in arrivo a settembre. Il documento è lungo ed è diviso in fasce di età perciò in poche righe non posso commentarlo nemmeno per un quarto. Quindo qualcuno vi parla di teoria gender o di cosa insegnano nelle scuole, voi rispondete che: punto primo la teoria del gender non esiste e per tanto non può essere insegnata e punto secondo che da adesso nelle scuole insegnano il rispetto.

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    • Doctor
      3 settembre 2015 at 13:02

      ok, aspetto con ansia che vengano inseriti programmi di preservazione della vita dall’uso di alcol (già a 10 anni e in massa); dall’uso di droghe (una vera catastrofe umanitaria); e poi corsi di preparazione e inserimento al lavoro ecc….ah certo il pene che va nella vagina ma non sempre è prioritario….scusate.

      Continuate a prendere il giro e a negare l’evidenza. Continuate a nascondervi dietro il principio buono del rispetto di tutti per infilare subdolamente in malafede un principio marcio e che devasterà le coscienze e le menti delle prossime generazioni che saranno catapultate ed abbandonate in una realtà sociale sessuata, innaturale, artefatta e falsa costruita ad arte sulla base di un solo disvalore: la voglia di normalizzare ogni forma di perversione sessuale passando sopra anime innocenti….farete la fine di Sodoma, statene pur certi.

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  32. Vincenzo
    3 settembre 2015 at 17:39

    Per Doctor:
    Se sapessi quanta droga gira nelle scuole, dalle medie in su, ti metteresti le mani nei capelli e non parleresti più. In Italia sull’argomento c’è un ignoranza spaventosa. La maggior parte della gente non sa che:
    – la percentuale di dipendenza del tabacco (2.21) è tra le più alte esistenti e viene superata solo da eroina (3.0) e cocaina (2.39);
    – il crack (cocaina in cristalli) crea dipendenza istantanea;
    – la marijuana (dipendenza 0.99 di cui solo 0.8 fisica, rispetto al tabacco (1.8)) se nebulizzata non arreca alcun danno all’organismo;
    – alcune droghe sono insapore e possono essere disciolte anche in acqua (es: droga da stupro);
    – gli steroidi rendono sterili;
    – l’eroina è la droga che fa più danni al corpo ed è seguita dalla cocaina, poi dai farmaci barbiturici e in fine dalla ketamina (anestetico usato solitamente in campo veterinario);
    – tabacco ed alcol in passato erano proibiti tanto quanto le altre droghe;
    – le pasticche di ecstasy sono un miscuglio di principi, e nessuno sa mai cosa c’è dentro;
    Se sai almeno metà di queste sono stupito, complimenti. Nonostante ciò se insegnassero ai ragazzini dai 12 anni in su queste cose, vedremmo meno ragazzi morti per un trip andato male.

    Saresti così gentile da dirmi qual’è questa evidenza negata? Qual’è questo principio marcio di cui parli? E ancora, quali sono queste forme di perversione sessuale?
    Ma tu non sei contro la “teoria gender” (CHE NON ESISTE!), tu sei completamente omofobo, e dopo questa frase: “farete la fine di Sodoma, statene pur certi” meriteresti solo di essere isolato a marcire nella tua ignoranza e meriteresti anche di essere smerdato difronte al mondo intero, ma sprecare energie con te è inutile.
    Per chi non lo sapesse Sodoma è una città che secondo la bibbia fu bruciata da dio.. In pratica l’amicone qui sopra “ci ha detto” (lascio immaginare a chi si riferisse) che “dobbiamo” star certi che “verremo” bruciati.

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  33. Doctor
    3 settembre 2015 at 23:43

    Blablabla….sgonfiati Solone.

    La fine di Sodoma è la punizione di Dio contro i pervertiti sessuali e non certo di uomini contro altri uomini, chiunque essi siano e qualunque scelta essi facciano. Per cui se stai insinuando che brucerei qualcuno non ti permettere mai più di farlo ignorante.

    Dio non esiste? Tranquillo allora….ma se c’è trema perche gli renderai conto senza sconti.

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    • Giovanni Drogo
      4 settembre 2015 at 10:23

      ti ricordo che Dio è misericordia e perdono.

      buona giornata

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  34. Doctor
    3 settembre 2015 at 23:53

    ah…tutto il tuo “trattato” sul consumo di droga ecc….con suggerimento finale è esattamente quello che ho detto io in due parole….ma tu invece blablablabla….

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  35. Vincenzo
    4 settembre 2015 at 12:43

    Guarda non ho parole.
    Tu sei ignorante al 100%. Hai fatto l’esempio di una città dove ..secondo la bibbia.. gli abitanti sono stati bruciati insieme alla città e l’hai “augurato/minacciato” anche ad altre persone, e pretendi anche di aver ragione. Ma bravo.. io vorrei sapere dov’è che ho scritto che bruceresti qualcuno. Ah già, non l’ho scritto. Nasconditi dietro il tuo libricino, ma quello che hai scritto è una porcata immane, ed una cosa vergognosa. E le uniche perversioni sessuali di cui parli sono nella tua testa. E riguardo la droga, se tu non ti sai esprimere non è un mio problema.

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  36. Doctor
    4 settembre 2015 at 14:40

    Vedi che sei tu che non afferri un concetto manco a pagamemto…Augurato/minacciato un corno ho semplicemente informato di qual’è stato e sarà il giudizio di Dio sui pervertiti sessuali…ma sei troppo infarcito di pregiudizi per capire anche i comcetti minimi…ripigliati!!!!! Secondo te che non approva l’omosessualità li vuole invece morti, questa è l’equazione banale e precomcetta che fai. Invece pensa un po’, amo gli omosessuali e sarei pronto a dare la vita per loro, ma aborro le loro scelte sessuali che ritengo un devastante male sociale e mi batterò per impedire questi scempi morali. Non riesci a conciliare le due cose? …non avevo dubbi!

    PER DROGO come al solito di Dio prendete solo quello che vi pare ma Dio non di fa strattonare da voi….
    perdono sempre ma solo dietro pentimemto: chi comfessa e abbandona il suo peccato sarà perdonato…è scritto nella Bibbia.
    Misericordia e amore per tutti ma anche non dimenticare che Dio è giusto è santo e non sopporta la vista del male che condanna e punisce.

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    • Giovanni Drogo
      4 settembre 2015 at 18:08

      PER DROGO come al solito di Dio prendete solo quello che vi pare ma Dio non di fa strattonare da voi….
      perdono sempre ma solo dietro pentimemto: chi comfessa e abbandona il suo peccato sarà perdonato…è scritto nella Bibbia.
      Misericordia e amore per tutti ma anche non dimenticare che Dio è giusto è santo e non sopporta la vista del male che condanna e punisce.

      Non ti preoccupare allora, Dio vedrà che sei santo tra i santi. Gli altri faranno i conti con la loro coscienza senza bisogno che tu ti sforzi di salvarli, tanto per te non cambierà nulla.

      Non strattonare Dio in questa discussione se non vuoi che venga strattonato. Questa è una faccenda tra esseri umani.

      Riguardo al prendere solo quello che ti pare ti ricordo che nella Bibbia sono scritte tante cose che i Cattolici non tengono in considerazione, ti consiglio di leggere il Levitico, per iniziare.

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  37. Vincenzo
    4 settembre 2015 at 15:37

    Verrai schiacciato da una pressa!
    Ti sto solo informando di quale è stato è sarà il giudizio di dio su di te (in questo caso).
    Amo il gelato, ma aborro il fatto che sia freddo e farò di tutto per impedire che lo sia, perché per me è un grosso male dentale.
    Gli impedisco di stare in vaschetta perché il matri.. la vaschetta è sacra ed è solo per gli eter.. le granite.
    Sai qual’è il più grosso male della società? La banda di religiosi convinti dei loro testi, che sono peggio dei collezionisti di fumetti.
    Mi spieghi quali sono questi atti di perversione sessuale di cui parli, per favore?

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    • Doctor
      4 settembre 2015 at 23:48

      …stai sragionando…qualsiasi forma di relazione sessuale contronatura è una perversione…..ah per naturale si intende il pene nella vagina e non in altri posti. Qualunque relazione sessuale in assenza di sentimenti ma solo per procurarsi piacere (andare a prostitute, tradire mogli e mariti, fare sesso per diverdento ) è una perversiome sessuale. Sappi che a Sodoma il problema non era solo l’omosessualità ma la cometa degenerazione sessuale etero omo ed anche pedofilia da come si evimce dai testi.
      Il sesso è benedetto entro la relazione matrimoniale come strumento non solo di prpcreazione ma anche di consolidamento della coppia (infatti non essendo cattolico neanche credo al sesso solo per procreare – la bibbia non lo fice mai – ma anche ce mezzo di piacere tra i coniugi). Il sesso nella famiglia tra coniugi è il dono speciale che Dio fa alla coppia per costruire un legame speciale. Oggi il sesso invece è stato svuotato completamente di tutta la sua poesia divina ed è come andare a pisciare: un sfogo fisiologico che quando nom basta più si passa a forme alternative.

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  38. Doctor
    4 settembre 2015 at 23:36

    Vedi caro drogo la differenza è proprio questa io tutt’altro che santo sono invece un misero peccatore e accetto che Dio affermi la sua santità accogliendo le Sue indicazioni per capire cosa è buono e cosa non lo è. Se pecco mi pento è lui che ci ama mi perdona e la Sua santità si afferma anche in un peccatore come me. Voi invece ribelli, imcreduli ed impenitenti, allontanate Dio da voi (sono cose tra uomini) offendete del continuo la sua Santità mentre pretendete il suo amore…eh non so come va a finire, anzi lo so.

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  39. Vincenzo
    5 settembre 2015 at 1:49

    Mettiamo i puntini sulle i.
    1 – l’omosessualità, così come l’atto omosessuale esistono in natura in molte specie. Per tanto, in questo, non vi è nulla di innaturale.
    2 – la pedofilia, non c’entra nulla con quello di cui stiamo discutendo. La pedofilia è un crimine oltre che una perversione sessuale e si abbassa a livelli di mancanza di dignità e di coscienza difficilmente raggiungibili.
    3 – una perversione è un atteggiamento “deviato” che si realizza nell’ideazione e perseguimento di comportamenti distorti rispetto al senso comune. Fare sesso senza sentimenti non è una perversione, andare con le prostitute non è una perversione. Procurarsi piacere non è una perversione, ecc..
    Rendo l’idea?
    Riguardo al dono del sesso ed al consolidamento delle coppie non mi neppure esprimo. Perchè le coppie che non fanno sesso si separano sempre, mentre quelle che lo fanno no?
    Il sesso non è poesia, è semplicemente sesso e tutti hanno il diritto di praticarlo con chi vogliono.
    E basta con sto dio, se continui a basare i tuoi ragionamenti sulla bibbia e/o sulle tue credenze religiose, smetto di risponderti.

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    • Doctor
      6 settembre 2015 at 1:54

      ma tu capisc u talian!?!?!?!?!? Io ho detto che il dono della sessualità consolida le coppie facendolo e non astenendosi….leggi quello che uno scrive o sei così eccitato dall’idea di scrivere la risposta che parti senza neanche leggere ciò a cui vorresti rispondere?
      L’omosessualità è una abberrazione altro che naturale l’orifizio anale fisiologicamente non é neanche in grado di accogliere una penetrazione ed è una vera violenza fisica il sottoporsi a questa pratica….ma di che naturalezza parli? Ma x piacere ma vai a raccontare balle a qualcunaltro. La procreazione come la fanno gli omosessuali? In che modo naturale la farebbero? Usando una donna come incubatrice? Ma finiscila x favore. Ok guarda continua a blablare da solo…ti ho avvisato….poi fa un po’ come ti pare. Ah, la Bibbia non è una raccolta di indicazioni religiose fantasiose e senza senso, ma rappresenta le linee guida del Creatore perchè l’umanita marcia nella mente e nel cuore possa farsi meno male possibile. Tutto quello che dice ha un senso ed una ragione utile e protesa al bene dell’umanità….poi arrivano quelli che se ne vogliono liberare….bene accomodatevi…emancipatevi pure dal vostro Creatore…nessuno vi tiene.

      Buon soliloquio!!!

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  40. Irene
    5 settembre 2015 at 16:57

    Ho letto tutto l’articolo…prima di tutto penso che sia di cattivo gusto denominare “TERRORISTI CATTOLICI” coloro che vogliono difendere i propri ideali, sappiamo tutti chi sono i terroristi.
    Una domanda vorrei porre all autore di questo articolo: ma ai bimbi che iniziano il loro percorso scolastico (mi riferisco alla scuola dell’infanzia), secondo te, importa qualcosa della “masturbazione precoce, se è giusta o meno, o se uno è maschietto o l altra è femminuccia?
    Vanno ogni mattita a scuola, imparano già la convivenza con gli altri loro coetanei (maschi o femmine) imparano già il rispetto verso gli esseri (vegetali animali ed umani) . Loro hanno il diritto di imparare a leggere e scrivere, di essere sereni e giocare con TUTTI i bambini. Un docente punisce già il bambino che si mostra violento nei confronti di un altro (maschio o femmina), premia il piccolo chi difende un bimbo più debole ecc. Non credo che sia necessario un intervento aggiuntivo. Credo fortemente, tuttavia, che nella scuola primaria sia necessario approfondire il discorso del razzismo in tutti i lati ( omosessuali, diversamente abili, razze differenti) … ma questa educazione sessuale dovreste farla a casa vostra. Qui, anche se in mamiera molto sottile, c’è aria di DITTATURA … Ma volete lasciare in pace i poveri cittadini e farli vivere sereni con i propri figli, amici, parenti e famiglie … qualsiasi essi scelgano? Non solo mi sento derubata (e come me penso la gran parte della popolazione) da coloro che dicono di fare politica e di lavorare per noi, ora dobbiamo anche temere per i nostri figli? Ma voi e le vostre ideologie cercate di rendervi utili e restatevene a casa. Cercate di imparare cos è l educazione e non offendete dando degli ignoranti a coloro che non la pensano come voi. Imporvi non significa SALVARE L UMANITÀ DALLA VIOLENZA, non è così che si fa. !!!!!!!!!!!!

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  41. Vincenzo
    5 settembre 2015 at 18:13

    Irene, non sono l’autore dell’articolo, ma siccome commentare è lecito, ho comunque pensato di risponderti.
    Il chiamare “terroristi cattolici” delle ..povere.. persone che con metodi MOLTO discutibili, vogliono imporre le loro credenze religiose del tutto infondate, e negare dei diritti i quali sono già stati riconosciuti a livello internazionale è certamente sbagliato, esattamente come coloro che fanno propaganda per l’isis sono dei poveretti che non dovrebbero essere chiamati terroristi.
    Questo è il documento dell’OMS: http://www.aispa.it/attachments/article/78/STANDARD%20OMS.pdf
    a pagina 38 inizia il diagramma con le fasce di età.
    Per rispondere alla domanda (cosa importa ai bambini se uno è maschio o femmina, masturbazione precoce..) dico solo che: spesso i bambini vengono sottovalutati, ed iniziano a “masturbarsi” inconsciamente sin dalle materne, per poi essere traumatizzati dal compagnetto che dice: “mia mamma ha detto che sei uno/a schifoso/a”. Se i bimbi imparassero a conoscere il proprio corpo, imparassero semplicemente che comportarsi in un certo modo non è sbagliato, ci sarebbero meno colpi alla loro psiche. Imparare se si è maschi o femmine e quali sono le differenze è fondamentale per gli step successivi. Ed ogni fascia di età, è mirata a far capire ai bambini e in seguito ragazzi cosa avverrà nel loro corpo, e non cosa sta avvenendo. Dai 0 – 4 anni oltre a questa “spaventosa e peccaminosa” masturbazione infantile (anche solo nominarla, per i terroristi cattolici, è peccato mortale) c’è il rispetto per il proprio corpo e quello degli altri, l’accettazione di se e quindi il raggiungimento di un alto livello di autostima, l’affetto che si può dimostrare con il proprio corpo, come un bacio o un abbraccio ed infine qualche misura igienica. Sono cose poi così spaventose? Dopodiché c’è la fascia da 4 – 6 anni, poi ci sono quella da 6 – 9, quella 9 – 12, 12 – 15 ed infine 15+. Che affrontano i vari temi della crescita, sia fisica che mentale, rispetto per le differenze, ecc.. Se esistono questi corsi non è perché le famiglie sono incapaci o cose del genere, ma perché semplicemente servono delle competenze specifiche, e perché spesso le famiglie non trattano questi argomenti o non lo fanno nel modo giusto, pensa cosa farebbe una madre devota a dio al 100% se vedesse che il suo bambino si tocca, per dirne una, come minimo lo porterebbe da un esorcista. O come una famiglia fascista parlerebbe a proposito del razzismo.. Queste direttive dell’OMS, non guardarle come una cosa inutile o addirittura dannosa, perché sono un aiuto serio per i ragazzi di tutte le età che si affacciano al mondo. I docenti poi, sarebbero i primi da educare, non tutti, ma ho visto con occhio cose che non dovrebbero esistere.
    Non temere per i tuoi figli perché non ce n’è motivo, e l’unica dittatura che purtroppo si sta dimostrando tale è quella che metterebbe in atto Sal**ni.. ma il sentirsi derubati o la storia della dittatura riguardano solo la politica ed è bene non mischiare scuola e politica.
    Riguardo alla frase “Ma voi e le vostre ideologie cercate di rendervi utili e restatevene a casa.”, ti rispondo che non c’è nessuna ideologia, quindi la tua frase non ha senso.
    Mentre per “Cercate di imparare cos è l educazione e non offendete dando degli ignoranti a coloro che non la pensano come voi.” rispondo solo dicendo che anche Hitler e Mussolini la pensavano diversamente, ma il loro pensiero era sbagliato e contro ogni diritto umano, non comparo queste persone che tu dici siano state offese con queste due (losche) figure storiche, ma comparo il loro metodo di pensiero, questo significa che se nel passato a Hitler e Mussolini nessuno poteva dire: guarda che quello che fai è una cosa sbagliata, adesso invece se qualcuno impone un metodo di pensiero che addirittura viola i diritti umani, è più che giusto farglielo presente.
    Lasciando stare il caso di Doctor, quando ti trovi a parlare con i fanatici religiosi, puoi dire quello che vuoi che loro comunque rimarranno convinti delle loro idee e che siccome fanno i lecchini per la propria divinità non hanno nulla da temere anche se dicono la più grossa cazzata del pianeta.

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    • Doctor
      6 settembre 2015 at 2:15

      …mi spiace ma sei pure sleale, parla delle cavolate tue senza mettermi in mezzo…grazie!

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    • Marco Trento
      6 settembre 2015 at 7:35

      I veri fascisti sono i sostenitori dell’ideologia gay e gender che aggrediscono, deligittimizzano, denigrano, attaccano e screditano chiunque non la pensi come loro, cioè tutti quelli che si oppongono all’uguaglianza di genere, una sciocchezza postmodermista, un grimaldello ideologico per ottenere privilegi come le quote gay e le adozioni gay. E per di più vogliono imporre le loro stupidaggini pseudoscientifiche con la forza dallo Stato nella scuola, facendo il lavaggio del cervello ai bambini e impedendo ai ragazzi di sviluppare una sana differenziazione sessuale. La lobby gay è una minoranza rumorosa che va combattuta senza pietà, prima che sia troppo tardi. Prima che distruggano la famiglia. L’uguaglianza di genere non è un diritto civile. È una nuova forma di dittatura ideologica e di livellamento culturale.

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  42. Marco Trento
    6 settembre 2015 at 7:21

    L’ideologia gender esiste eccome. Nasce con gli studi di genere in America negli anni 70. È un sottoprodotto dell’ideologia marxista e poststrutturalista. Predica la sciocchezza che il ‘genere’ sia una costruzione sociale. Balle. Ma è diventata la mitraglia ideologica della lobby gay per demolire e demonizzare la famiglia. Il decreto prevede di eliminare ‘costumi, tradizioni e altre pratiche socio-culturali fondati sulla differenziazione delle persone in base al sesso di appartenenza’. Eliminare usi e costumi appunto. Eliminare le differenze, come predica il marxismo. Cancellare la nostra storia. E chi decide cos’è uno stereotipo? Gli intellettuali gay? Loro mi devono dire come educare mia figlia? Questo è fascismo. No al pensiero unico, no all’ideologia gender, no ai matrimoni gay, alle adozioni gay, alla co-genitorialità e alla poligamia. Lotta senza pietà contro i gender.

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  43. Vincenzo
    6 settembre 2015 at 13:31

    X Doctor, in italiano, lasciar stare che significa? Escludere, mettere da parte. In questo caso ho scritto con parole diverse questo: escludendo doctor dal mio discorso, ..discorso.. Spero di essere stato chiaro.

    X Marco
    1 – Gay non è un’ideologia.
    2 – L’ideologia gender non esiste (approfondisco sotto)
    3 – “Deligittimizzano/delegittimizzare” non esiste in nessun dizionario, forse intendevi delegittimare che significa negare l’autorità di qualcuno, ed io non capisco il senso di quello che hai scritto. Denigrare significa infangare la reputazione di qualcuno ed è ciò che fai tu e che fa la massa di bigotti (omofobi e razzisti) contro chi è diverso da loro.
    4 – Riguardo tue frasi neo-nazi – neo-fasci, chiamale come ti pare, sul combattere senza pietà la “lobby gay”, non ho nulla da dire. Aggiungiti a quella parte di italiani che finiscono sui giornali per la loro stupidità e chiusura mentale.
    5 – La parità di genere è giusta. Non ho altro da dire a riguardo, tutti devono avere pari opportunità.
    6 – Tu ti confondi e non poco.. Gli studi di genere sono una cosa, e la teoria gender (inesistente) è un’altra. Gli studi di genere si occupano di studiare nella società come un uomo si differenza da una donna nel suo processo di crescita. E sono degli STUDI, DEI SEMPLICI STUDI, nessuna teoria marxista che fa il lavaggio del cervello. Una donna non nasce con un ferro da stiro in mano, così come un uomo non nasce con la cintura, lo stereotipo dell’uomo macho e della donna schiava ai fornelli non dovrebbero esistere, ma purtroppo alcune persone sono convinte che sia addirittura giusto.
    7 – Nessuno vuole minacciare le famiglie, anzi qui, gli unici che attaccano le famiglie sono quelli che scrivono frasi come le tue.
    8 – Povera figlia, spero che dei tuoi pensieri folli, a lei, non ne arrivi nemmeno uno.
    9 – “No al pensiero unico, no all’ideologia gender, no ai matrimoni gay, alle adozioni gay, alla co-genitorialità e alla poligamia. Lotta senza pietà contro i gender.” a questa frase ti rispondo così : no all’ignoranza in Italia, si ai matrimoni egualitari, si alle adozioni per le coppie gay, si alla co-genitorialità, la poligamia non so che c’entra, ma si anche a quella.

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    • Doctor
      7 settembre 2015 at 11:39

      ….peccato che dopo il lasciar stare mi hai dato del fanatico religioso…ma va, va….per piacere…

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  44. Marco Trento
    6 settembre 2015 at 23:08

    X vincenzo
    Lei è l’esempio perfetto di quella cultura gay intollerante e aggressiva che denigra chiunque non la pensi come lei, dandomi dell’omofobo e del razzista. Che c’entra la razza? Mai detto che gli omosessuali non sono degni di rispetto. Ma non vogliamo l’ideologia gender negli asili e nelle scuole. Se una bambina vuol giocare con le bambole deve poterlo fare. Voi del gender invece la obbligherete a giocare anche con le macchinette. Noi vogliamo libertà, vogliamo sviluppare la nostra indole maschile e femminile. L’ideologia gender nega l’esistenza stessa di quest’indole. E come tale è falsa e pericolosa. E deve essere combattuta senza pietà in nome della libertà e della famiglia naturale

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  45. Vincenzo
    7 settembre 2015 at 0:10

    Marco, io non ti ho dato né del razzista e né dell’omofobo, anzi, se proprio vuoi saperlo ho cercato di impostare quella frase sulle famiglie in modo da avere due soggetti distinti e separati.
    Bisogna combattere ed attaccare la “lobby gay” senza pietà, perchè fanno il lavaggio del cervello e distruggeranno la famiglia.. Parole tue, che mi sembrano piene di rispetto, prima lanci la pietra e poi nascondi la mano, professando il rispetto per tutti.
    Quando ho detto “persone omofobe e razziste” con razziste intendevo che odiano ed hanno paura di ciò che è diverso da loro e dal loro modo di vedere le cose. Ti dico per l’ultima volta che questa ideologia gender di cui parli non esiste. Nessuno obbligherà nessuno a fare nulla. Anzi poter giocare sia con le macchinette che con le bambole (nessuno ti costringe a fare né l’una né l’altra cosa) è la massima espressione di libertà che si può dare a un bambino. Ognuno sviluppa se stesso in base a quel che è, le persone non decidono se essere maschi o femmine, etero o gay; ogni persona costruisce se stessa in base a quel che sente di essere. È sempre stato così e sarà sempre così. Non è che uno si sveglia la mattina e decide di cambiare sesso. Ti faccio una domanda, è più libero un bambino che può giocare solo con i giocattoli da maschio o uno che può giocare con tutto quello che vuole? Il concetto di famiglia naturale non mi è chiaro, una famiglia con genitori omosessuali non è naturale? Se l’omosessualità esiste in natura perchè la famiglia omosessuale non dovrebbe essere naturale? Che poi questa “famiglia naturale” per quale motivo è minacciata? Perchè se mentre passeggi con i tuoi familiari vedi una famiglia omo, il tuo nucleo familiare viene sciolto e di colpo non siete più una famiglia? Bha.

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  46. Aldo
    7 settembre 2015 at 8:54

    Ripeto: sì, forse è il caso che anche a bambini piccolissimi, con tutte le cautele del caso, fossero insegnate certe cose.
    Magari ciò li preserverebbe dal ricevere certi trattamenti dalle persone adulte che li circondano. Già, ma a voi non è mai successo niente, quindi ciò è male.
    http://www.psicologi-italia.it/psicologia/violenza-sui-bambini/878/pedofilia.html
    Sono passati 35 anni ma non dimentico.
    Ah, io non denunciai, per cui i numeri di cui al link sopra sono mooolto sottostimati.

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    • Doctor
      7 settembre 2015 at 12:31

      Non fare di un caso personale la normalità per tutto il mondo perché non è così. Non accade quello che è purtroppo accaduto a te alla stragrande maggioranza delle persone. Ipersensibilizzare i bambini a queste cose anche solo in chiave protettiva farà venire fuori delle altre cose fuor di testa come bambini che cominceranno a denunciare chiunque magari per un innocente carezza o gentilezza ricevuta….un vero casino potrebbe succedere.

      Premesso questo ti esorto a riflettere sul atto che la trappola è che partendo da principi indiscutibilmente buoni come quelli di proteggere dagli orchi si è voluto infilare qualcosa che è la vera ragione di tutto e che non ha nulla a che vedere con il bambini e la loro sicurezza ma ha a che fare con la costruzione di una società dove eliminare qualunque concetto di famiglia naturale al solo beneficio del mondo gay che sente intimamente il peso della propria deviazione e crede in questo modo di costruirsi una nuova morale e naturalità all’interno della quale trovare un soddisfacente equilibrio psicologico…ovviamente è un operazione del tutto inutile a soddisfare i loro bisogni psicologici, ma intanto hanno incasinato il mondo.

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  47. Marco Trento
    7 settembre 2015 at 9:13

    Per l’ultima volta: l’ideologia gender è l’insieme di principi educativi che si ispirano ai risultati degli studi di genere, una pseudoscienza militante che cerca di convincerci che il genere sia solo una categoria ‘socialmente costruita’. Non lo è. C’è un’indole maschile e una femminile, ci sono gli ormoni, c’è la differenza di massa muscolare che incide sul comportamento, c’è la gravidanza. Gli uomini e le donne nascono diversi e crescono diversi. Uno nasce omosessuale? Buon per lui, ma resti un fatto privato senza impatto sulla scuola e sull’educazione pubblica. In Svezia hanno proibito alla Lego di affiggere un manifesto pubblicitario in cui un bambino giocava coi mattoncini in campo blu e la bimba con le bambole in campo rosa. Negli asili in Francia le maestre devono fare attenzione a che i bambini giochino un po’ ai giochi da maschio e un po’ da femmina. In Svezia all’asilo spiegano ai bambini che una coppia formata da un alce e un pappagallo può adottare un coccodrillo. Capito il trucchetto? Col pretesto di evitare gli ‘stereotipi’, si inculca nel bambino il senso dell’indifferenziazione di genere (l’alce che adotta il coccodrillo) e si ‘corregge’ la sua propensione a giocare come i maschi costringendolo a giocare metà del tempo con giochi di femmina. Questa è l’ideologia gender, che fa comodo alla lobby gay per inculcarci nella testa che il matrimonio gay e le adozioni gay sono naturali. No non lo sono. Due lesbiche o due omo non procreano, sono coppie sterili. Per fare un figlio ci vuole un maschio e una femmina, un padre e una madre. Questa è la famiglia naturale. Il resto è aberrazione culturale che nasce appunto dagli studi di genere. I gay vivano la loro omosessualità in pace. Nessuno li minaccia. Ma non mettiamo le mani nella testa dei bimbi in modo surrettizio col pretesto dell’educazione alla diversità. Lasciamo liberi i bambini di coltivare la loro indole maschile o femminile senza che la maestra gender inibisca questo processo naturale.

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  48. Doctor
    7 settembre 2015 at 12:05

    L’OMOSESSUALITà è NATURALE?
    1) Può essere normale ed anche naturale l’amore tra persone dello stesso sesso, è addirittura cristiano amare il prossimo, qualunque esso sia maschio, femmina, omosessuale finanche il nemico, cioè colui che sceglie deliberatamente di farti del male, anche amare quello, per un cristiano è normale e naturale. In realtà il cristiano dovrebbe amare tutti profondamente fino a dare la propria vita…la Bibbia dice…non avere altro debito che l’amare.
    2) L’omosessualità più che naturale può essere normale, dal momento che il concetto di normalità (che non necessariamente vuol dire che è cosa buona) è dettato da condizioni sociali e da standard accettati dalla massa.
    3) Essere omosessuali cioè avere rapporti sessuali con soggetti dello stesso sesso non è in alcun caso naturale, è piuttosto una aberrazione. Come scritto prima, ad un tipo che ha fatto finta di non averlo letto, “l’orifizio anale fisiologicamente non é neanche in grado di accogliere una penetrazione ed è una vera violenza fisica il sottoporsi a questa pratica” dov’è la naturalezza in questa violenza del corpo e di parti del corpo deputate a tutt’altro? L’omosessualità non è naturale neanche in relazione alla procreazione, come la fanno gli omosessuali? In che modo naturale la farebbero? Usando una donna come incubatrice?…evviva….di violenza in violenza… . ” Chiaro? Normale, forse, ma mai naturale. Anche per le lesbiche, ma che roba è? Sono sempre mancanti fisiologicamente di qualcosa. Loro stessi attestano quanto sia innaturale il loro rapporto sessuale il momento in cui, sempre, per trovare piena soddisfazione devono ricorrete a membri maschili artificiali….ma quant’è naturale l’omosessualità!!!!! Chiedo scusa hai lettori per i termini che ho dovuto usare, ma questo è esattamente lo schifo di cui stiamo parlando e che in modo “gentile” vorrebbero trasmettere ai nostri figli. Siamo davvero arrivati al fondo di una società viziata e decadente che attende ormai solo l’inevitabile esito finale di tutte le società viziate e decadenti del passato.

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  49. Vincenzo
    7 settembre 2015 at 12:30

    *Per l’ultima volta: Quello di “teoria del gender” (detta anche “teoria gender”, “teoria del genere”, o “ideologia del gender” o addirittura semplicemente “gender”), è un concetto creato dall’estrema destra religiosa (soprattutto Opus Dei e lefevriani) fondendo le definizioni di “gender studies” e “queer theory”. Il risultato è una presunta “gender theory”, che però, al di fuori di questo contesto, non esiste, e non è mai stata teorizzata da nessuno.
    In Italia, la provenienza dei sostenitori di questa visione dalle frange più estreme della Chiesa cattolica spiega l’insolita rozzezza delle loro tesi, la cui difesa è spesso affidata a “esperti” autonominati, dei quali è spesso facile dimostrare che letteralmente “non sanno nemmeno di cosa stanno parlando”.
    Non c’è un indole maschile o femminile, come ho detto, ognuno costruisce se stesso in base a come si percepisce, se obblighi qualcuno ad essere diverso da quel che sente di essere, basandoti sul suo fisico, gli neghi la possibilità di essere se stesso. Riguardo ad ormoni, massa muscolare, ecc.. posso dire che ci sono donne che hanno il doppio della massa muscolare di un uomo e che non per questo non si sentono delle donne, gli ormoni sviluppano il corpo verso un modello “specifico” in base al sesso, ma a livello di testa, se uno non si sente adeguato al proprio sesso continuerà a volerlo cambiare. Non posso verificare se quello che hai detto riguardo alla Francia ed alla Svezia nelle scuole sia vero, e comunque non ci vedo nulla di male (questo COSTRINGERE di cui parli non esiste), mentre del manifesto pubblicitario dei Lego avevo sentito parlare e per come la penso io hanno fatto benissimo a non farlo affiggere, certo su questo si poteva sorvolare alla fin fine, ma tanto meglio così.
    La famiglia naturale non esiste, perché se esistesse comprenderebbe: incesti, pedofilia, poligamia, omosessualità, bisessualità, e necrofilia. Quella di cui parli si chiama famiglia culturale, eccoti un articolo a riguardo: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/06/24/naturale-un-cacchio .
    Le coppie gay sono “”sterili””, mentre quelle etero guarda caso sono tutte fertili. Se la famiglia avesse come unico scopo procreare, saremmo delle famiglie solo mentre facciamo sesso. Gli studi dicono chiaramente che i figli delle coppie gay, e trans non riportano nessun problema alla psiche, anzi, crescono benissimo e ancora in Italia diciamo no alle adozioni per queste coppie. La corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia perché continua a non approvare le unioni omo di nessun genere. Ed io spero anche in una bella multa.
    I bambini sono più liberi quando sono loro stessi, che quando arriva qualcuno che li costringe a sviluppare la loro “indole”.

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  50. Doctor
    7 settembre 2015 at 12:37

    oh ma ti prende il CAPTCHA? Secondo me se un messaggio preregistrato che ripete sempre le stesse cose pedissequamente….ma leggi? ragioni? diversifichi le spiegazioni? Sei noioso e ripetitivo come una catena di montaggio.

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    • Doctor
      7 settembre 2015 at 12:43

      …mamma mia che società allucinante c’hai in testa…aspetta………………………………………………………………………
      ……………………………………………………………….eccomi, ho appena bruciato tutti i libri di fisiologia, di genetica umana, di scienze naturali, di anatomia, di psicologia ecc……ora caro….illuminami con la tua sapienza sopraffina…
      …ma va…

      FIRMATE STO REFERENDUM!!!!!!! …e poi facciamone un altro…

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  51. Vincenzo
    7 settembre 2015 at 14:47

    E bello mio, se sto cercando di dire le stesse cose da 4 giorni e mi capita sempre qualcuno che ancora non ha capito che la roba dell’OMS è giusta, che la famiglia naturale non esiste, e che le coppie omo devono potersi sposare ed adottare; che ci posso fare. Sono 10 commenti che spiego che sta maledetta teoria gender non esiste e ancora arriva qualcuno convinto del contrario.. E’ da apprezzare che per ogni persona mi metto a spiegare tutto d’accapo.
    Brucia pure i tuoi libri, meglio riscaldarsi che tenerli negli scaffali se tanto non si capisce cosa c’è scritto.
    Potete firmare quello che volete, che tanto non fa differenza.

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    • Giovanni Drogo
      7 settembre 2015 at 18:26

      Vincenzo, benvenuto nel club 🙂

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  52. Marco Trento
    7 settembre 2015 at 18:22

    Ecco appunto. Quello che inculcano ai bambini in Svezia o Francia sarebbe ‘corretto’. Per me è indottrinamento. Ve l’ho detto: la lobby gay mira al livellamento dei generi, sostenendo che l’indole maschile e femminile non esistono. E questa è una stupidaggine. Il frutto degli studi di genere che vengono poi tradotti in ideologia educativa. Questa è la ‘teoria del gender’, e Vincenzo mostra che essa nei fatti esiste. E che è pericolosa.

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  53. Vincenzo
    7 settembre 2015 at 20:29

    Marco, non so cosa dirti. Io ho detto tutto il contrario, se poi quello che si evince è altro, pazienza.

    Giovanni, mi piacerebbe registrarmi al giornale, c’è un modo?

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  54. Maria Pia
    2 settembre 2016 at 0:23

    Ciao, ho letto tanti commenti e sembra una guerra di idee,in una società che dovrebbe essere democratica..IO non capisco una cosa:perché non scegliere ognuno ciò che crede giusto semplicemente?io accetto l individuo per ciò che è, perché allora non posso scegliere ciò che SECONDO ME è giusto per mia figlia semplicemente?sta finendo che io accetto tutto però con la storia dell omofobia ci stanno portando a credere che quelli sbagliati ora siamo noi etero o credenti,imponendoci queste cose. Perché non si trova la via più semplice?diritti alle coppie di.fatto?ok altro?ok scegliere noi ciò che vogliamo sia insegnato ai.nostri.figli?PERCHÉ NON PIÙ? Ora siamo noi quelli malati,quelli strani,ecc.da condurre sulla altra ideologia?ci gestiscono come dicono loro quando la soluzione è semplice.ogniuno libero di.vivere la sua vita e la sua famiglia come crede, senza restrizioni ma anche senza imposizioni. Ma ci guidano come burattini,prima bisognava proteggere la famiglia classica,classificando le altre come malate o altro;adesso dobbiamo accettare che tutti abbiano una mente libera a qualsiasi idea,anche se non in linea con quella che si vuole seguire in libertà.. Perché ci fanno questo?in qualsiasi cosa ci guidano come dei burattini in mano a dei bravi burattinai.non stiamo qui a dire quale sia l ideologia giusta.. Perché tutte sono giuste e tutte sbagliate dipende dai punti di vista, ma lottiamo per essere tutti liberi.Coppie di fatto?lottato per i vostri diritti,etero per i vostri,cattolici-cristiani per i vostri.OGNIUNO DOVREBBE ESSERE LIBERO DI FARE CIÒ CHE CREDE SIA GIUSTO.E NON LOTTARE PER PREVALERE SULL UNA O SULL ALTRA IDEA.Pensate gente siamo manipolati tutti e lo si evince dai commenti che ognuno dice che si.trova nel giusto…ma non tutti sono nel giusto finché non è libero da questa.convizione di essere nel giusto. Perché se io accetto te,anche se non è la mia ideologia,perché tu.non.accetti me è la mia.idea di famiglia e di ciò che reputo o non reputo sia.giusto insegnare ai miei figli? Scusate per la scrittura e per la durezza del testo ma è come la vedo io.

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    • Giovanni Drogo
      2 settembre 2016 at 8:23

      La vedi in una maniera sbagliata. Non c’è nessuna ideologia dietro le nuove forme di famiglia, le idee non sono tutte giuste o tutte sbagliate, alcune sono sbagliate. Quando prima “si proteggeva la famiglia classica dicendo che le altre sono malate” si sbagliava. Un po’ come quando qualche tempo fa era lecito possedere schiavi.

      Vuoi decidere cosa insegnare ai tuoi figli? Insegna loro la matematica creativa. Il creazionismo. Che il bicarbonato cura il cancro, e che la a Medjugorje appare la Madonna. Fai quello che ti pare tanto per me siete una causa persa. Perché non capite che nessuno vi sta imponendo nulla. Che le lezioni insegnano semplicemente a rispettarsi l’uno con l’altro. Se per te questa è un’ideologia, e reputi giusto non insegnarla ai tuoi figli, fa pure. In omaggio ti farò recapitare una campana di vetro dove tenerli al sicuro.

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