Opinioni

Così Renzi trolla anche i giornalisti di Europa

Aveva promesso, ma non ha mantenuto. Il CdR di Europa indica chiaramente nel Partito Democratico e nel suo segretario Matteo Renzi il responsabile della «soluzione» per salvare Europa, uno dei due quotidiani del Partito Democratico (in capo alla Margherita), diretto da Stefano Menichini e tenuto in piedi finora soltanto dal finanziamento pubblico. L’editore di Europa conferma la chiusura dell’edizione riservata alle edicole, che peraltro si era interrotta mesi prima – senza che la decisione abbia generato panico nelle piazze, c’è da dire – ma decide che invece continuerà ad aggiornare il sito internet, ma con una redazione composta da giornalisti di Youdem, la televisione del Partito Democratico nel frattempo chiusa, e non con i giornalisti assunti per Europa. «Tali decisioni – ricorda il CdR – sono state assunte all’ultimo momento utile e nel pieno delle festività natalizie ma, cosa ancor più grave, di tutto questo i nuovi proprietari della testata non hanno ancora dato comunicazione ufficiale al Cdr».

europa renzi
Il post del CdR di Europa sulla soluzione per il quotidiano della Margherita

«In caso contrario il Pd si assumerà la responsabilità di chiudere un’esperienza da più parti apprezzata per utilizzare il brand Europa cancellandone il progetto originario», dichiara minacciosamente il CdR. In mattinata un editoriale del direttore aveva invece detto che a lavorare al giornale saranno “colleghi dell’ufficio stampa del Pd”:

Di qui la decisione assunta dal partito: da gennaio 2015 Europa verrà prodotta presso la sede del Nazareno, a opera di alcuni colleghi attualmente in forza all’ufficio stampa del Pd integrati da una estrema minoranza dei redattori che hanno fatto il giornale in questi anni. Appena possibile, ci si dice, riprenderanno gli sforzi per trovare nuovi soci e ulteriori risorse. Per ora si salvano le testate ma non coloro che hanno dato loro valore.

Per quanto ne sappiamo, l’«estrema minoranza» corrisponde a due soli redattori della vecchia Europa che rimarranno in carica, mentre gli altri (in totale erano una ventina) rimarranno a spasso nonostante le promesse di Renzi. Altamente probabile che qualcuno rimedi alla fine un paracadute, se non altro per meriti nell’attività di pompiere di una crisi piuttosto annunciata, per un giornale letteralmente introvabile in edicola da ben prima del suo stato di crisi, che ha mangiato per anni contributi pubblici senza preoccuparsi del giorno in cui qualcuno sarebbe dovuto passare a pagare il conto. “Nonostante le ripetute rassicurazioni”, alla fine Renzi ha trollato anche i giornalisti di Europa. E il bello è che questo è soltanto l’antipasto.

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Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano