Fatti

Djokovic ha mentito nel documento di viaggio? Il passaggio a Marbella prima della partenza per l’Australia

Nella dichiarazione – autocertificazione – per la richiesta di visto, il tennista serbo ha spuntato la casella in cui negava di aver viaggiato nei 14 giorni precedenti. Ma non è così

Djokovic vince ricorso australia cosa succede ora

Il Ministero dell’Interno australiano non ha ancora preso una decisione definitiva sul visto di Novak Djokovic, sulla sua permanenza nel Paese e – dunque – sulla sua possibilità di partecipare al primo torneo Open dell’anno. Dopo la decisione del giudice di riconsegnare documenti, effetti personali e sospendere la sospensione del visto – con annessa documentazione di esenzione vaccinale anti-Covid – le indagini si stanno spostando sull’autocertificazione compilata e firmata dal tennista serbo prima di partire per Melbourne. E lì ci sono altre informazioni che sembrano essere facilmente smentibili.

Djokovic ha mentito sul documento di viaggio per l’Australia?

Perché mentre i genitori e suo fratello hanno deciso di non rispondere (concludendo repentinamente la conferenza stampa indetta ieri) alla domanda sulle sue presenze in pubblico, senza mascherina e tra i giovani all’indomani del tampone risultato positivo (secondo quanto dichiarato nella richiesta di visto con esenzione vaccinale), dalla linea difensiva del tennista serbo emergono altre piccole grandi crepe (il legale ha spiegato che la negatività al tampone è arrivata il 22 dicembre). Nel documento firmato dallo stesso Djokovic lo scorso 1° gennaio, nei giorni precedenti alla sua partenza verso Melbourne (con scalo a Dubai) ha espressamente risposto “no” alla domanda: “Hai viaggiato o viaggerai nei 14 giorni precedenti al tuo arrivo in Australia?”.

Un no smentito dai fatti. Perché le immagini parlano chiaro: negli ultimi giorni dello scorso anno (e nei primi del 2022), il tennista serbo si trovava in Spagna.

Non una novità visto che solo qualche tempo fa aveva acquistato un’abitazione di lusso in quel di Marbella, nella costa Sud della Spagna. Ma è sempre stato lì? No, perché il 25 dicembre si trovava nella sua Belgrado, come testimoniano altre fotografie diffuse sui social.

Da Belgrado a Marbella dove è rimasto fino al 6 gennaio. Perché il 4 gennaio, come riportato dalla testata Tennis Head, Djokovic si stava allenando in Spagna utilizzando le palline che saranno usate nel corso degli Australian Open. Insomma, si stava preparando, con tutti i dettagli del caso, al torneo australiano. Poi la partenza verso Melbourne, con lo scalo a Dubai. Ma con quel documento – che ha compilato lui stesso – in cui afferma di non aver viaggiato nei 14 giorni precedenti. Ma i viaggi sono certificati e conclamati. E ora questa potrebbe essere la nuova carta nelle mani del governo australiano.

(foto IPP/imagosport)