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De Luca lancia gli “open days” per i vaccini e attacca: “Governo e Figliulo dormono in piedi”

Il Presidente della Campania, ancora una volta, senza peli sulla lingua

De Luca

Un’ordinanza “ribelle” e la classica comunicazione del venerdì senza peli sulla lingua. Vincenzo De Luca ha comunicato che la Regione Campania darà il via libera alle “vaccinazioni libere” (ovvero senza prenotazione) per sopperire all’insuccesso della campagna di immunizzazione per la fascia di età 60-69. Il testo dà, di fatto, l’autorizzazione alle diverse ASL di indire delle giornate “open” in cui consentire a tutti di ricevere la prima dose di vaccino. Senza prenotazione.

De Luca e l’attacco frontale al governo e a Fiugliuolo

“Il Governo avrebbe dovuto fare una cosa che non fa, cioè approvvigionarsi di vaccini aggiuntivi – ha detto Vincenzo De Luca nel corso della sua diretta Facebook settimanale -. Ripeto la mia domanda al Governo e al commissario: perché continuate a dormire in piedi e non chiedete ad Aifa di valutare gli altri vaccini disponibili? Mi riferisco a Sputnik che potrebbe essere acquistato, oltre che dalla Regione Campania dal Governo italiano, in milioni di dosi da distribuire alle categorie economiche”. Insomma, l’accusa è sempre la stessa. Lo dice lo stesso Presidente della Campania che porta avanti queste sue mozioni da settimane. Parole contro il governo e il generale Figliuolo.

Una dichiarazione che arriva pochi minuti dopo la pubblicazione (e la firma) dell’ordinanza numero 16 della Regione che dà il via libera alla creazione degli open days della Regione per le vaccinazioni.

Tutte le Aziende sanitarie della Campania sono autorizzate a realizzare nei territori di competenza, nell’ambito delle categorie/fasce di età attive secondo il Piano vaccinale vigente, sedute/giornate vaccinali ad accesso libero, al fine di offrire la maggiore offerta possibile di somministrazione di vaccino ai soggetti aventi diritto, con obbligo di assicurare la contestuale registrazione dei relativi dati di adesione e avvenuta vaccinazione sulla piattaforma regionale Sinfonia.

Una mossa che arriva all’indomani della decisione dell’ASL 2 di Napoli che aveva optato per la vaccinazione senza prenotazione per “sopperire alle poche adesioni alla campagna vaccinale nella fascia di eetà 60-69 anni e per favorire quanti, per lavoro o per distanza dal domicilio abituale, non riescono a rispettare gli appuntamenti fissati dall’Asl”.