Opinioni

Damiano Tommasi tra i possibili assessori a 5 Stelle?

Luigi Di Maio ieri a In 1/2 Ora ha spiegato come funzioneranno gli assessori a tempo, che Virginia Raggi vuole avere nella sua giunta a Roma in caso di vittoria alle elezioni. Repubblica oggi fa qualche nome tra i papabili della possibile giunta Raggi, e tra questi spicca anche il nome di Damiano Tommasi, oggi sindacalista dei calciatori:

L’assessorato a tempo determinato sarà sicuramente quello alle società partecipate e l’incarico potrebbe essere affidato a Salvatore Romeo, un funzionario del comune di Roma esperto di questi temi con cui il Movimento ha già lavorato. Tra gli assessori dovrebbero esserci anche gli ex consiglieri Daniele Frongia, lo statistico che ha lavorato al dossier sugli sprechi su cui i 5 stelle poggiano gran parte del loro programma, ed Enrico Stefano, laureato in giurisprudenza. Si parla poi di Vincenzo Perticaro, avvocato esperto di casa, sfratti, piani di zona, considerato vicino a Roberta Lombardi, che lo voleva in giunta nonostante i dubbi della candidata sindaco. La pax romana siglata tra le due potrebbe passare anche dalla sua nomina. Forse accompagnata da quella di Marilisa Magno, il prefetto che ha coordinato la commissione di accesso su Mafia Capitale.

virginia raggi damiano tommasi

Tra i contattati ci sarebbe anche Damiano Tommasi, l’ex centrocampista della Roma, ora presidente dell’Associazione italiana calciatori. Se dovesse accettare un’eventuale delega allo sport, potrebbe riequilibrare la “fede” laziale di Virginia Raggi. L’idea degli assessori a tempo non è nuova nel Movimento. «Noi siamo stati pionieri», racconta Fabio Fucci, primo cittadino di Pomezia. «Io ho tenuto tutte le deleghe e affido mano a mano gli incarichi agli assessori con obiettivi precisi. Non servono competenze specifiche, anche se aiutano, perché la giunta è un organo politico e le decisioni prese dagli assessori sono tali».

La Raggi intanto rivela sul blog di Beppe Grillo la struttura degli assessorati che ha pensato per la sua giunta:

1. Assessorato al Bilancio, risorse economiche e patrimonio.
Non c’è dubbio che l’unificazione di questi due settori corrisponderà anche ad un rilancio del censimento patrimoniale di Roma che non è mai stato fatto. In questo modo Roma potrà finalmente sapere quali sono gli immobili di cui è proprietaria e potrà finalmente metterli a reddito oppure destinarli all’emergenza abitativa.
2. Assessorato ai Diritti alla persona, alla scuola e alle comunità solidali.
Abbiamo voluto racchiudere all’interno di un unico assessorato tutte quelle attività che riguardano i diritti dei cittadini e delle persone più fragili. In questo modo vogliamo rilanciare un’attività estremamente importante, di cura alla persone e di sostegno alle situazioni più difficili, e vogliamo combattere con forza tutte quelle situazioni di lucro che hanno accompagno il settore negli ultimi anni.
3. Assessorato alla Sostenibilità ambientale.
Nel quale saranno incluse tutte le deleghe in materia di verde pubblico, aree verdi e aree gioco, ma soprattutto la gestione del ciclo dei rifiuti.
4. Città in Movimento.
Non c’è dubbio che questa sia la priorità dei cittadini: vogliono muoversi in una città vivibile, che sia di tutti. Privilegeremo le scelte relative al trasporto pubblico e alla ciclabilità, ma soprattutto avremo un focus specifico sulla conciliazione dei tempi di vita, di svago e di lavoro dei cittadini, esattamente come prevede già il regolamento di Roma Capitale.
5. Assessorato alla Crescita culturale.
Vogliamo rilanciare un settore che per noi è vitale e per farlo accanto all’assessorato creeremo un vero e proprio “board Cultura” all’interno del quale troveranno spazio le principale personalità che svolgono attività nel campo della danza, della musica, dell’arte e dello spettacolo. In questo modo non solo rilanciamo un incubatore di idee, ma daremo nuovo lustro e nuova vita a un settore che deve diventare il cuore pulsante di Roma.

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6. Assessorato allo Sviluppo economico, al turismo e al lavoro.
Fino ad oggi queste attività, purtroppo, non sono mai state prese in vera considerazione. Il turismo è stato affossato e lo sviluppo economico a Roma non è mai veramente partito. Abbiamo troppe botteghe che chiudono e troppe piccole e medie imprese che non ce la fanno, quindi dobbiamo rilanciare questo settore e far sì che i giovani trovino lavoro e gli adulti non siano costretti a chiudere le loro attività.
7.Assessorato alla Qualità della vita, all’accessibilità, allo sport e alle politiche giovanili.
Roma è una città dove la qualità della vita è veramente scarsa. Per quanto riguarda l’accessibilità è poi sotto gli occhi di tutti che non è una città per disabili non è una città se non per persone che tutte le mattine lottano per fare qualunque tipo di attività. Lo sport è sempre stato tralasciato, avremo per questo a cuore lo sviluppo di tutte queste attività racchiuse all’interno di un unico assessorato, che possa guidare velocemente Roma verso una città moderna e competitiva.
8. Assessorato all’Urbanistica e ai lavori pubblici.
Abbiamo pensato di unificare questi due assessorati, tradizionalmente separati. Un accorpamento che nasce dall’esigenza di unificare non solo le competenze, ma anche la visione. Il buon governo che ne verrà da questa unificazione consentirà lo sviluppo di un’urbanistica armonica e a norma di legge. Allo stesso tempo dobbiamo anche focalizzarci su tutti quegli interventi che vanno a focalizzarsi sul recupero energetico degli edifici, sulla messa in sicurezza sotto il punto di vista statico e impiantistico e soprattutto che vada a considerare il rischio idrogeologico uno di quei settori sul quale intervenire prioritariamente.
9. Assessorato alla Roma semplice.
Perché vogliamo una Roma che sia smart, digitalizzata e informatizzata, nella quale i cittadini possano partecipare attivamente alle scelte politiche. Questo è da sempre l’obiettivo del M5S, far sì che i cittadini siano protagonisti delle scelte che riguardano i loro bisogni e i loro interessi.
10. Assessorato alla Riorganizzazione delle partecipate (a tempo).
Le partecipate sono tutte quelle società (a Roma sono 80) che erogano servizi per conto del Comune di Roma. E’ chiaro che 80 società significa 80 consigli di amministrazione, 80 presidenti: uno sperpero di soldi immane, circa 1,7 miliardi di euro rispetto a tutto il bilancio capitolino. E i servizi sono assolutamente sotto la media. Ragioni di buon senso e, peraltro, una normativa specifica, ci impongono di procedere quanto più velocemente possibile alla riorganizzazione dell’intero settore ed è quello che faremo grazie a questo assessorato. Che sarà un assessorato a tempo, nel senso che nel più breve tempo possibile dobbiamo raggiungere l’obiettivo di razionalizzare le partecipate e quindi questo assessorato, di conseguenza, sarà chiuso e cesserà la sua funzione.