Politica

Dario Pattacini: il candidato del MoVimento 5 Stelle e la storia dell'IdV

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Andrea Defranceschi no e Dario Pattacini sì. Sono partite le Regionalie per l’Emilia Romagna e ancora una volta le candidature fanno discutere. Non c’è infatti Defranceschi a causa dell’indagine che coinvolge i vecchi membri del consiglio regionale e in cui è invischiato uno dei candidati alle primarie del Pd, Stefano Bonaccini. E questo nonostante tra ieri e oggi Defranceschi avesse registrato il sostegno di Giulia Sarti e di Elisa Bulgarelli, oltre che quella di Walter Rizzetto e Federico Pizzarotti (questa forse è stata decisiva nel no).
 
DARIO PATTACINI: CANDIDATO A SORPRESA?

A sorpresa spunta però un candidato che non poteva essere candidato: Dario Pattacini. Giornalista tv e radio a livello locale, molto vicino al capogruppo in Comune Massimo Bugani, Pattacini nel 2009 è stato candidato nella lista dell’Italia dei Valori alle elezioni comunali (senza essere eletto) ed è stato ammesso nonostante una delle norme che regola la consultazione vieti di partecipare a chi è stato “candidato in una lista contro il Movimento Cinque Stelle”. Pattacini, come altri due colleghi, fu sospeso per sei mesi nel 2013 dall’Ordine dei Giornalisti per la vicenda delle interviste a pagamento a consiglieri regionali. E non è l’unico cronista in corsa a Bologna: come scrive il Fatto Quotidiano, con lui Caterina Giusberti, giornalista di Repubblica. In lista c’è anche Silvia Piccinini, ultima capolista alle Europee, e Nunzio Diana, ex consigliere comunale di Castenaso. Stamattina Pattacini ha scritto uno status su Facebook che sembra proprio riferirsi a quelli che volevano altri candidati, e non lui:
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E ha risposto in maniera piuttosto sferzante a chi gli chiedeva conto della situazione:


LA RISPOSTA DI PATTACINI
La questione era nota da quando Pattacini aveva ufficializzato la propria candidatura. Qualche giorno fa Pattacini ha anche risposto a un articolo del Fatto Quotidiano che parlava «Nel 2009 mi presentai come riempilista dell’Idv, per correttezza nei confronti delle persone che avevo frequentato fino a quel momento con i quali mi ero battuto per mesi ai banchetti, raccogliendo le firme per i vari referendum che anche Beppe Grillo sosteneva», ha spiegato sul blog di Nick Il Nero, che lavora nello staff comunicazione in Parlamento:

Quando mi sono candidato la prima volta, il Movimento 5 Stelle non esisteva proprio era il 2004. Ma esisteva un cronista radiofonico che sul suo sito (bananasport.net) e in radio riportava fedelmente, già dal 2001, ogni link riguardante il blog di Beppe Grillo.
Quel cronista ero io.
Nel 2009 alle elezioni comunali mi presentai come riempi lista dell’IDV, per correttezza nei confronti delle persone che avevo frequentato fino a quel momento con i quali mi ero battuto per mesi ai banchetti, raccogliendo le firme per i vari referendum che anche Beppe Grillo sosteneva.
Passate le elezioni ho abbandonato definitivamente quel partito e ho contribuito con il mio video (registrato da Nikilnero, all’interno del negozio di Massimo Bugani) e con le mie dichiarazioni alla GdF, a smascherare quel qualcosa che non funzionava nel partito locale e che avevo già denunciato con lettera privata al Presidente dell’IDV Antonio di Pietro.
Anche questo è pubblico da anni, ma bastava essere giornalista…

Su Twitter il dibattito è aperto:


E nel frattempo anche Vittorio Bertola, consigliere comunale a Torino per il MoVimento 5 Stelle e in passato considerato vicino a Casaleggio, dice la sua:
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