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Cosa sappiamo del missile su Donetsk che ha provocato almeno 20 morti

Nella città di Donetsk, nell’omonima regione del Donbass che si è autodichiarata indipendente dall’Ucraina, un bombardamento ha causato “almeno 20 morti”, ma Russia e Ucraina si scambiano accuse sulla provenienza del raid

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Da questa mattina circolano le immagini degli effetti di un bombardamento avvenuto in pieno centro a Donetsk, città dell’omonima regione del Donbass autoproclamatasi indipendente dall’Ucraina e riconosciuta come tale dalla Russia insieme a quella di Luhansk. A darne notizia sono state le autorità separatiste della zona, con il capo della “repubblica” Denis Pushilin che alla Tass ha dichiarato: “C’è stato un attacco con un missile Tochka-U, sebbene sia stato abbattuto, i suoi frammenti hanno causato molti danni e vittime civili, che è la cosa peggiore. Le persone erano in fila davanti a un bancomat, altri a una fermata del trasporto pubblico. Tra i morti ci sono bambini”. Pushilin ha aggiunto che l’attacco “proviene da una zona non ancora controllata dalla repubblica di Donetsk”. Molti video, alcuni dei quali troppo crudi per essere mostrati, evidenziano i danni di quanto accaduto: un furgone interamente distrutto, un autobus incendiato, e diversi tra morti e feriti in strada davanti a quella che sembra essere una banca.

Il bilancio è stato fatto da un’altra agenzia di stampa russa, Sputnik, che citando il Ministero della difesa russo ha parlato di “almeno 20 moti e 29 feriti”. Tesi respinta dal portavoce militare ucraino Leonid Matyukhin, che in un briefing trasmesso in tv e citato da Sky News ha riferito: “Si tratta senza dubbio di un missile russo o altra munizione, non ha senso nemmeno parlarne”. Reuters riferisce come le autorità russe non abbiano portato prove concrete circa la provenienza dell’attacco, e non ha potuto verificare in modo indipendente le dichiarazioni di nessuna delle parti. L’agenzia di stampa statale russa RIA Novosti ha mostrato fotografie con una filigrana con la scritta “Quartier generale della difesa territoriale della Repubblica popolare di Donetsk” che testimoniano la presenza di corpi sdraiati a terra.

Le forze armate ucraine hanno a disposizione il missile Tochka, ma in passato è stato utilizzato anche dalle forze russe e separatiste. Kyiv ha il timore che la Russia possa dare una “svolta” al conflitto con operazioni “false flag”, e già venerdì scorso aveva accusato il Cremlino di aver inscenato un bombardamento a Kopani, in Bielorussia, temendo che si trattasse di un pretesto per far entrare in guerra anche i soldati di Lukashenko.