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Il regalo di Trump a banchieri, finanzieri e lobbisti

@Giovanni Drogo|

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Da ieri Matteo Salvini (il leader di quel partito che fece fallire una banca e si fece salvare dal finanziere Gianpiero Fiorani) ed altri ci spiegano che finalmente con la vittoria di Donald Trump il popolo americano ha deciso di dire basta a massoni, banchieri, finanzieri, lobbisti e tutti i poteri forti che vi possono venire in mente. Un bel vaffanculo, come l’ha definito Beppe Grillo, arrivato fuori tempo massimo a intestarsi la vittoria del candidato repubblicano. Ma come è già accaduto in tempi recenti in Regno Unito il vaffanculo di Trump – così come quello dell’amico Nigel Farage, vero anello di congiunzione tra i due – è per il popolo, non per i poteri forti.
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Meno regole per il settore finanziario

E del resto non può essere che così perché Trump è un palazzinaro che ha dichiarato più volte bancarotta per evitare di pagare le tasse e soprattutto è uno degli esponenti più importanti di quel 1% che dalle parti del MoVimento viene chiamata “ka$ta”. Non è passato nemmeno un giorno dalla sua vittoria e già sulla piattaforma che Trump ha messo in campo per spiegare gli obiettivi dei primi 73 giorni della sua Presidenza compare il primo regalo a banchieri, finanzieri e lobbisti (non escludiamo che anche i massoni possano trarne giovamento ma non siamo esperti di grembiulini e cazzuole). Come si legge

Smantellamento dell’Obamacare

Donald Trump ha intenzione di smantellare “il più rapidamente possibile” anche il Patient Protection and Affordable Care Act, una delle grandi conquiste dell’era Obama, nota infatti con il nome di Obamacare. Non si tratta di una vera e propria sanità pubblica, così come la intendiamo in Europa e in Italia, ma di una legge che mira a consentire agli americani di poter stipulare polizze mediche regolamentate e sovvenzionate dal governo federale con l’obiettivo di espandere la possibilità per tutti i cittadini di accedere al servizio sanitario. Questo è un altro punto sul quale i sostenitori italiani di Trump come uomo nuovo che ha a cuore il benessere della gente e che si oppone agli interessi di finanzieri e lobbisti dovrebbero riflettere. Specialmente i Cinque Stelle che già sono osservati speciali per la loro alleanza con Farage, un altro che guarda caso in passato ha lavorato proprio per le compagnie di assicurazioni che vendevano polizze mediche e che nel 2012 sosteneva la necessità di privatizzare il sistema sanitario britannico sostituendolo con un modello basato sulle assicurazioni private proprio come negli USA. Ma tranquilli, per Salvini e Grillo Farage e Trump restano gli eroi della gente, quelli che mai si piegano ai poteri forti. Chissà cosa direbbe un ipotetico Grillo americano, uno di quelli sempre pronto a denunciare lo scandalo dei tagli alla sanità pubblica. Ah già, un ipotetico Grillo USA sarebbe simile a Donald Trump.