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Cos’è il “revenge mouse” che ha colpito il proprietario di un supermercato a Roma | VIDEO

Il titolare dell’attività ha raccontato di esser stato ricattato dalla persona che aveva immortalato la scena del topo che stava mangiando le pietanze nel reparto alimentari. Lui dice di aver anche pagato, ma alla fine – due mesi dopo – il filmato è stato condiviso sui social

Il filmato del topo che passa sui piatti pronti e si ciba di alcune pietanze pronte per essere vendute ai clienti ha fatto il giro della rete. Il “palcoscenico” è quello della capitale, in particolare quello di un supermercato di viale Angelico (nella centralissima zona Prati, a due passi dalla Basilica di San Pietro). Un video diventato virale nel corso della giornata di mercoledì, quando la seguitissima pagina social “Welcome To Favelas” lo ha pubblicato dopo averlo ricevuto da un follower. Ma dietro tutta questa vicenda sembra esserci la storia di un ricatto: un Revenge Mouse.

Revenge Mouse, la storia di un ricatto dietro al video del topo al supermercato

Innanzitutto il video va contestualizzato a livello temporale: il filmato, infatti, è reale ma non è recentissimo. Si tratta di immagini riprese all’interno del supermercato Tigre di viale Angelico circa due mesi fa. Alcuni clienti, arrivati al bancone dei piatti pronti nel reparto gastronomia, si sono trovati davanti la scena di quel topo intento a banchettare con quei cibi che – in realtà – erano destinati agli avventori. Dopo aver preso in mano al loro smartphone e aver avviato la registrazione, si sarebbero rivolto direttamente al titolare. Quest’ultimo, contattato dal quotidiano La Repubblica, racconta la dinamica di quei momenti:

“Queste persone mi hanno ricattato, facendosi dare dei soldi per non pubblicare il video. Io glieli ho dati, che altro avrei potuto fare?”.

Secondo il titolare del supermercato, dunque, la sua attività si sarebbe trovata di fronte a un vero e proprio ricatto. Lui sostiene di aver pagato affinché quel video non fosse pubblicato e di aver immediatamente provveduto alla sanificazione e alla disinfezione del suo locale. Poi, due mesi dopo, quel filmato è stato reso pubblico. Non appena saputa la notizia della viralità di quel contenuto, l’uomo ha deciso di chiudere il suo supermercato per rispetto nei confronti dei clienti. Ma lamenta una situazione incontrollabile: “Qui (in quella zona di Roma e non solo, ndr) siamo invasi dai topi, è una lotta continua […] La mia non è una giustificazione, sia chiaro, ma: quello dei ratti, nel nostro quartiere, è un problema serio. Figurarsi poi per noi che abbiamo più accessi al supermercato”.