La macchina del funky

Don't call me "Onorevole" (ma porco sì)

Una proposta di legge per l’abolizione dell’appellativo di “onorevole” è stata presentata in Parlamento nel maggio scorso dalla grillina Roberta Lombardi. Questa è la proposta di legge dal sito della Camera con i cofirmatari:
onorevole vietato
Il testo consta di un solo articolo e quattro commi:

1. È abolita l’utilizzazione del titolo di « onorevole » riferito ai deputati, ai senatori, ai consiglieri regionali e ai consiglieri provinciali, anche se cessati dalla carica.
2. Il titolo di « onorevole » è sostituito dall’appellativo di « cittadino portavoce ».
3. L’utilizzazione del titolo di « onorevole » è punita con l’ammenda da euro 600 a euro 6.000.
4. Le entrate derivanti dai proventi delle ammende di cui al comma 3 del presente articolo sono versate nel Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese in favore di operazioni del microcredito.

 
Sebastiano Messina se ne occupa oggi su Repubblica:

LA GRILLINA Roberta Lombardi ha presentato insieme ad altri cinque una proposta di legge per l’abolizione dell’appellativo «onorevole». Visti i recenti comportamenti dei politici italiani, è difficile non essere d’accordo. Il fatto è che i cinque stelle non si accontentano dell’abolizione, ma pretendono il castigo del disobbediente: «L’utilizzazione del titolo di “onorevole” è punita con l’ammenda da euro 600 a euro 6000». In un Paese nel quale un Tribunale ha stabilito che dare del «porco» a un uomo «non costituisce offesa all’altrui reputazione», sarebbe dunque severamente punito chi desse dell’«onorevole» a un deputato. Con il rischio di assistere a scenette degne di Totò: «L’ho sentita, sa? Lei mi ha chiamato onorevole». «Si sbaglia, non mi permetterei mai. Le ho dato del porco». «Allora avevo sentito male.Qua la mano».

O la zampa.

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