Fact checking

Dietro le dimissioni di Carla Raineri

virginia raggi carla raineri 2

«Le dimissioni non sono dovute a motivi retributivi o contrattuali: i motivi sono ben altri e saranno a breve resi noti»: questo dice Carla Raineri all’agenzia di stampa ANSA a proposito del suo addio di ieri sera alla Giunta Raggi, poi fatto maldestramente passare per revoca dalla sindaca di Roma Virginia Raggi con l’ormai famoso post delle quattro del mattino di oggi. Sarà. Intanto la procura di Roma fa sapere che indagherà proprio su quella nomina sulla base di un esposto depositato da Fratelli d’Italia nel quale si ipotizza il reato di abuso d’ufficio.

Dietro le dimissioni di Carla Raineri

L’azione legale, legata anche ai compensi assegnati, era stata annunciata il 23 agosto scorso e riguardava non solo la nomina di Raineri, ma anche quella del capo della segreteria del sindaco, Salvatore Romeo. Effettuata anch’essa con l’articolo 110 del TUEL, cosa che ha permesso a quest’ultimo di vedersi lo stipendio raddoppiato e ha fatto scoppiare la polemica sullo staff che oggi ha portato al patatrac e all’addio di Marcello Minenna. Ma cosa è successo esattamente? La sindaca stamattina ha scritto che la revoca del capo di gabinetto è basata su un parere dell’ANAC; in omaggio alla trasparenza, la Raggi non ha però pubblicato il parere dell’Autorità di Raffaele Cantone; però la storia non quadra per due motivi. Il primo è che di solito non si richiede un parere su una nomina dopo che la nomina è stata effettuata. Il secondo è che anche il dipendente del Comune e attivista grillino Romeo è stato assunto in base all’articolo “sbagliato” del TUEL, ma per lui non è arrivata nessuna revoca. In più, un’indiscrezione dal Campidoglio riportata oggi dall’agenzia AdnKronos sostiene che il parere sia stato richiesto da Raffaele Marra, l’ex capo di gabinetto che la Raggi ha dovuto far dimettere all’inizio della sua sindacatura dopo le critiche arrivate dalla base e da alcuni esponenti di primo piano dei 5 Stelle.

staff raggi
Gli stipendi dello staff della Giunta Raggi (Il Messaggero, 17 agosto 2016)

L’indiscrezione riportata dall’ADN attribuiva la mossa a Marra per far saltare la nomina della magistrata nell’ottica di una guerra interna tra fazioni, nella quale Minenna e Raineri si sono trovati a combattere con la fazione formata da Marra e Romeo. Sia come sia, l’ANAC ha fatto sapere che alla base del giudizio dell’autorità c’è un’applicazione errata e contradditoria del Testo Unico Enti Locali da parte dell’avvocatura capitolina, che ha dato il via libera sovrapponendo norme che disciplinano situazioni diverse. Lo stesso ragionamento errato è stato alla base della delibera con cui si è determinato il compenso della Raineri. L’ANAC ha trasmesso anche al CSM il suo parere.
carla raineri virginia raggi 1
Carla Raineri con Francesco Paolo Tronca

L’articolo 110 del Testo Unico Enti Locali (TUEL)

Di cosa stiamo parlando? L’articolo 110 del Testo unico degli enti locali (Tuel), applicato dal Campidoglio per la nomina a capo di gabinetto di Carla Raineri, prevede, tra l’altro, che gli incarichi a contratto siano “conferiti previa selezione pubblica volta ad accertare, in capo ai soggetti interessati, il possesso di comprovata esperienza pluriennale e specifica professionalità nelle materie oggetto dell’incarico”. Una selezione che però non è stata svolta dall’amministrazione e che non è richiesta dall’articolo 90 del Tuel, più indicato, secondo l’Anac, per la nomina del capo di gabinetto. L’art. 110 del Tuel disciplina gli incarichi a contratto e prevede che per “la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, possa avvenire mediante contratto a tempo determinato. Per i posti di qualifica dirigenziale, il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi definisce la quota degli stessi attribuibile mediante contratti a tempo determinato, comunque in misura non superiore al 30 per cento dei posti istituiti nella dotazione organica della medesima qualifica e, comunque, per almeno una unità”.

carla raineri sergio santoro
Il tweet di Sergio Santoro ritwittato da Carla Ruocco

Sergio Santoro, presidente della VI Sezione del Consiglio di Stato, però in un tweet ritwittato dalla componente del direttorio Carla Ruocco, sembra avere un parere opposto a quello dell’ANAC. Ma è proprio l’articolo richiamato da Santoro a parlare di “selezione pubblica“. D’altro canto a Roma il capo di gabinetto è sempre stato assunto ex art. 90 (attraverso l’articolo 8 del regolamento comunale, che richiama appunto il 90 del TUEL). E di certo all’addio di Raineri è collegato quello di Minenna. Ma anche qui, racconta l’agenzia di stampa DIRE, l’addio di Raineri, dunque, ha accelerato una decisione che Minenna forse aveva già iniziato a maturare dopo una serie di scontri interni con alcuni alti dirigenti del Campidoglio, a partire dal fedelissimo della Raggi, Raffaele Marra, attualmente alla segreteria politica del primo cittadino. Qualcuno parla di faide interne. Altri di una semplice mancanza di serenità e di un clima di sfiducia nel lavoro di Minenna. Fatto sta che Raineri garantiva il lavoro dell’ex Consob, criticato da molti tecnici capitolini di alto rango. Con il suo addio, provocato da un parere che l’Anac ha comunicato a Raggi tre giorni fa, probabilmente Minenna ha ritenuto di essere venute meno le condizioni per proseguire il suo lavoro con la giunta pentastellata. Da qui la decisione.  E a sorpresa anche Alessandro Solidoro, l’uomo scelto dai Cinque Stelle per guidare l’Ama dopo le dimissioni irrevocabili di Daniele Fortini, sarebbe intenzionato a rassegnare le dimissioni.
EDIT: Le dimissioni di Alessandro Solidoro sono arrivate:

 “Ama S.p.A. comunica che l’Amministratore Unico Alessandro Solidoro ha rassegnato le proprie dimissioni poiché, a seguito delle dimissioni dell’Assessore al Bilancio, dottor Marcello Minenna, ha ritenuto venute meno le condizioni per l’incarico affidatogli”. Lo comunica Ama.

EDIT2: Virginia Raggi ha pubblicato alle ore 18.02 sulla sua pagina Facebook il parere dell’ANAC, dal quale si evince che l’Autorità contesta il combinato disposto dei due articoli (90 e 110) per la questione della Raineri:


Non ha però ancora spiegato come mai abbia chiesto un parere a fine agosto per una nomina effettuata il 21 luglio 2016.