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Don Francesco Spagnesi è sieropositivo, per lui anche l’accusa di tentate lesioni gravissime

Don Francesco Spagnese lo scorso martedì era stato fermato perchè rubava soldi ai fedeli, ora dalle indagini emergono novità sconcertanti

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Non si fermano le rivelazioni attorno alla figura di Don Francesco Spagnesi, il prete arrestato martedì scorso a Prato per traffico internazionale di droga e appropriazione indebita.  Da oggi il suo nome è finito nuovamente nel registro degli indagati con l’accusa di tentate lesioni gravissime. Gli ultimi aggiornamenti sull’ex prete sono legati alla sua sieropositività, di cui nessuno però era stato messo a conoscenza. Dunque il prete organizzava festini in cui si consumavano alcool, dorghe e si praticava del sesso, ma tra i partecipanti nessuno era a conoscenza che l’uomo fosse sieropositivo.

Anche il compagno, Alessio Regina, con cui realizzava i party non sapeva che l’uomo aveva contratto il virus dell’HIV. In queste ore anche lui si sarebbe costituito parte lesa. Infatti se Regina dovesse risultare positivo al test a cui si è sottoposto in queste ore, sarebbe vittima del reato contestato Don Francesco Spagnesi.

Don Francesco Spagnesi, il prete-spacciatore, è sieropositivo. Per lui anche l’accusa di tentate lesioni gravissime

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, dalle sue feste sarebbero passate oltre 200 persone. Mai più di una trentina a serata però. Gli investigatori hanno fatto sapere che di questi due hanno già dichiarato di essere risultati sieropositivi.

Anche la pericolosità sociale dell’eventuale comportamento dell’ex parroco della Castellina, dunque, ha spinto la procura a indagare il prete per questo reato le lesioni gravissimi. Capo d’imputazione per il quale eventualmente il codice prevede una pena da 6 a 12 anni. Intanto in questi giorni in Comune è arrivato un nuovo prelato, don Daniele Scaccini, che ha già guidato la parrocchia per dieci anni e “avrà il ruolo di accompagnare la comunità nelle attività pastorali”.