La macchina del funky

Così Bondi e signora vanno con Verdini per sostenere Renzi

Manuela Repetti, moglie dell’ex consigliere di Berlusconi, annuncia in un’intervista su Repubblica firmata da Carmelo Lopapa che lei e Sandro Bondi aderiranno ad ALA, la formazione di Denis Verdini, per sostenere il governo Renzi:

Perché a questo punto non aderire proprio al Pd?
«Innanzitutto tengo a precisare che il mio compagno Sandro Bondi ritiene definitivamente conclusa la sua esperienza politica. Quanto a me, la mia scelta è anche di profondo rispetto dei dirigenti, militanti ed elettori del Pd. Partito cambiato con l’arrivo di Matteo Renzi e al quale oggi mi sento molto vicina, ma che tuttavia sta ancora vivendo un lungo travagliato cambiamento. Per cui, sia per me che per il Pd, ritengo sarebbe stata inopportuna una mia adesione».
Cosa vi ha convinto del progetto politico di Verdini? Fino a qualche tempo fa lei sembrava più vicina all’Ncd di Alfano.
«Ricordo che Denis Verdini è stato, se non il protagonista, sicuramente uno dei principali artefici del Patto del Nazareno che prevedeva un sostegno da parte di Fi al governo Renzi sulle riforme. Scelta lungimirante. È stata una grande delusione, oltre che un errore politico, il cambio di posizione di Fi. Dunque non c’è stato bisogno di alcun convincimento. Per quel che riguarda Alfano, persona e ministro che stimo, dico che questa legislatura costituente la si deve proprio alle sue scelte coraggiose. Ma alcune questioni, a cominciare da quelle di natura etica, unioni civili e fine vita, mi separano da Ncd».

Foto Roberto Monaldo / LaPresse20-01-2015 RomaPoliticaSenato - Legge ElettoraleNella foto Manuela Repetti, Sandro BondiPhoto Roberto Monaldo / LaPresse20-01-2015 Rome (Italy)Senate - Electoral LawIn the photo Manuela Repetti, Sandro Bondi
Foto Roberto Monaldo / LaPresse20-01-2015 RomaPoliticaSenato – Legge ElettoraleNella foto Manuela Repetti, Sandro BondiPhoto Roberto Monaldo / LaPresse20-01-2015 Rome (Italy)Senate – Electoral LawIn the photo Manuela Repetti, Sandro Bondi

D’accordo, ma che ne sarà di Ala nel 2018? Pensate di confluire nel listone Pd o cosa? L’Italicum non lascia molti margini.
«Ala può svolgere un ruolo politico molto più importante della sua attuale consistenza numerica, che peraltro sta aumentando costantemente. Credo ci sia uno spazio affinché forze come Ala, Ncd, Fare di Tosi, e magari anche Fitto, creino un movimento alleato con il Pd di Renzi. La forma di questo progetto è l’ultimo problema».