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Abusivismo e terremoti: come la politica liscia il pelo agli abusivi e poi piange sui morti

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Nessuna delle case crollate a Casamicciola era abusiva: una delle due donne morte è finita sotto i calcinacci di una Chiesa, sostengono i sindaci di Ischia. Eppure che l’abusivismo abbia avuto un ruolo nel disastro seguito a un terremoto di magnitudo 4.0 è stato confermato da Angelo Borrelli, neo capo della Protezione Civile: «Oggi, andando in giro, nel centro, ho visto che molte delle costruzioni crollate o danneggiate sono state realizzate con materiali scadenti, fatte con tecnologie di costruzione che non non rispondono ad alcuna normativa vigente. Ha influito? Sì, ritengo che per questo siano crollate o rimaste gravemente danneggiate. Anche se ovviamente ora andranno svolti gli approfondimenti».

Il balletto dell’abusivismo a Ischia

E se questo non bastasse si potrebbero contare le 28mila pratiche di sanatoria ufficiali nell’isola o quelle per Casamicciola e Lacco Ameno: 6200 pratiche su una popolazione che non arriva a 12mila abitanti per i due paesi. O ricordare cosa avvenne nel 2010 quando a Ischia arrivarono le ruspe per dare corso alle ultime 600 ordinanze di demolizione di costruzioni abusive disposte dalla magistratura. Cortei, barricate e persino l’appello della Chiesa al fianco «degli abusivi che difendono la prima casa».

ischia abusivismo
L’abusivismo in Italia e in Campania (Corriere della Sera, 23 agosto 2017)

D’altro canto il Fatto Quotidiano oggi racconta che la casa che ha seppellito i tre bambini poi salvati dalla Protezione Civile nacque di un piano solo e poi crebbe negli anni di altri due piani. Costruiti in cemento armato, con materiali diversi dal piano originario. Lo dimostrerebbero il tipo di detriti scavati dai Vigili del Fuoco e le manovre per soccorrere e salvare i bambini, passate attraverso la rimozione di pezzi di ferro e legno non compatibili con un’unica struttura di cemento. Impossibile dire se fosse una casa abusiva, visti i tanti condoni che potrebbero aver regolarizzato tutto. Ma il punto non è tanto la bonifica successiva quanto la costruzione effettuata non a regola d’arte.

Come la politica mangia sugli abusivi

C’è di più. Ieri Vincenzo De Luca ha fatto sapere al popolo che “Ad Ischia sono stati compiuti abusi di tipo criminale, con strutture costruite in zone a rischio idrogeologico che vanno abbattute il prima possibile”. Chissà se è parente di quel De Luca che ha fatto una sanatoria per salvare 70mila case abusive chiamata “sanatoria sociale” e poi impugnata dal governo ma ancora in vigore in attesa di una sentenza.
vincenzo de luca
Il motivo di questa contraddizione è semplice: il voto degli abusivi conta. Quindi in tempi di pace si liscia loro il pelo proponendo sanatorie. Quando arriva le disgrazie si denuncia l’abusivismo diventa un crimine. Una lezione che parte da lontano visto che la politica italiana fa questo giochetto da sempre. E che non vede in ultima fila nemmeno il nuovo che è avanzato: ieri Luigi Di Maio ricordava che PD e Forza Italia sono la causa di tutti gli abusi e le sanatorie in Italia e quindi oggi dovrebbero evitare di sciacallare.
luigi di maio

Il caso Di Maio e il nuovo che è avanzato

E chissà se questo Di Maio è parente di quel Di Maio che insieme al candidato in Sicilia Giancarlo Cancelleri invece fino all’altroieri teorizzava l’abusivismo di necessità perché in Sicilia il voto degli abusivi conta come in altre regioni. Ed è impossibile non notare che Di Maio, prendendosela con i partiti, anche ieri ha salvato chi gli abusi li pratica. Per lo stesso motivo di De Luca: i voti contano. Il Corriere della Sera spiega oggi che se a livello nazionale si demolisce appena una casa abusiva su dieci, in Campania ci si ferma al 4%. Ischia, nel suo piccolo, detiene un record. È la zona d’Italia dove si eseguono meno ordinanze: lo 0,75% dall’88 al 2003. Un trend, che secondo Legambiente, non è cambiato anche negli ultimi anni.
legge 5 stelle
Proprio i 5 Stelle a Ischia presentarono il testo di un disegno di legge che prevedeva la “Riabilitazione degli edifici realizzati entro il 30 Settembre 2004 con sospensione dei procedimenti amministrativi e giurisdizionali anche nelle aree soggette a vincolo paesistico”:

I grillini parlano di ‘ravvedimento operoso del trasgressore’ finalizzata a consentire la ‘riabilitazione e revoca delle sanzioni demolitorie e ripristinatorie, amministrative e penali, solo a condizione che sia stata accertata l’esecuzione di opere di prevenzione del rischio sismico ed idrogeologico, di bonifica, messa in sicurezza, nonché interventi di bioedilizia, potenziamento dell’efficienza energetica e risparmio delle risorse idriche, nell’ottica di un miglioramento complessivo della qualità architettonica, energetica ed abitativa e per razionalizzare e contenere il consumo del territorio’

Il 7 agosto, invece, il Consiglio dei ministri ha deciso di impugnare la legge della Regione Campania n. 19 varata il 22 giugno 2017, recante “Misure di semplificazione e linee guida di supporto ai Comuni in materia di governo del territorio”. La norma contiene alcune disposizioni che riguardano misure alternative alla demolizione degli immobili abusivi e consente ai Comuni di “fittare e vendere” la casa abusiva “agli occupanti per necessità”. Ai Comuni si chiede di definire vari criteri: dal canone di locazione e vendita, al requisito di occupante per necessità.Ma secondo l’Esecutivo il provvedimento regionale contrasta con i principi fondamentali in materia di governo del territorio, con le norme statali a tutela dell’ambiente e viola l’art. 117 della Costituzione. Ora deciderà la Corte Costituzionale. Ma intanto, uno ci prova. No?