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L'ultima di Donatella Di Cesare: posta il murales in cui Draghi tiene al guinzaglio Di Maio

Clarissa Cancelli|

Donatella Di Cesare murales Draghi Di Maio

“Di Maio – la faccia livida e untuosa dell’asservito al potere. L’impostore funambolico, il camaleonte trasformista. E dietro quella maschera di sottomissione solo l’attaccamento alle poltrone di governo”. Parola di Donatella Di Cesare, professoressa all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e autrice al Fatto Quotidiano. Lo scrive in un post su Facebook, che continua così: “Il M5S finisce nel peggiore dei modi, implode in tempo di guerra, tradendo le speranze di un popolo che non si rassegnava a restare senza voce. Questo tracollo (che si poteva prevedere, seppure non in tempi così brevi) aumenterà il senso di impotenza, la sfiducia nel cambiamento, la diffidenza verso la democrazia”. Ma la filosofa non s ferma qui e posta una foto del murales che ritrae Luigi Di Maio al guinzaglio di Mario Draghi.

Donatella Di Cesare fa (ancora) discutere

Il post ha fatto discutere. “È di cattivo gusto”, commenta un’utente che riceve più di 4o likes. Il murales è apparso a Livorno, in via della Madonna angolo con via degli Avvalorati, a due passi dal Comune. Nell’immagine il presidente del Consiglio, con un mitra in una mano e nell’altra la bandiera arcobaleno simbolo di pace e del Pride, tiene al guinzaglio il ministro degli Esteri. La professoressa di filosofia teoretica aveva fatto discutere già qualche mese fa quando aveva detto di ritenere una “annessione” quella di Finlandia e Svezia alla Nato. Ovviamente si trattava di un ingresso volontario e ovviamente la Nato non è uno Stato.