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“Paghiamo il gas russo con le figurine Panini”, la contro-provocazione di De Luca alle richieste di Putin | VIDEO

La solita scoppiettante diretta social del venerdì del Presidente della Regione Campania

De Luca

Sanzioni e contro-sanzioni. Provocazioni e contro-provocazioni. All’indomani della decisione di Vladimir Putin di accettare pagamenti delle forniture di gas russo solamente in rubli, il Presidente della Regione Campania replica con ironia. Nella sua consueta diretta Facebook del venerdì, Vincenzo De Luca lancia la stravagante idea (palesemente una boutade) di effettuare pagamenti con una strana moneta: le figurine Panini. Sì, quelle collezionabili del calciatori.

De Luca propone di pagare il gas russo con le figurine Panini

Una provocazione, quella di Vincenzo De Luca, per sottolineare come con i ricatti non si possa ambire a una strategia di mediazione internazionale, con il rischio che la situazione travalichi quei confini già sdrucciolevoli delle relazioni tra i Paesi.

“La Russia ha detto che dobbiamo pagargli il gas in rubli. Adesso non esageriamo, l’Italia rubli non ne ha. Vabbé, se volte vi possiamo pagare in figurine Panini che acquistano valore nel tempo. Io credo che sarebbe bene che anche i russi evitassero a loro volta di esercitare forme di ricatto e ritorsione che non sono tollerabili. Quindi, paghiamo le forniture in euro e cerchiamo di non esasperare le situazioni, anche perché questo discorso va fatto alla Russia: se una mediazione può essere esercitata, lo può fare solo l’Unione Europea e non altri. Quindi lasciate stare le forniture energetiche ed evitate di fare ricatti, perché questo non alleggerisce la situazione. L’aggrava cento volte”.

Come spiegato dal Ministro per la Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, leggendo il decreto firmato e approvato da Putin cambierebbe poco in realtà. Il pagamento in rubli, infatti, sarebbe solo fittizio: i Paesi considerati “ostili” procederebbero con un pagamento in euro delle forniture di gas russo, attraverso una banca che effettuerebbe il cambio di valuta per quell’introito che poi finirebbe nelle casse di Gazprom. Questo, come detto da Cingolani, sembra essere il contenuto di quel testo approvato dal Cremlino. Non servirebbero, dunque, le figurine Panini.